{"id":40060,"date":"2026-07-14T11:17:06","date_gmt":"2026-07-14T09:17:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=40060"},"modified":"2026-07-14T11:17:07","modified_gmt":"2026-07-14T09:17:07","slug":"lo-sport-e-uno-scudo-al-disagio-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/07\/14\/lo-sport-e-uno-scudo-al-disagio-giovanile\/","title":{"rendered":"Lo sport \u00e8 uno scudo al disagio giovanile"},"content":{"rendered":"<header class=\"article__header\"><\/header>\n<section class=\"article__content\">\n<div class=\"article__media\">\n<div id=\"st-31bb57a8-4bf2-449d-8bd2-66b1f7bcb0c8\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article__toolbar\">\n<div id=\"audio-player-container\" class=\"audio-player false\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/07\/14\/lo-sport-e-uno-scudo-al-disagio-giovanile\/dis3\/\" rel=\"attachment wp-att-40062\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40062\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/07\/dis3-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/07\/dis3-215x300.jpg 215w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/07\/dis3.jpg 574w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a>Qualche anno fa, intervenendo alla premiazione dei giochi studenteschi, Stefano Baldini, oro ad alle olimpiadi di Atene nella maratona, spieg\u00f2 in poche parole il senso dell&#8217;attivit\u00e0 fisica per i giovanissimi: &#8220;Chi fa sport impara a cavarsela, capisce che si pu\u00f2 vincere e perdere, che ogni conquista dipende dal lavoro e non esistono scorciatoie&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"audio-player false\"><strong>Lo sport quindi aiuta a crescere, in genere bene per non dire meglio.<\/strong> I ragazzi che lo praticano con regolarit\u00e0 hanno una maggiore propensione alla socialit\u00e0, maggior equilibrio emotivo che riduce sensibilmente stati di infelicit\u00e0 e tristezza. Un po&#8217; si sapeva ma \u00e8 quanto emerge dai risultati dello studio al centro del progetto &#8220;Sport per Crescere: Sport e Salute Mentale per la Generazione Olimpica&#8221;, presentato nei giorni scorsi a Palazzo Lombardia dalla Fondazione Ospedale Niguarda in partnership con la Fondazione Patrizio Paoletti, &#8220;Sport per Crescere&#8221; \u00e8 un programma di prevenzione che utilizza lo sport per rafforzare i fattori protettivi dello sviluppo psicofisico nei pre-adolescenti tra gli 11 e i 14 anni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"audio-player false\"><strong>Lo studio, che ha coinvolto oltre 1.200 ragazzi delle scuole<\/strong> medie di Milano, nell&#8217;hinterland e in Valtellina, delinea una mappa chiara dei benefici. I ragazzi che fanno assiduamente sport risultano significativamente meno solitari rispetto ai coetanei meno attivi (4,9% contro 9,0%) e riportano di essere meno infelici o tristi, piangendo meno facilmente (8,1% contro 16,9%). Il 30,9% dei ragazzi sportivi riesce a rimanere concentrato per tutto il tempo necessario per terminare i compiti, rispetto al 20,0% degli altri, e risulta decisamente meglio accettato dal gruppo dei coetanei (54,9% contro 34,7%). Lo sport si conferma un argine anche alla somatizzazione dei malesseri registrando una minore incidenza di mal di testa, mal di stomaco e nausea (6,9% contro 9,5%). Inoltre, i praticanti assidui si sentono meno nervosi e insicuri di fronte a situazioni nuove (16,8% contro 24,2%).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"audio-player false\"><strong>&#8220;I dati emersi da questa ricerca confermano ci\u00f2 che il mondo dello sport vive ogni giorno-<\/strong> conferma Marco Riva, Presidente del CONI Lombardia- l&#8217;attivit\u00e0 sportiva non forma soltanto atleti, ma contribuisce a far crescere ragazze e ragazzi pi\u00f9 equilibrati, sicuri e capaci di costruire relazioni&#8221;. Un dato significativo riguarda anche la &#8220;comunit\u00e0 educante&#8221;: \u00e8 emerso infatti che gli insegnanti e gli allenatori iscritti alle societ\u00e0 sportive si dimostrano nettamente pi\u00f9 attenti a cogliere i segnali di malessere nei ragazzi di fronte a situazioni di difficolt\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"typography--content\"><strong>&#8220;Lo sport \u00e8 un fattore protettivo per la salute mentale dei giovani<\/strong>&#8211; spiega Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia- E noi abbiamo investito con decisione in questa direzione finanziando iniziative su formazione, sport, socialit\u00e0 e volontariato e con progetti che usano lo sport come antidoto alla violenza e strumento di legalit\u00e0, in collaborazione con le federazioni di boxe, rugby e baseball&#8221;.<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualche anno fa, intervenendo alla premiazione dei giochi studenteschi, Stefano Baldini, oro ad alle olimpiadi di Atene nella maratona, spieg\u00f2 in poche parole il senso dell&#8217;attivit\u00e0 fisica per i giovanissimi: &#8220;Chi fa sport impara a cavarsela, capisce che si pu\u00f2 vincere e perdere, che ogni conquista dipende dal lavoro e non esistono scorciatoie&#8221;. Lo sport quindi aiuta a crescere, in genere bene per non dire meglio. I ragazzi che lo praticano con regolarit\u00e0 hanno una maggiore propensione alla socialit\u00e0, maggior equilibrio emotivo che riduce sensibilmente stati di infelicit\u00e0 e tristezza. 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