{"id":40449,"date":"2026-10-28T16:01:07","date_gmt":"2026-10-28T15:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=40449"},"modified":"2026-10-28T16:01:07","modified_gmt":"2026-10-28T15:01:07","slug":"auto-e-bici-sulla-stessa-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2026\/10\/28\/auto-e-bici-sulla-stessa-strada\/","title":{"rendered":"Auto e bici &#8220;Sulla stessa strada&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIo in strada pedalo per lavoro e ci sono tanti che lo fanno per passione. Sappiamo tutti che ci sono orari e situazioni di traffico pi\u00f9 rischiose e in quei momenti conviene stare a destra in fila e non appaiati. Per\u00f2 vado anche in auto e a chi guida chiedo di avere pazienza: aspettare 30 secondi a sorpassare un ciclista per farlo in sicurezza non cambia la vita, anzi pu\u00f2 salvarla&#8230;\u00bb. Filippo Ganna, pluricampione del mondo a cronometro, olimpionico e recordman dell\u2019ora, dice ci\u00f2 che molti pensano: sulla strada serve buonsenso e la \u00abguerra\u00bb che vede contrapposto chi va in auto e chi pedala \u00e8, oltrech\u00e8 assurda, sempre pi\u00f9 pericolosa. Auto e bici condividono ogni giorno lo stesso asfalto, ma troppo spesso lo vedono da due punti di vista opposti. Da questa consapevolezza nasce \u00abStessa Strada\u00bb, il progetto di Quattroruote, Federazione Ciclistica Italiana e \u0160koda Italia dedicato alla sicurezza presentato ieri presso l&#8217;Automotive Safety Center di Vairano, con ACI e Polizia di Stato. Si parte dai numeri per capire che la rotta deve essere invertita: secondo i dati ACI-Istat, nel 2025 le vittime sulle strade sono scese a 2.868 (-5,3% rispetto al 2024) ma tra i ciclisti la tendenza \u00e8 opposta: 228 morti, il 23,2% in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente, di cui 30 su bici elettrica (+50%). Non \u00e8 semplice venirne a capo e il sondaggio di Quattroruote e Fci su un panel di oltre 4mila tra automobilisti e ciclisti fotografa bene la situazione che parte da un presupposto spesso trascurato: quasi un intervistato su due, il 48%, usa abitualmente sia l&#8217;auto sia la bicicletta.<br \/>\nIl primo dato \u00e8 un giudizio severo sullo stato delle strade italiane, pessime purtroppo: la met\u00e0 (53,9%) assegna un voto compreso tra 0 e 3 su 10. Netta, invece, la distanza nella percezione del pericolo. I ciclisti misurano il proprio livello di rischio a 8,4, contro il 5,4 indicato dagli automobilisti. Chi guida punta il dito soprattutto sulle infrazioni dei ciclisti, come il passaggio con il rosso o la marcia contromano (86,3%) e sullo stile di marcia, dal procedere affiancati all&#8217;occupare il centro della carreggiata (63,1%). Chi pedala segnala l&#8217;uso dello smartphone alla guida (73,9%) e la mancata precedenza (72,4%). Chi deve adattarsi? Tra gli automobilisti il 53,1% chiede uno sforzo equo a entrambe le parti. Tra i ciclisti il 66,2% ritiene che debbano essere soprattutto gli automobilisti ad adattarsi. Soluzioni? La misura ritenuta pi\u00f9 efficace \u00e8 pi\u00f9 educazione stradale per tutti, seguono infrastrutture e piste ciclabili separate, continue e ben progettate (45,1%), e maggiori controlli e sanzioni, con una pi\u00f9 forte presenza delle forze dell&#8217;ordine (42,2%). Infine un segnale di speranza: il 68,2% ritiene la convivenza tra auto e bici assolutamente possibile. Proprio a partire da questi punti di contatto, Stessa Strada apre un tavolo tecnico che coinvolge tutti i protagonisti della mobilit\u00e0: costruttori, mondo della bicicletta, informazione, enti e forze dell&#8217;ordine, con il contributo di ACI e Polizia di Stato. Nel corso del 2027 il tavolo produrr\u00e0 una serie di analisi con l&#8217;obiettivo di condividere un manifesto di proposte da sottoporre alle istituzioni come contributo concreto per strade pi\u00f9 sicure per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abIo in strada pedalo per lavoro e ci sono tanti che lo fanno per passione. Sappiamo tutti che ci sono orari e situazioni di traffico pi\u00f9 rischiose e in quei momenti conviene stare a destra in fila e non appaiati. Per\u00f2 vado anche in auto e a chi guida chiedo di avere pazienza: aspettare 30 secondi a sorpassare un ciclista per farlo in sicurezza non cambia la vita, anzi pu\u00f2 salvarla&#8230;\u00bb. 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