{"id":39523,"date":"2026-03-23T20:19:35","date_gmt":"2026-03-23T19:19:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39523"},"modified":"2026-03-23T20:19:36","modified_gmt":"2026-03-23T19:19:36","slug":"lo-sport-nelle-mani-dei-privati-milano-forse-ci-ripensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/03\/23\/lo-sport-nelle-mani-dei-privati-milano-forse-ci-ripensa\/","title":{"rendered":"Lo sport nelle mani dei privati? Milano forse ci ripensa&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/03\/23\/lo-sport-nelle-mani-dei-privati-milano-forse-ci-ripensa\/priv\/\" rel=\"attachment wp-att-39524\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39524\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/priv-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/priv-210x300.jpg 210w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/03\/priv.jpg 556w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Lo sport in una grande citt\u00e0 deve essere pubblico o privato? E\u2019 la domanda delle \u00abcento pistole\u00bb, sempre attuale soprattutto a Milano che ha appena concluso la sua avventura olimpica e ora torna a fare i conti con una situazione degli impianti sportivi a dir poco \u00abcomplicata\u00bb, per usare un eufemismo. \u00abDobbiamo il pi\u00f9 possibile arrivare a un momento di riflessione sul ruolo del pubblico in ambito sportivo e se continuiamo a pensare che il partenariato pubblico-privato sia la soluzione per i nuovi bandi sbagliamo. Credo in sostanza che i grandi centri sportivi della citt\u00e0 dovrebbero diventare di propriet\u00e0 di Milano Sport, come abbiamo fatto con i mercati coperti per Sogemi. MilanoSport dovrebbe acquisirli e gestirli con criteri sociali e di inclusione che prevalgano su quelli econoimici&#8230;\u00bb. Cos\u00ec Alessandro Giungi (Pd), presidente della Commissione comunale Olimpiadi e Paralimpiadi, aveva risposto non pi\u00f9 tardi di qualche settimana in un\u2019intervista al Giornale su quale dovesse essere il principio a cui ispirarsi nella gestione dello sport in citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi anni a Milano la direzione non \u00e8 stata questa<\/strong> e il Comune ha avviato un processo di affidamento a privati (o di partenariato pubblico-privato) per la gestione e la riqualificazione di numerosi impianti sportivi: dal Lido in Piazzale Lotto alla Piscina Cozzi al Centro Sportivo Scarioni all\u2019Agor\u00e0 tanto per fare qualche esempio. Una deriva rischiosa, su cui si dibatte e che molti, sopratutto le tante piccole societ\u00e0 sportive che gestiscono lo sport amatoriale e giovanili tra sascrifici e volontariato, non vedono di buon occhio.<\/p>\n<p><strong>Ma ora pare arrivi un \u00abfreno\u00bb,<\/strong> una inversione di marcia a cominciare da uno degli impianti pi\u00f9 importanti della citt\u00e0, il centro sportivo Carraro. Nell&#8217;ultima seduta la Giunta comunale ha infatti approvato una delibera che prevede l&#8217;inserimento definitivo dell&#8217;impianto nella dotazione di MilanoSport. Il centro di via dei Missaglia, una struttura da 43mila metri quadrati realizzata ormai dal 1987, \u00e8 sempre stato un punto di riferimento cittadino per l&#8217;atletica, il calcio e il tennis oltre a ospitare spazi dedicati all&#8217;arrampicata e alla ginnastica. All&#8217;interno \u00e8 presente anche un palazzetto polivalente per basket e pallavolo, attualmente oggetto di un importante intervento di riqualificazione finanziato con 3,4 milioni di euro di fondi Pnrr, con conclusione dei lavori prevista entro giugno. E a questo scopo, solo per quest\u2019anno, \u00e8 prevista un&#8217;integrazione del contributo che il Comune riconosce a MilanoSport fino a un massimo di 400mila euro.<\/p>\n<p><strong> \u00abLa delibera rappresenta un&#8217;ulteriore conferma della volont\u00e0 dell&#8217;Amministrazione di investire nello sport<\/strong> e un segnale concreto della seriet\u00e0 con cui abbiamo affrontato il tema della legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici &#8211; spiega l&#8217;assessore allo Sport, Martina Riva -. Il Carraro \u00e8 un presidio fondamentale per Milano e per il quartiere di Gratosoglio: riportarlo al suo pieno funzionamento era una priorit\u00e0 del mandato. Rester\u00e0 stabilmente in gestione a MilanoSport, che ha gi\u00e0 dimostrato in questi anni capacit\u00e0 e qualit\u00e0, e che potr\u00e0 rafforzare ulteriormente il servizio mantenendo tariffe comunali accessibili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E se per il Carraro la via sembra tracciata, cos\u00ec non \u00e8 per un altro iconico impianto sportivo milanese: il centro XXV Aprile,<\/strong> tempio dell\u2019atletica mondiale che sulla sua pista ha visto allenarsi campioni come Alberto Cova e Francesco Panetta nonch\u00e8 giovani, amatori e soprattutto i bambini delle scuole. E\u2019 oggetto di un progetto di riqualificazione pubblico-privato che vorrebbe in parte trasformarlo in un impianto pi\u00f9 aperto al tennis, al padel e con una vocazione pi\u00f9 commerciale. Mercoled\u00ec ospiter\u00e0 un incontro pubblico che metter\u00e0 a confronto esperti, istituzioni sportive e atleti, per capire quale potr\u00e0 e dovr\u00e0 essere il suo futuro. E il dibattito continua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo sport in una grande citt\u00e0 deve essere pubblico o privato? E\u2019 la domanda delle \u00abcento pistole\u00bb, sempre attuale soprattutto a Milano che ha appena concluso la sua avventura olimpica e ora torna a fare i conti con una situazione degli impianti sportivi a dir poco \u00abcomplicata\u00bb, per usare un eufemismo. \u00abDobbiamo il pi\u00f9 possibile arrivare a un momento di riflessione sul ruolo del pubblico in ambito sportivo e se continuiamo a pensare che il partenariato pubblico-privato sia la soluzione per i nuovi bandi sbagliamo. 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