{"id":39796,"date":"2026-05-14T17:39:49","date_gmt":"2026-05-14T15:39:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39796"},"modified":"2026-05-14T17:53:54","modified_gmt":"2026-05-14T15:53:54","slug":"cercare-di-far-cadere-i-corridori-non-e-una-goliardata-ma-un-reato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/05\/14\/cercare-di-far-cadere-i-corridori-non-e-una-goliardata-ma-un-reato\/","title":{"rendered":"Cercare di far cadere i corridori non \u00e8 una goliardata ma un reato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/05\/14\/cercare-di-far-cadere-i-corridori-non-e-una-goliardata-ma-un-reato\/698979054_992551349836984_4980433660617669591_n\/\" rel=\"attachment wp-att-39797\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/05\/698979054_992551349836984_4980433660617669591_n-263x300.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/05\/698979054_992551349836984_4980433660617669591_n-263x300.jpg 263w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/05\/698979054_992551349836984_4980433660617669591_n.jpg 517w\" sizes=\"(max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a>Va chiarita subito una cosa: cercare di far cadere i corridori non \u00e8 una goliardata ma un reato. Si deve partire\u00a0 da qui per raccontare ci\u00f2 che \u00e8 successo oggi nella Paestum-Napoli, sesta tappa del Giro quando,\u00a0 quando ad una quarantina di chilometri dall&#8217;arrivo mentre il gruppo\u00a0 stava attraversando una rotonda, le immagini televisive hanno mostrato due balordi che hanno provato\u00a0 a far cadere i corridori. Una volta, due, alla terza il pi\u00f9 audace dei due rischia di prendersi giustamente un pugno da parte di un ciclista, e ancora una quarta volta con una manata sulla coscia di un atleta che fortunamatamente resta in piedi. Follia pura. Forse anche peggio perch\u00e8 non basta liquidare la questione dicendo che i due sono solo due cretini. Troppo comodo. Le immagini ci sono e sono chiare, la speranza \u00e8 quindi che l&#8217;organizzazine del Giro le consegni alle forze dell&#8217;Ordine, che ci sia un&#8217;indagine, che i due &#8220;fenomeni&#8221; vengano identificati e giudicati. Non si scherza con la sicurezza dei corridori che ad alta velocit\u00e0 se cadono rischiano la pelle. E infatti ci\u00f2 che \u00e8 successo oggi non \u00e8 uno scherzo ma una precisa fattipecie di reato<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che \u00e8 successo oggi riporta alla mente ci\u00f2 che \u00e8 accaduto al Giro, sempre a Napoli, un anno fa,<\/strong> quando un manifestante, mentre il gruppo stava arrivando per disputare la volata, attravers\u00f2\u00a0 la strada tirando un cavo da una parte all&#8217;altra. E ricorda\u00a0 soprattutto ci\u00f2 che successe un mese dopo al Tour quando, nella 17ma tappa a Valence un uomo piomb\u00f2 in bici sul traguardo qualche minuto prima del gruppo sfuggendo, non si sa come ai controlli e venne abbattuto dagli uomini della gendarmerie. Due storie due finali diversi. Per il 67 attivista italiano \u00e8 stato emesso un Daspo che dovrebbe\u00a0 tenerlo lontano dalle manifestazioni sportive per due anni. Quello francese fermato, ammanettato e\u00a0 giudicato per direttissima\u00a0 \u00e8 stato invece condannato a 8 mesi di carcere, con sospensione condizionale della pena per \u201cessere entrato in un\u2019area di competizione sportiva disturbando lo svolgimento della gara&#8221;. Gli \u00e8 stato anche vietato l\u2019accesso a qualsiasi impianto sportivo per cinque anni e ha dovuto pagare pagare 500 euro di danni all\u2019agente di polizia che lo ha scaraventato a terra prima di cadere a sua volta.<\/p>\n<p><strong>Due mondi.<\/strong> Va cos\u00ec in Francia ma va cos\u00ec anche altrove tranne che da noi.\u00a0 La differenza\u00a0 non \u00e8 solo nell\u2019entit\u00e0 delle condanne ma nell\u2019atteggiamento, nella cultura diffusa che accompagna l\u2019operato delle polizie all\u2019estero e nel nostro Paese in cui si tollerano, quando non si giustificano, le azioni di chi mette a rischio manifestazioni sportive e atleti e nello stesso tempo si tende a puntare l&#8217;indice contro addetti alla sicurezza e poliziotti se agiscono con troppa decisione. Ora la storia un po&#8217; si ripete. I due che oggi hanno provato a far cadere i ciclisti in gruppo sono senz&#8217;altro due imbecilli ma sono anche due cittadini che assistendo ad una competizione sportiva con il loro atteggiamento hanno messo in pericolo l&#8217;incolumit\u00e0 degli atleti.\u00a0 Una tirata d&#8217;orecchie non basta: vanno perseguiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Va chiarita subito una cosa: cercare di far cadere i corridori non \u00e8 una goliardata ma un reato. Si deve partire\u00a0 da qui per raccontare ci\u00f2 che \u00e8 successo oggi nella Paestum-Napoli, sesta tappa del Giro quando,\u00a0 quando ad una quarantina di chilometri dall&#8217;arrivo mentre il gruppo\u00a0 stava attraversando una rotonda, le immagini televisive hanno mostrato due balordi che hanno provato\u00a0 a far cadere i corridori. 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