{"id":39108,"date":"2025-12-30T20:57:07","date_gmt":"2025-12-30T19:57:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39108"},"modified":"2025-12-30T21:00:43","modified_gmt":"2025-12-30T20:00:43","slug":"furlani-e-battocletti-atleti-dellanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/12\/30\/furlani-e-battocletti-atleti-dellanno\/","title":{"rendered":"Furlani e Battocletti atleti dell&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"ng-scope\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/12\/30\/furlani-e-battocletti-atleti-dellanno\/fid-2\/\" rel=\"attachment wp-att-39109\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39109\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/fid-300x130.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/fid-300x130.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/fid-768x334.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/fid.jpg 886w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per la seconda volta consecutiva\u00a0 Mattia Furlani e\u00a0 Nadia Battocletti vincono l&#8217;Oscar di\u00a0 atleti dell&#8217;anno, premiati dalla\u00a0 Federazione italiana di <span class=\"preview-text--highlighted\">atletica<\/span> leggera.\u00a0 Non poteva che essere cos\u00ec vista la stagione memorabile portata a compimento dal lunghista e dalla mezzofondista azzurri,\u00a0 &#8220;incoronati&#8221; dal voto di un gruppo di esperti ma anche dalle preferenze del pubblico sui social dell&#8217;<span class=\"preview-text--highlighted\">Atletica<\/span> Italiana <\/span><\/p>\n<p><span class=\"ng-scope\"><strong>Furlani\u00a0 chiude una stagione da protagonista assoluto.<\/strong> Nessuno aveva mai vinto l&#8217;oro mondiale del salto in lungo a vent&#8217;anni, nemmeno il mito Carl Lewis. Nessun italiano era riuscito, cos\u00ec giovane, a conquistare medaglie nelle cinque principali manifestazioni (Olimpiadi, Mondiali outdoor e indoor, Europei outdoor e indoor). Tra la scorsa stagione e quella attuale, ce l&#8217;ha fatta Mattia Furlani (Fiamme Oro), in trionfo a Nanchino in marzo con 8,30, e a Tokyo in settembre con il magnifico quinto salto al primato personale di 8,39. Un bottino al quale il saltatore nato in provincia di Roma e cresciuto a Rieti ha aggiunto l&#8217;argento degli Europei indoor di Apeldoorn, il secondo posto nella finale della Diamond League. Consenso unanime tra le preferenze social e i voti della giuria di qualit\u00e0, pur con una concorrenza di altissimo profilo, dal campione del mondo indoor ed europeo Andy Diaz, ai medagliati di Tokyo Andrea Dallavalle, Iliass Aouani e Leonardo Fabbri\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ng-scope\"><strong>Battocletti non \u00e8 da meno in una stagione che l&#8217;ha sempre vista due volte sul podio mondiale<\/strong> a Tokyo (argento nei 10.000, bronzo nei 5000) e campionessa d&#8217;Europa nei 10 km su strada e nel cross. Ha combattuto ad armi pari con le pi\u00f9 forti atlete degli altipiani. Soltanto due primatiste del mondo sono riuscite<\/span><span class=\"ng-scope\"> a starle davanti: Beatrice Chebet nei 10.000, la stessa Chebet e Faith Kipyegon nei 5000. E&#8217; stato un plebiscito per lei che ha dominato sia nella classifica dei social che in quella del panel di esperti. La fuoriclasse trentina delle Fiamme Azzurre ha divorato tutte le superfici (oltre alla pista, la strada a Lovanio e il cross a Lagoa) e macina record su record: 3000 indoor, 3000, 5000, 10.000, addirittura record europeo nei 5 km su strada e primato italiano anche sui 10 km. Si conferma regina al cospetto di altre atlete che hanno brillato, eccome, in questa stagione: tra loro, per citarne solo alcune, Antonella Palmisano con il suo argento mondiale della 35 km di marcia, Zaynab Dosso oro europeo indoor e argento mondiale al coperto nei 60, Larissa Iapichino campionessa europea indoor del lungo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"ng-scope\">Assegnati anche gli altri premi: titolo di &#8216;Squadra dell&#8217;anno&#8217; agli azzurri vincitori degli Europei a squadre (Coppa Europa) di Madrid, &#8220;Stella nascente&#8221; al femminile la sedicenne sprinter Kelly Doualla campionessa europea U20 dei 100 metri e al maschile l&#8217;ottocentista Francesco Pernici a un passo dallo storico record italiano di Marcello Fiasconaro, &#8216;Master dell&#8217;anno&#8217; la velocista e ostacolista Serena Caravelli e il mezzofondista Luigi Del Buono. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"ng-scope\">\u00a0(segue)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per la seconda volta consecutiva\u00a0 Mattia Furlani e\u00a0 Nadia Battocletti vincono l&#8217;Oscar di\u00a0 atleti dell&#8217;anno, premiati dalla\u00a0 Federazione italiana di atletica leggera.\u00a0 Non poteva che essere cos\u00ec vista la stagione memorabile portata a compimento dal lunghista e dalla mezzofondista azzurri,\u00a0 &#8220;incoronati&#8221; dal voto di un gruppo di esperti ma anche dalle preferenze del pubblico sui social dell&#8217;Atletica Italiana Furlani\u00a0 chiude una stagione da protagonista assoluto. Nessuno aveva mai vinto l&#8217;oro mondiale del salto in lungo a vent&#8217;anni, nemmeno il mito Carl Lewis. Nessun italiano era riuscito, cos\u00ec giovane, a conquistare medaglie nelle cinque principali manifestazioni (Olimpiadi, Mondiali outdoor e indoor, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/12\/30\/furlani-e-battocletti-atleti-dellanno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39108"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39108"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39112,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39108\/revisions\/39112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}