{"id":40260,"date":"2026-08-26T22:20:41","date_gmt":"2026-08-26T20:20:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=40260"},"modified":"2026-08-26T22:20:41","modified_gmt":"2026-08-26T20:20:41","slug":"lestate-in-bici-non-e-piu-solo-una-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/08\/26\/lestate-in-bici-non-e-piu-solo-una-moda\/","title":{"rendered":"L&#8217;estate in bici? Non \u00e8 pi\u00f9 solo una moda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/08\/26\/lestate-in-bici-non-e-piu-solo-una-moda\/dsrea\/\" rel=\"attachment wp-att-40261\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40261\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/08\/dsrea-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/08\/dsrea-208x300.jpg 208w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/08\/dsrea.jpg 544w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a>\u201cMa come? Vai in vacanza in bici?\u201d. C\u2019\u00e8 sempre qualcuno che te lo chiede quando scopre che il prossimo viaggio \u00e8 da Parigi a Londra pedalando. \u201cE quanti chilometri fate? Dove dormite? E i bagagli?\u201d. C\u2019\u00e8 una risposta a tutto. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 una filosofia da spiegare. Viaggiare in bici \u00e8 un modo prendersi una pausa. Si va pi\u00f9 lenti, senza fretta, sulle strade meno battute in assoluta libert\u00e0, cambiando i ritmi perch\u00e9 \u00e8 facile fermarsi e ripartire. La vacanza \u00e8 il viaggio stesso, con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso si perdono, con le soste impreviste perch\u00e9 si incontra un borgo, una trattoria, uno scorcio che merita una foto. Con il sole, con la pioggia, con gli imprevisti perch\u00e9 capita di forare e di riparare, di sporcarsi le mani di grasso, di dovere fare i conti con qualche bullone che si allenta, di dovere metter mano a brugole e cacciaviti.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi anni il nostro Paese si sta adeguando.<\/strong>\u00a0Oggi il cicloturismo si \u00e8 del tutto scrollato di dosso quell\u2019etichetta un po\u2019 fastidiosa di moda ambientalista e un po\u2019 snob. \u00c8 una realt\u00e0 \u201cpartecipata\u201d di turismo alternativo alla vacanza tradizionale, distante dal viaggiare inteso come semplice spostamento da un luogo ad un altro culturalmente orientato a scoprire luoghi ad alto contenuto naturalistico, storico e artistico. Parlano i numeri: in Italia ormai le vacanze in bici contano qualcosa come 50 milioni di presenze annue per un giro d\u2019affari diretto di 6 miliardi e mezzo di euro. Un settore in forte espansione che rappresenta oggi circa il 5,5% dell\u2019intero movimento turistico nazionale e che ha un valore potenziale stimato che potrebbe superare gli 11 miliardi di euro entro il 2033, con una crescita media annua che viaggia a ritmi del 10,9%. Uno scenario importante che ha visto il nostro Paese in tutti questi anni recuperare terreno nei confronti di altri Paesi Europei, soprattutto del Nord Europa. Gli Oscar del cicloturismo, i premi che da undici anni vengono assegnati alle migliori vie ciclabili e che sono andati in scena pochi giorni fa a Sanremo, raccontano perfettamente questo cambiamento: \u201cL\u2019Oscar del Cicloturismo ha agito su due fronti spiegava qualche tempo fa Ludovica Casellati l\u2019ideatrice del premio -. Da una parte ha stimolato la presa di coscienza delle Regioni sull\u2019importanza di investire in infrastrutture e servizi per il turismo lento; dall\u2019altra, con la sua eco mediatica, ha acceso un riflettore sui territori e ha spinto sempre pi\u00f9 persone a pedalare e a praticare una forma di turismo sostenibile. Le ciclovie premiate hanno cos\u00ec contribuito a rendere le regioni italiane pi\u00f9 belle, attirando investimenti e creando nuove attivit\u00e0 e posti di lavoro, dando ai giovani nuove opportunit\u00e0 nei loro territori di origine\u201d.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-video\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"6\">\n<div class=\"evo-passback\" data-init=\"true\" data-pb=\"pb_intext\">\n<div class=\"google-anno-skip\"><strong>Quest\u2019anno al primo posto si \u00e8 classificata la Ciclovia del Trasimeno<\/strong>, un percorso di circa 58 km che corre intorno al lago omonimo e attraversa borghi sospesi, paesaggi d\u2019acqua e natura protetta. Si parte da Passignano sul Trasimeno per poi toccare Tuoro sul Trasimeno, luogo della storica battaglia tra Romani e Cartaginesi, Borghetto, Castiglione del Lago uno dei \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d fino a San Feliciano il \u201cpaese dei tramonti\u201d e suggestivo porto dei pescatori e Torricella. Al secondo posto il Giro ad Anello del Gargano, 350 km, un itinerario panoramico che attraversa il promontorio pugliese toccando le spiagge cristalline di Mattinata, la spettacolare Vieste le storiche palafitte da pesca dei trabucchi e i borghi bianchi di Peschici e Rodi Garganico, il Lago di Varano e l\u2019area di Lesina. Terza piazza alla Ciclovia Via del Mare, 470 km che scorrono da Locarno ad Albenga attraversando la parte orientale e meridionale del Piemonte. Dal Passo del Sempione si scende costeggiando il Lago Maggiore e il Lago d\u2019Orta. Si attraversa la provincia di Novara e il Vercellese, pedalando tra canali storici fino ad entrare nel cuore del Monferrato e delle Langhe, passando per la citt\u00e0 di Alba.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cMa come? Vai in vacanza in bici?\u201d. C\u2019\u00e8 sempre qualcuno che te lo chiede quando scopre che il prossimo viaggio \u00e8 da Parigi a Londra pedalando. \u201cE quanti chilometri fate? Dove dormite? E i bagagli?\u201d. C\u2019\u00e8 una risposta a tutto. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 una filosofia da spiegare. Viaggiare in bici \u00e8 un modo prendersi una pausa. Si va pi\u00f9 lenti, senza fretta, sulle strade meno battute in assoluta libert\u00e0, cambiando i ritmi perch\u00e9 \u00e8 facile fermarsi e ripartire. La vacanza \u00e8 il viaggio stesso, con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/08\/26\/lestate-in-bici-non-e-piu-solo-una-moda\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40260"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40260"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40263,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40260\/revisions\/40263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}