{"id":39894,"date":"2026-06-05T21:05:17","date_gmt":"2026-06-05T19:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39894"},"modified":"2026-06-05T21:38:34","modified_gmt":"2026-06-05T19:38:34","slug":"alla-biblioteca-dello-sport-il-mondiale-e-tutto-molto-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/06\/05\/alla-biblioteca-dello-sport-il-mondiale-e-tutto-molto-bello\/","title":{"rendered":"Alla biblioteca dello sport il Mondiale \u00e8 &#8220;Tutto molto bello&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/06\/05\/alla-biblioteca-dello-sport-il-mondiale-e-tutto-molto-bello\/bibb\/\" rel=\"attachment wp-att-39895\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39895\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/bibb-300x222.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/bibb-300x222.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/bibb-768x568.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/bibb.jpg 887w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abTutto molto bello&#8230;\u00bb non era solo uno dei modi, eleganti e formidabili, di raccontare il calcio di Bruno Pizzul, quando il calcio era un altro calcio e le telecronache altre telecronache. \u00abTutto molto bello&#8230;\u00bb era un altro mondo, che purtroppo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e\u00a0 che lascia spazio alla giusta malinconia.\u00a0 S\u00ec perch\u00e8 era tutto molto bello quando le partite si ascoltavano alla radio ( solo i secondi tempi&#8230;), quando non c&#8217;erano spezzatini, anticipi, posticipi, lunch-match e incontri al luned\u00ec e anche al marted\u00ec. Quando non si faceva indigestione di replay, quando chi era in campo non si metteva le mani davanti alla bocca per mascherare il labiale, quando si esultava per un gol senza aspettare che fosse il Var a dare il via libera per gioire. Era il calcio di chi aveva &#8220;il problema di girarsi&#8230;&#8221; che,\u00a0 a pensarci adesso, era tutto fuorch\u00e8 un problema, perch\u00e8 era la poesia di uno sport che oggi si \u00e8 parecchio imbarbarito, che ha sostiuito\u00a0 <em>cummenda<\/em> un po&#8217; ruspanti con\u00a0 famelici procuratori e che all&#8217; &#8220;amalgama&#8221;, che non si sapeva bene cosa fosse ma se &#8220;serve lo compriamo&#8230;&#8221;\u00a0 come disse l&#8217;indimenticabile Angelo Massimino presente del Catania Calcio, oggi preferisce algoritmi e plusvalenze. &#8220;Tutto molto bello&#8230;&#8221; era nello stesso tempo cronaca, commento, sintesi&#8230;Non serviva altro. N\u00e8 urla, n\u00e8 aggettivi roboanti per dare \u00abdignit\u00e0\u00bb a ci\u00f2 che spesso \u00e8 solo un semplice passaggio di lato, che poi quando arrivano un gol o un gesto davvero degni di nota gli aggettivi sono gi\u00e0 stati tutti usati e allora non resta che alzare a dismisura e in modo fastidioso il tono della voce.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Tutto molto bello&#8230;&#8221; \u00e8 un&#8217; altra vita.<\/strong> E allora, aspettando i prossimi mondiali di calcio che l\u2019Italia star\u00e0 a guardare\u00a0 diventa una giornata culturale e pop dedicata all\u2019\u00abattesa\u00bb organizzata domani\u00a0 dalla Biblioteca dello Sport Gianni Mura nel quartiere Isola in Via Confalonieri al 3 a Milano Realizzato in collaborazione con gli studenti del Master \u00abComunicare lo Sport\u00bb dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica vuole riportare il Mondiale alla sua dimensione pi\u00f9 umana, intima e viscerale: quella del racconto, del gioco, degli oggetti simbolici e della memoria condivisa. Prover\u00e0o a intrecciare generazioni, linguaggi e immaginari diversi, trasformando l\u2019attesa della competizione in un momento di partecipazione collettiva. \u00abAnche senza Italia, il mondiale \u00e8 uno scrigno potentissimo di storie e linguaggi, l\u2019occasione per leggere il mondo che cambia attraverso il pallone- spiega Paolo Maggioni, giornalista RAI e ideatore della Biblioteca dello Sport- Il nostro cortile diventa cos\u00ec un palco dove incrociare immaginario popolare nostalgia azzurra&#8230;\u00bb. La cornice \u00e8 quella tipica di un cortile della vecchia Milano, con i caratteristici balconi a ringhiera che faranno da sfondo a talk letterari, tornei di Subbuteo, esibizioni artistiche e momenti di intrattenimento musicale e pop. Inoltre, saranno presenti alcune maglie vintage dei Mondiali, presentate in un suggestivo allestimento sospeso, fissate ad un filo con tradizionali fermagli in legno per rievocare le atmosfere autentiche del passato. Tra i protagonisti giornalisti, scrittori e artisti: Carlo Pizzigoni, Pino Frisoli, Alberto Molinari, Sergio Giuntini e Marco Villa, alias Ted Bee. &#8220;Tutto molto bello&#8230;&#8221; ma bello davvero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abTutto molto bello&#8230;\u00bb non era solo uno dei modi, eleganti e formidabili, di raccontare il calcio di Bruno Pizzul, quando il calcio era un altro calcio e le telecronache altre telecronache. \u00abTutto molto bello&#8230;\u00bb era un altro mondo, che purtroppo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e\u00a0 che lascia spazio alla giusta malinconia.\u00a0 S\u00ec perch\u00e8 era tutto molto bello quando le partite si ascoltavano alla radio ( solo i secondi tempi&#8230;), quando non c&#8217;erano spezzatini, anticipi, posticipi, lunch-match e incontri al luned\u00ec e anche al marted\u00ec. 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