{"id":39430,"date":"2026-03-06T18:01:03","date_gmt":"2026-03-06T17:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39430"},"modified":"2026-03-06T18:05:47","modified_gmt":"2026-03-06T17:05:47","slug":"strade-bianche-pogacar-a-caccia-del-poker-in-un-ciclismo-che-fa-storia-a-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/03\/06\/strade-bianche-pogacar-a-caccia-del-poker-in-un-ciclismo-che-fa-storia-a-se\/","title":{"rendered":"Strade Bianche, Pogacar a caccia del poker in un ciclismo che fa storia a s\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/03\/06\/strade-bianche-pogacar-a-caccia-del-poker-in-un-ciclismo-che-fa-storia-a-se\/tadej-6\/\" rel=\"attachment wp-att-39433\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39433\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/tadej-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/tadej-300x215.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/tadej-768x551.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/tadej.jpg 824w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo di eroi e non poteva che essere qui. C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo antico che pi\u00f9 moderno non si pu\u00f2. C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo che d\u00e0 ragione ai sognatori, a chi va controvento, a chi \u00e8 ostinato, ai romantici e a chi questo sport ce l\u2019ha nel cuore e nell\u2019anima. C&#8217;\u00e8 un ciclismo che non vede l&#8217;ora di far festa, di ritrovarsi da ogni parte del mondo per per godersi sotto il cielo delle colline senesi, tra vino e di salumi, il passaggio dei campioni tra una nuvola di polvere. C\u2019\u00e8\u00a0 il ciclismo delle Strade Bianche che si corrono domani e fa storia a s\u00e8. \u00a0Neanche a dirlo il favorito \u00e8 Tadej Pogacar.\u00a0 Il campione del mondo, a cui ieri \u00e8 stato dedicato un Cippo a Colle Pinzuto che per sempre porter\u00e0 il suo nome, le Strade Bianche le ha vinte gi\u00e0 tre volte e , se dovesse confermarsi,\u00a0 diventerebbe il primo a centrare il poker, solo davanti anche a Fabian Cancellara che pure di vittorie ne conta tre e che il Cippo gi\u00e0 ce l&#8217;ha sulla salite di Monte Sante Marie.<\/p>\n<p><strong>E allora domani per lo sloveno sar\u00e0 caccia al record.<\/strong>\u00a0 A rendergli per quanto possibile un po&#8217; dura la vita potrebbe provarci innanzitutto Wout Van Aert se non buca, se non scivola, se non rompe una pedivella, se non si intruppa&#8230; Insomma se non gli capita qualcosa e se qualche buona stella lo assiste. Il fuoriclasse belga \u00a0alle Strade Bianche ha gi\u00e0 messo dietro tutti sei anni fa e l&#8217;anno scorso in piazza del Campo a Siena ha vinto una fantastica nona tappa al Giro davanti a Isaac del Toro che, al di l\u00e0 degli ordini di scuderia della Uae, \u00e8 un altro da tenere d&#8217;occhio,\u00a0 \u00a0Non solo loro per\u00f2. Tra quelli che potrebbero giocarsela ci sono\u00a0 Tom Pidcock, vincitore nel 2023 e secondo, nonch\u00e8 unico corridore a seguire gli attacchi di Pogacar, lo scorso anno e Julian Alaphilippe che conquist\u00f2 le Crete Senesi nel 2019. Possibili outsider Ben Healy, quarto nel 2025, Maxim Van Gils, terzo nel 2024, e Valentin Madouas, secondo nel 2023, mentre c&#8217;\u00e8 grande attesa per i debutti di Paul Seixas, gi\u00e0 a segno due volte in questo inizio di stagione. Tra gli italiani occhi puntati su Filippo Zana, nono nel 2024 e vincitore a inizio stagione del Giro di Sardegna, e di Giulio Pellizzari, che correr\u00e0 la Strade Bianche Cr\u00e9dit Agricole per la prima volta.<\/p>\n<p><strong>Dagli uomini alle donne<\/strong> che negli ultimi quattro anni ha visto Lotte Kopecky e Demi Vollering spartirsi equamente i successi. Le due ex compagne di squadra dovranno vedersela con altre due ex vincitrici come Elisa Longo Borghini (2017) e Anna Van der Breggen (2018). Tra i nomi pi\u00f9 attesi al via figurano anche Pauline Ferrand Prevot, terza nel 2025, Katarzyna Niewadoma, quattro volte consecutive sul podio tra il 2016 e il 2019, e Kim Le Court, vincitrice della Liegi-Bastogne-Liegi Femmes nel 2025.<\/p>\n<p><strong>Da Siena a Siena, 203 chilometri <\/strong>in una delle corse che ormai viene considerata la sesta monumento e la &#8220;classica cel Nord pi\u00f9 a sud d&#8217;Europa&#8221;. Rispetto allo scorso anno sono stati &#8220;tagliati&#8221; po&#8217; di chilometri e un paio di tratti di sterrato\u00a0 con i settori sterrati che passano da 16 a 14 per un totale di 63,1 km (rispetto agli 81,7 km della passata edizione.\u00a0A sparire dal percorso sono il tratto di Ponte d\u2019Arbia, che si trovava a inizio gara, e quello di Serravalle, che anticipava il settore di San Martino in Grania.\u00a0 I punti chiave saranno sempre gli stessi, vale a dire il settore di Monte Sante Marie e il circuito finale con doppio passaggio su Colle Pinzuto e le Tolfe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo di eroi e non poteva che essere qui. C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo antico che pi\u00f9 moderno non si pu\u00f2. C\u2019\u00e8 ancora un ciclismo che d\u00e0 ragione ai sognatori, a chi va controvento, a chi \u00e8 ostinato, ai romantici e a chi questo sport ce l\u2019ha nel cuore e nell\u2019anima. 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