{"id":39984,"date":"2026-06-28T20:41:52","date_gmt":"2026-06-28T18:41:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39984"},"modified":"2026-06-28T20:41:52","modified_gmt":"2026-06-28T18:41:52","slug":"alpsman-by-the-stone-il-triathlon-allennesima-durezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/06\/28\/alpsman-by-the-stone-il-triathlon-allennesima-durezza\/","title":{"rendered":"AlpsMan by the stone: il triathlon all&#8217;ennesima &#8220;durezza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/06\/28\/alpsman-by-the-stone-il-triathlon-allennesima-durezza\/miglior-tempo_uomo_full-distance_issam-idjerouidene-1\/\" rel=\"attachment wp-att-39985\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-39985\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/06\/Miglior-tempo_Uomo_Full-Distance_Issam-Idjerouidene-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;\u00c8 la prima volta che affronto una frazione nuoto in linea retta, di notte, illuminato solo dalla luce di un faro. C\u2019erano molto vento e corrente, a un certo punto \u00e8 stato faticoso. Anche la bici \u00e8 stata fantastica, il Passo Gavia un po\u2019 meno, soprattutto per la mia fisicit\u00e0. La corsa, invece, un incubo: correre su cos\u00ec tante pietre \u00e8 davvero duro. Un&#8217;esperienza comunque pazzesca&#8230;&#8221;. Sono le 18 passate da poco meno di dieci minuti quando il francese Issam Idjerouidene dopo 14 ore, 12 minuti e 13 secondi passa sotto la leggendaria finish line di AlpsMan Ponte di Legno by The Stone\u00a0 ai 2.600 metri del Passo Paradiso accolto dalla maestosit\u00e0 del ghiacciao Presena.<\/p>\n<p><strong>Il triathlon all&#8217;ennesima durezza.<\/strong> E&#8217; la fine del suo &#8220;viaggio&#8221;iniziato alle 4 del mattino nelle acque del lago d&#8217;Iseo tormentate dal vento e dalle correnti che hanno reso la vita dura a tutti i triatleti.\u00a0 &#8220;E il triathlon estremo bellezza&#8230;&#8221;,\u00a0 una delle sfide pi\u00f9 dure: \u00a03,8 km nelle acque del lago guidati solo dal fascio luminoso di un faro, 180 km in bici sulle strade della Val Camonica con oltre 4mila metri di dislivello positivo, misurandosi con tre salite leggendarie come il Passo Aprica, il Mortirolo e il Gavia e alla fine 39 chilometri di corsa lungo i sentieri dell\u2019alta Valle Camonica partendo da Ponte di Legno per arrivare nella Val Presena fio al Passo Paradiso.<\/p>\n<p><strong> Oltre sei mila metri di dislivello da affrontare, da sfidare, da provare\u00a0 &#8220;domare&#8221;<\/strong>. Alla fine, degli oltre 200 iscritti sono arrivati al traguardo in 93, contando anche chi ha percorso la distanza half e i team delle quattro staffette prove pi\u00f9 &#8220;umane&#8221; anche se sempre toste. Tra le donne per prima \u00e8 arrivata \u00a0la svizzera Sandra Wolf : &#8220;Nuotare \u00e8 stato davvero difficile perch\u00e8 c&#8217;era tanto vento- racconta- Vedevo la luce chiaramente e ho cercato di correggere pi\u00f9 volte la traettoria ma non ha funzionato: sbagliavo sempre e ho fatto una nuotata molto dura. Ho quasi avuto il \u2018mal di mare\u2019 per tutto quel vento sull\u2019acqua. La bici \u00e8 stata perfetta , la prima salita \u00e8 stata proprio bella, ma poi la discesa lunghissima. Non ho mangiato abbastanza e sono arrivata in fondo male. Al Gavia \u00e8 stata dura nella parte della foresta dove il pendio era tanto ripido e non si potevano fare curve. Molto contenta di essere arrivata lass\u00f9\u201d.<\/p>\n<p><strong>AlpsMan by The Stone \u00e8 la nuova avventura<\/strong> che unisce la storia decennale di The Stone alla passione di AlpsMan Annecy, appuntamento dell\u2019ultra triathlon alpino, grazie alla sinergia tra AlpsMan e TriO Events, con la partnership di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Iseo e Comune di Ponte di Legno.\u00a0 Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 apprezzate di questa edizione, l\u2019Half Triathlon che ha offerto un\u2019esperienza intensa e spettacolare, pur su distanze ridotte rispetto alla Xtrem. La frazione di nuoto, pi\u00f9 breve, ha comunque regalato il fascino unico dell\u2019attraversamento del lago nelle ore notturne. La frazione ciclistica, lunga 145 km e caratterizzata da 2.790 m di dislivello positivo, ha seguito gran parte del percorso della gara principale fino a Ponte di Legno con gli atleti che si sono confrontati con due salite simbolo del territorio, il Passo Aprica e il Mortirolo. La frazione run, di 22 km e 850 m di dislivello positivo, si \u00e8 sviluppata attorno a Ponte di Legno e lungo il fondovalle, alternando tratti veloci e sezioni pi\u00f9 tecniche in alcuni degli scenari pi\u00f9 caratteristici dell\u2019alta Valle Camonica: &#8220;\u00c8 stata dura \u2013 spiega il bergamasco Matteo Andreini miglior tempo tra gli uomini in 8h27&#8217;50&#8221; \u2013 Con la scusa di partecipare a una half si cerca di andare molto pi\u00f9 forte, ma \u00e8 una competizione che merita tanto rispetto&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;\u00c8 la prima volta che affronto una frazione nuoto in linea retta, di notte, illuminato solo dalla luce di un faro. 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