{"id":4089,"date":"2012-02-24T18:46:48","date_gmt":"2012-02-24T17:46:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=4089"},"modified":"2012-02-24T18:49:14","modified_gmt":"2012-02-24T17:49:14","slug":"smarathon-e-diventata-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/02\/24\/smarathon-e-diventata-grande\/","title":{"rendered":"Smarathon \u00e8 diventata grande&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/i_corridori_smarathon_all_ultima_edizione_della_maratona_di_new_york_socialmeta_image2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4102\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/i_corridori_smarathon_all_ultima_edizione_della_maratona_di_new_york_socialmeta_image2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/verona1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4103\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/verona1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/sam_1782.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4104\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/sam_1782-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/sma6_1_2_31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4105\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/02\/sma6_1_2_31-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a>Smarathon<\/strong> \u00e8 diventata grande. E che stesse crescendo gi\u00e0 si era capito lo scorso anno alla <strong>Milano city marathon<\/strong> quando port\u00f2 alla partenza il numero pi\u00f9 alto di staffette e oltre 200 atleti.\u00a0Una bella macchia non rossa come al solito ma arancione\u00a0, per non confondersi con i colori ufficiali della maglietta ufficiale della gara, che non era passata inosservata. Anzi. E quest&#8217;anno andr\u00e0 probabilmente ancora meglio. Ma non \u00e8 solo una questione di numeri. Smarathon \u00e8 diventata grande perche attorno ad <strong>Elena<\/strong> e <strong>Luca de Luca\u00a0<\/strong> che nel 2007 dieidero vita a questa associazione no profit che si ripromette di aiutare chi \u00e8 malato di <strong>Sma, l&#8217;atrofia spinale muscolare<\/strong>, ormai si muovono tante altre persone. Gente che corre ma soprattutto che si d\u00e0\u00a0 fare. Che ha capito che un macchinario da donare all&#8217;istituto<strong> Besta,<\/strong> una sedia speciale per sciare o una carrozzina per andare in montagna possono cambiare la vita di un bambino meno fortunato degli altri. E farlo sorridere. L&#8217;atrofia muscolare spinale \u00e8 una malattia genetica che impedisce ai muscoli di crescere\u00a0e quindi di fare una vita normale. Si \u00e8 costretti a vivere su una sedia a rotelle. Non c&#8217;\u00e8 cura per questo bisogna investire sulla ricerca e , con l&#8217;aria che tira di questi tempi, sperare\u00a0che gli istituti clinici e universitari \u00a0facciano\u00a0con ci\u00f2 che hanno a disposizione \u00e8 pi\u00f9 che un&#8217;utopia.\u00a0 Mancano soldi per dare stipendi decenti ai ricercatori, che infatti se ne vanno. Ma mancano anche macchinari e attrezzature.\u00a0 Il lamento \u00e8 una pratica che non porta da nessuna parte ed \u00e8 per questo che tante onlus si dannano quotidianamente per dare una mano, raccogliere fondi, mettere una pezza laddove lo stato non pu\u00f2 o non arriva. Smarathon, tra maratone, mercatini e inizative\u00a0varie in pochi anni ha raccolto qualcosa come 100mila euro che in parte sono andati all&#8217;istituto Besta di Milano e in parte sono serviti per offrire macchinari e carrozzine a chi ne aveva bisogno. Ho conosciuto Luca de Luca quasi per caso parecchi anni fa. Ci siamo intesi subito e non solo perch\u00e8 tutti e due abbiamo una passione sfrenata per la maratona. Mi avevano colpito la sua franchezza, la sua voglia di non arrendersi alla malattia della sua bimba Rebecca e la sua energia. Contagiosa. Ti racconta una cosa ma ne sta gi\u00e0 pensando un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora. Va sempre alla velocit\u00e0 massima e fai fatica a stargli dietro anche in gara, soprattutto adesso che e dimagrito di una decina di chili. Cos\u00ec da un nulla ha costruito Smarathon mattone su mattone con sua moglie Elena. Con amore, passione, caparbiet\u00e0 e buona fede.\u00a0 Se ne sono accorti in tanti. Tutti quelli che sudano con le magliettine rosse\u00a0 ma anche tutti quelli che si stanno aggiungendo. Andrea, Davide, Camilla, Chicco, Giovanni, Guido, Antonella, Cristian,\u00a0 Monica, Adriana, Claudia,\u00a0Manlio, Giancarlo, Annarita, Ettore&#8230; Ho messo un po&#8217; di nomi a caso, i primi che mi sono venuti in mente. Ma l&#8217;elenco \u00e8 davvero tanto pi\u00f9 lungo.\u00a0 E si allungher\u00e0, sono pronto a scommetterci&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Smarathon \u00e8 diventata grande. 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