{"id":3994,"date":"2012-02-21T18:28:43","date_gmt":"2012-02-21T17:28:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=3994"},"modified":"2012-02-21T20:22:26","modified_gmt":"2012-02-21T19:22:26","slug":"maratona-e-charity-a-roma-in-gara-93-onlus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/02\/21\/maratona-e-charity-a-roma-in-gara-93-onlus\/","title":{"rendered":"Maratona e charity: a Roma in gara 93 onlus"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/maratona-di-roma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4061\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/maratona-di-roma.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/maratona-di-roma.jpg 341w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/maratona-di-roma-300x286.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a>Forse l&#8217;ho gi\u00e0 scritto ma quella delle <strong>charity<\/strong> credo sia la nuova frontiera della maratona. Almeno di quelle che contano. Cosa sono\u00a0le charity \u00e8 presto detto. Tradotto dall&#8217;inglese significano beneficenza e, nel caso delle maratone,\u00a0 beneficenza legata all&#8217;evento. Ci si iscrive alla gara per una delle tante onlus che partecipano e a fronte di una donazione\u00a0 che il corridore generalmente raccoglie tra amici e parenti si ricevono pettorale e maglietta. Va cos\u00ec da\u00a0 <strong>Londra<\/strong> a <strong>New York<\/strong> dove la donazione \u00e8 da 1500 dollari in su e dove si raccolgono\u00a0cifre davvero considerevoli. La differenza sostanziale tra chi corre e basta \u00e8 chi invece\u00a0gareggia\u00a0con le charity \u00e8 che una maratona\u00a0 non \u00e8 pi\u00f9 solo per se stessi ma anche uno sforzo per aiutare qualcuno meno fortunato a cui sar\u00e0 devoluta la somma raccolta dalla onlus. Una volta che si comincia a correre con questa filosofia non si smette pi\u00f9. Ed infatti i programmi charity si sono affiancati a quasi tutte le maratone internazionali e anche da noi da <strong>Milano<\/strong> a <strong>Roma,<\/strong> tanto per fare due esempi. Restando nella capitale, \u00a0dove si corre il prossimo 18 marzo, va detto che i numeri del suo programma di beneficenza stanno doventanbdo davvero importanti, Dopo l\u2019adesione di 68 Onlus nel 2011 (1.545.000 euro di raccolta fondi), l\u2019edizione 2012 ha raggiunto quota 93 associazioni, 70 italiane e 23 internazionali.\u00a0 Quest&#8217;anno ci si aspetta dunque \u00a0una raccolta fondi superiore. Tra i tanti campioni di solidariet\u00e0 che hanno aderito al Charity Program ci sono il romano <strong>Pino Papaluca<\/strong> e l\u2019argentino residente a Roma <strong>Tobias Gramajo<\/strong> che con il loro\u00a0 &#8220;Vincere senza arrivare primi&#8221; parteciperanno alla 42 chilometri partendo per ultimi, e per ciascun corridore superato raccoglieranno 1 centesimo per ogni sostenitore. I fondi raccolti (obiettivo 3000 euro) contribuiranno alla costruzione di BibliPaganica, struttura polifunzionale da realizzare a L\u2019Aquila che ospiter\u00e0 una biblioteca per bambini e ragazzi con il presidio dell\u2019Associazione Libera. Oppure c\u2019\u00e8 la storia dell\u2019italiano <strong>Luca Turrini<\/strong>, residente a Sydney, che correr\u00e0 20 maratone in 20 giorni in Italia (844 chilometri) partendo da quella romana: per lui l\u2019obiettivo \u00e8 raccogliere 50.000 dollari australiani (37.000 euro) che saranno devoluti a Cancer Council Australia. E c&#8217;\u00e8 anche chi correr\u00e0 per <strong>l&#8217;Associazione Spiragli di <\/strong><strong>Luce<\/strong> cercando di raccogliere i fondi necessari all\u2019acquisto di un pullmino per accompagnare ragazzi con disabilit\u00e0 alle gare sportive. Infine due progetti a sostegno dei militari e delle loro famiglie. Uno statunitense, il programma <strong>\u2019Globetrotter Marathon\u2019<\/strong> che dal 2007 consente agli invalidi di guerra feriti in Iraq e Afghanistan di partecipare alle maratone in tutto il mondo offrendo loro supporto logistico ed economico. L\u2019altro composto da tre &#8220;regiment gunners&#8221; della<strong> Royal Air Force,<\/strong>\u00a0 che correndo la maratona raccoglieranno fondi per la Royal Air Forces Association, associazione non governativa che sostiene le famiglie dei militari in difficolt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Forse l&#8217;ho gi\u00e0 scritto ma quella delle charity credo sia la nuova frontiera della maratona. Almeno di quelle che contano. Cosa sono\u00a0le charity \u00e8 presto detto. Tradotto dall&#8217;inglese significano beneficenza e, nel caso delle maratone,\u00a0 beneficenza legata all&#8217;evento. Ci si iscrive alla gara per una delle tante onlus che partecipano e a fronte di una donazione\u00a0 che il corridore generalmente raccoglie tra amici e parenti si ricevono pettorale e maglietta. Va cos\u00ec da\u00a0 Londra a New York dove la donazione \u00e8 da 1500 dollari in su e dove si raccolgono\u00a0cifre davvero considerevoli. 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