{"id":39248,"date":"2026-01-30T21:09:14","date_gmt":"2026-01-30T20:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39248"},"modified":"2026-01-31T15:59:34","modified_gmt":"2026-01-31T14:59:34","slug":"ciclismo-visentini-nella-hall-of-fame-del-giro-e-se-lo-merita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/01\/30\/ciclismo-visentini-nella-hall-of-fame-del-giro-e-se-lo-merita\/","title":{"rendered":"Ciclismo, Visentini nella Hall of Fame del Giro: e se lo merita"},"content":{"rendered":"<p class=\"p-1\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/01\/30\/ciclismo-visentini-nella-hall-of-fame-del-giro-e-se-lo-merita\/vise\/\" rel=\"attachment wp-att-39249\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-39249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/01\/vise-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/01\/vise-300x197.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/01\/vise-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/01\/vise-768x505.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/01\/vise.jpg 1148w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il sei giugno del 1987 \u00e8 un sabato che all&#8217;apparenza non annuncia cataclismi. Giornata tranquilla guardando il meteo che sulle montagne un po&#8217; di ansia la mette sempre.\u00a0 Si corre la quindicesima tappa del Giro, quella che va da Lido di Jesolo a Sappada , 170 chilometri\u00a0 che si possono controllare, che si possono &#8220;gestire&#8221; come si dice oggi, soprattutto per uno squadrone come era allora la Carrera.<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>In maglia Rosa c&#8217;\u00e8 Roberto Visentini<\/strong> classe &#8217;57 che, due giorni prima, nella cronometro di San Marino, straccia la concorrenza e mette pi\u00f9 di una ipoteca\u00a0 per la conquista del suo secondo Giro. Ma anche quando non sembra, quando non ci sono avvisaglie, quando il destino pare tutto dalla tua parte, ci sono giornate che segnano per sempre la storia di ognuno. In questo caso quella sportiva di un campione elegante e imprevedibile, dalla classe cristallina, capace di vincere un Giro, di vincere tappe alla Vuelta, un mondiale juniores e altro ancora.\u00a0 &#8220;Gintoso e un po&#8217; sfigato&#8221; come si racconta lui,\u00a0 &#8220;Un ricco che sulla bicicletta non ci sarebbe mai dovuto salire&#8230;&#8221;\u00a0 dicono quelli che non stanno dalla sua parte forse un po&#8217; per invidia per questo corridore forte, bello e benestante che gira in Ferrari.<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>Ma tant&#8217;\u00e8.\u00a0 Ognuno va incontro al suo destino<\/strong> e Visentini tutto immagina tranne che in quel sabato di quasi quarant&#8217;anni fa che \u00e8 una delle ultime fatiche verso il suo bis in rosa, si trasformi all&#8217;improvviso nel pi\u00f9 assurdo degli incubi, che gli avrebbe un po&#8217; cambiato la vita e probabilmente del tutto la carriera. In squadra con lui c&#8217;\u00e8 infatti l&#8217;irlandese Stephen Roche gi\u00e0 capitano designato per il Tour de France e che in quel Giro ha gi\u00e0 vinto una tappa, e indossato per 10 giorni la Maglia Rosa: \u00e8 secondo in classifica generale a 2\u201942\u201d dal compagno di squadra.<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>La tappa prende una piega strana fin da subito,<\/strong> quando Roche si unisce a sorpresa al primo tentativo di fuga di giornata ignorando le indicazioni del direttore sportivo Davide Boifava che gli dice inutilmente di fermarsi. Dir\u00e0 poi che non ha attaccato, che si \u00e8 limitato ad inseguire gli attacchi di altri, ma resta il fatto quella \u00e8 una dichiarazione di guerra e che dietro la Carrera si schiera subito compatta a tirare per andarlo a riprendere. Ce la fa ma non senza fatica. Ma ormai \u00e8 il Far West.\u00a0 E infatti riprendono gli scatti. Roche riparte e Visentini \u00e8 risponde subito mettendo alla frusta i due gregari Massimo Ghirotto e Claudio Chiappucci, mentre il belga Eddy Schepers si tira indietro e si schiera dalla parte di Roche.<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>E&#8217; anarchia totale<\/strong> e proprio quando Roche viene nuovamente ripreso, Visentini, distrutto dal punto di vista nervoso, va in crisi, si pianta salendo verso Sappada, e finisce per perdere 6\u201950\u201d, dicendo addio alla Maglia rosa e a qualsiasi ambizione di lottare per la classifica generale. Il finale \u00e8 furibondo con il bresciano che chiede ufficialmente che Roche venga messo fuori squadra e mandato a casa. Ovviamente non succede e l&#8217;irlandese vince il Giro. Fine . Fine di tutto, soprattutto della storia ciclistica di questo fuoriclasse di Gardone che corre ancora per un paio di stagioni ma che da queello &#8220;sgarro&#8221; in realt\u00e0 non si riprende pi\u00f9, non vincer\u00e0 pi\u00f9 una corsa in carriera e nel 1990 decide di appendere la bici al chiodo.<\/p>\n<p><strong>Oggi con una cerimonia svoltasi presso Eataly Smeraldo<\/strong> a Milano, \u00e8 stato ufficializzato l&#8217;ingresso di Roberto Visentini nella Hall of Fame del Giro d&#8217;Italia.\u00a0 Conquist\u00f2 la Maglia Rosa nel 1986. al termine della 16ma tappa di quell&#8217;edizione, la Erba-Foppolo, difendendola con successo fino al gran finale di Merano. Oggi, a quarant&#8217;anni da quell&#8217;impresa, gli \u00e8 stato conferito il Trofeo Senza Fine, riservato dal 2000 ai vincitori del Giro d&#8217;Italia. Ed \u00e8 giusto cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"p-1\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il sei giugno del 1987 \u00e8 un sabato che all&#8217;apparenza non annuncia cataclismi. Giornata tranquilla guardando il meteo che sulle montagne un po&#8217; di ansia la mette sempre.\u00a0 Si corre la quindicesima tappa del Giro, quella che va da Lido di Jesolo a Sappada , 170 chilometri\u00a0 che si possono controllare, che si possono &#8220;gestire&#8221; come si dice oggi, soprattutto per uno squadrone come era allora la Carrera. In maglia Rosa c&#8217;\u00e8 Roberto Visentini classe &#8217;57 che, due giorni prima, nella cronometro di San Marino, straccia la concorrenza e mette pi\u00f9 di una ipoteca\u00a0 per la conquista del suo secondo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/01\/30\/ciclismo-visentini-nella-hall-of-fame-del-giro-e-se-lo-merita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39248"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39248"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39255,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39248\/revisions\/39255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}