{"id":40413,"date":"2026-10-12T21:23:32","date_gmt":"2026-10-12T19:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=40413"},"modified":"2026-10-13T00:30:01","modified_gmt":"2026-10-12T22:30:01","slug":"vincent-luis-allequipe-kona-mia-ultima-gara-ci-sto-ripensando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/10\/12\/vincent-luis-allequipe-kona-mia-ultima-gara-ci-sto-ripensando\/","title":{"rendered":"Vincent Luis all&#8217;Equipe: &#8220;Kona mia ultima gara? Ci sto ripensando&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/10\/12\/vincent-luis-allequipe-kona-mia-ultima-gara-ci-sto-ripensando\/lui2\/\" rel=\"attachment wp-att-40415\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40415\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/10\/lui2-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/10\/lui2-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/10\/lui2-768x539.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2026\/10\/lui2.jpg 858w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Penso di essermi innamorato del triathlon semplicemente guardandolo in televisione, in occasione dei Giochi Olimpici di Atene 2004. Prima di allora ero un nuotatore, e ad essere sincero mi stavo iniziando ad annoiare&#8230;. Quando ho visto questi grandi atleti correre in costume ho pensato che fossero davvero fighi, belli da vedere, e ho deciso che volevo diventarlo anche io. Ecco, forse \u00e8 proprio per questo che ho iniziato: volevo esser figo come loro\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cos\u00ec qualche anno fa raccontava come si \u00e8 avvicinato al triathlon Vincent Luis, 37anni francese della Borgogna<\/strong>,\u00a0 pochi giorni fa campione del modo ironman alle Hawaii. Era il 2005 poi, passo dopo passo, vittoria dopo vittoria ha scritto pagine importanti in\u00a0 uno sport che gli \u00e8 entrato sottopelle prima nelle distanze pi\u00f9 brevi, poi in quella olimpica e infine nell&#8217; iroman. La sua \u00e8 una vicenda famigliare perch\u00e8 da piccolo accompagnava suo pap\u00e0 alle gare e poi ha iniziato a farle diventando<span dir=\"auto\"> ci\u00f2 che \u00e8 diventato soprattutto con la maglia della nazionale francese.\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span dir=\"auto\"><strong>Una lunga storia di successi.<\/strong> Dopo le gare giovanili vince il campionato europeo Junior e poi anche il mondiale sempre nella stessa categoria. <\/span><span dir=\"auto\">Nel 2019 si mette in testa la corona di campione del mondo dopo aver concluso la stagione di poco davanti al compagno di allenamento Mario Mola in una finale al cardiopalma alla Grand Final di Losanna, titolo che difende con successo nel 2020 ai Campionati del Mondo indipendenti di Amburgo. <\/span><span dir=\"auto\">Ai Giochi di Tokyo 2020 contribuisce alla memorabile medaglia di bronzo conquistata dai &#8220;galletti&#8221; nella staffetta mista di triathlon, al debutto olimpico di questa disciplina. Ed altro (molto altro) ha corso e ha vinto. Poi la scelta di passare alle distanze lunghe con la vittoria nel 70.3 in Bahrein\u00a0 e il quarto posto due anni fa al Challenge di Roth dove crede di aver chiuso un cerchio: &#8220;Venti anni fa ero salito in macchina con i miei genitori per venire fin qui a tifare mio padre che gareggiava nella sua prima gara di lunga distanza- raccont\u00f2 a Triathete-\u00a0 E ora i miei genitori sono con me in auto a vedermi gareggiare nella mia prima sfida lunga distanza\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span dir=\"auto\"><strong>Ma non era una fine era un inizio.<\/strong> Un nuovo inizio che negli ultimi due anni lo ha portato a Kona per quella che doveva essere la sua ultima gara da professionista. C<\/span><span dir=\"auto\">os\u00ec aveva annunciato, cos\u00ec aveva deciso prima di mettersi dietro in una sfida drammatica e affascinante come solo le Hawai sanno regalare tutti i pi\u00f9 grandi: da Iden a Blummenfelt, da Barnaby a Le Corre a Laidlow. E altri ancora. Un viaggio di grande fatica, di sofferenza, di caldo estremo, di ghiacccio e acqua, di grandi prestazioni, di crolli&#8230; Luis ha fatto tutto come andava fatto: al meglio.\u00a0 Primo in 7 ore e 47 minuti. Primo sul placoscenico pi\u00f9 importante. Primo come forse nessuno immaginava. E allora ieri all&#8217;Equipe il francese<\/span><span dir=\"auto\"> ha confessato che qualche dubbio, dopo il trionfo, ora c&#8217;\u00e8: &#8220;Ci sto pensando, anzi ripensando e le possibilit\u00e0 che io finisca qui sono al 50 per cento&#8230;&#8221;. Nulla \u00e8 ancora deciso quindi. Anche perch\u00e8 una vittoria a Kona non \u00e8 una vittoria qualunque. E&#8217; il sogno di una vita ma anche un investimento che tra premi, sponsor e nuovi contratti ora pu\u00f2 essere monetizzato. Giusto cos\u00ec, ovviamente. Un premio alla classe, alla carriera di un atleta straordinario\u00a0 e ai sacrifici che gli hanno permesso di finire davanti a tutti. Chapeau!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Penso di essermi innamorato del triathlon semplicemente guardandolo in televisione, in occasione dei Giochi Olimpici di Atene 2004. Prima di allora ero un nuotatore, e ad essere sincero mi stavo iniziando ad annoiare&#8230;. Quando ho visto questi grandi atleti correre in costume ho pensato che fossero davvero fighi, belli da vedere, e ho deciso che volevo diventarlo anche io. Ecco, forse \u00e8 proprio per questo che ho iniziato: volevo esser figo come loro\u201d. Cos\u00ec qualche anno fa raccontava come si \u00e8 avvicinato al triathlon Vincent Luis, 37anni francese della Borgogna,\u00a0 pochi giorni fa campione del modo ironman alle Hawaii. Era [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/10\/12\/vincent-luis-allequipe-kona-mia-ultima-gara-ci-sto-ripensando\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40413"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40413"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40418,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40413\/revisions\/40418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}