{"id":4371,"date":"2012-03-18T19:32:04","date_gmt":"2012-03-18T18:32:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=4371"},"modified":"2012-03-19T09:26:35","modified_gmt":"2012-03-19T08:26:35","slug":"maratona-di-roma-il-sogno-di-un-keniano-e-di-altri-12mila-667-maratoneti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/03\/18\/maratona-di-roma-il-sogno-di-un-keniano-e-di-altri-12mila-667-maratoneti\/","title":{"rendered":"Maratona di Roma, il sogno di un keniano e di altri 12mila 667 maratoneti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4381\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma6-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"76\" \/><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma5-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"76\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"76\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4384\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"76\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/roma2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"76\" \/><\/a>\u201cQuando le lepri hanno terminato la gara ci ho provato e mi \u00e8 andata bene, anche se il finale \u00e8 stato reso difficile dal caldo, dal vento e dai sanpietrini.\u00a0 Sono felice e ora con i 40 mila euro del premio comprer\u00f2 terreni per costruire case e affittarle&#8230;\u201d. <strong>Luka Lokobe Kanda<\/strong> a botta calda dopo aver vinto la diciottesima <strong>maratona di Roma<\/strong>. Dopo aver tagliato il traguardo a braccia alzate il keniano si fa due conti\u00a0perch\u00e8\u00a0non si vive solo di gloria, soprattutto dalle sue parti.\u00a0E cos\u00ec\u00a0si capisce subito quale sia ancora l&#8217;essenza di questo sport che non \u00e8 fatto di primedonne ma di atleti fortissimi, spesso africani,\u00a0abituati a soffrire e a sacrificarsi in cerca di un riscatto. La maratona per loro \u00e8 un investimento, il modo cambiare vita e svoltare. Ma anche di\u00a0cambiarla alle loro famiglie. La maratona quindi resta il sogno e oggi quella di Roma lo \u00e8 stata non solo per <strong>Luka Lokobe<\/strong>. Ma per pi\u00f9 di 16mila persone che hanno corso, sudato, faticato e sofferto su un percorsdo tra i pi\u00f9 belli e affascinati che ti possano capitare. Ha vinto il kenia. Del primo si \u00e8 detto: \u00e8 arrivato in 2h08&#8217;04\u201d .Mentre la 34enne <strong>Hellen Kimutai<\/strong> ha tagliato il traguardo in 2h31&#8217;11\u201d prima tra le donne.<strong>\u00a0Luka Lokobe \u00a0Kanda<\/strong> ha staccato tutti i rivali al 30\u00b0 km, con un allungo secco. Sul podio sono saliti anche il connazionale 29enne<strong> Samson Kiprono Barmao<\/strong> (2h08&#8217;52\u201d) e l&#8217;etiope 24enne <strong>Demssew Abebe Tsega<\/strong> (2h10&#8217;47\u201d).<strong> La Kimutai<\/strong> ha invece corso una gara molto intelligente, rimontando e superando la 23enne etiope <strong>Ashete Dido Bekele<\/strong> a un chilometro dall&#8217;arrivo. La seconda ha tagliato il traguardo in 2h31&#8217;23\u201d, mentre al terzo posto si \u00e8 piazzata la 27enne russa <strong>Marina Kovalyova<\/strong>(2h31&#8217;53\u201d). Fin qui i campioni. Ma \u00e8 ovvio che la maratona di Roma \u00e8 stata soprattutto qualcos&#8217;altro. Un fiume di gente che \u00e8 partito dai Fori imnperiali e ha invaso la citt\u00e0. Con le stracittadine quasi 90 mila persone a correre e a divertirsi. Ognuno con la sua storia, la sua allegria, la sua motivazione. Come<strong> Alex Zanardi<\/strong>che ha dato spettacolo per la sua tenacia di sempre. L\u2019ex pilota di Formula\u00a0dopo aver vinto nel 2010 e dopo il 2\u00b0 posto per problemi tecnici dello scorso anno ha dominato in 1h11\u201946\u00bb, migliorando di oltre 4\u2019 il suo record di due anni fa (1h15\u201953\u00ab): &#8220;E&#8217; stata una bella gara- ha detto Alex al traguardo- e , sono contento del tempo e di aver vinto davanti a mia moglie e mio figlio. Mi dispiace solo per i ragazzi che mi sono arrivati dietro: io sono avvantaggiato sia per le mie condizioni fisiche che per il mezzo che ho disposizione\u201d. O come il veronese <strong>Luca Turrini<\/strong>, residente a Sydney, che\u00a0a Roma ha corso la prima di 20 maratone in 20 giorni in Italia (844 chilometri), con l&#8217;obiettivo di raccogliere 50.000 dollari australiani (37.000 euro) da devolvere al Cancer Council Australia: la prima delle sue 20 fatiche \u00e8 stata conclusa in 4h25&#8217;03\u201d. Ma non era il solo ad avere un buon motivo per correre nella capitale.<span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Campioni di solidariet\u00e0 del Charity Program anche il romano <strong>Giuseppe Papaluca <\/strong>e l\u2019argentino residente a Roma <strong>Tobias Gramajo<\/strong>, che si sono inventati l&#8217;iniziativa \u201cVincere senza arrivare primi\u201d. Sono partiti per ultimi e hanno raccolto da ogni sostenitore 1 centesimo per ogni atleta superato: i fondi raccolti serviranno per costruire BibliPaganica, una struttura polifunzionale a L\u2019Aquila che ospita una biblioteca per bambini e ragazzi con il presidio dell\u2019Associazione Libera. Gramajo \u00e8 arrivato 631\u00b0 in 3h13&#8217;42\u201d, Papaluca 7455\u00b0 in 4h19&#8217;35\u201d. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Rosie Swale-Pope<\/strong>, la 64enne gallese di origine svizzera, invece ha corso per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro in memoria di suo marito, ha tagliato il traguardo dopo 5h34&#8217;07\u201d.\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Mauro Firmani<\/strong>, 54enne di Roma, ha corso la sua 100\u00b0 maratona e per festeggiare si \u00e8 fatto accompagnare da una ventina di amici vestiti da clown con varie carriole di caramelle, che hanno distribuito ai bambini sul percorso. Il gruppo ha tagliato il traguardo in 6h07&#8217;46\u201d. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il primo dei romani \u00e8 stato <strong>Giorgio Calcaterra<\/strong>, il 40enne tassista-maratoneta, due volte campione del mondo dei 100 km, che \u00e8 arrivato 26\u00b0 in 2h30&#8217;32\u201d.Ma alla fine al traguardo sono arrivati in tanti. Anzi tantissimi. Record doveva essere e record \u00e8 stato. Sono stati <strong>12.688<\/strong> gli atleti che ce l&#8217;hanno fatta. 77 maratoneti in pi\u00f9 dell&#8217;anno scorso quando erano arrivati ai Fori imperiali in\u00a012.611. C&#8217;\u00e8 stato un primo con il suo sogno ma\u00a0anche un&#8217; ultima Deborah Ingram, anmericana della Florida\u00a0che \u00e8 arrivata in 7 ore e 15 minuti. E sognava anche lei, proprio come Luka Lokobe&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cQuando le lepri hanno terminato la gara ci ho provato e mi \u00e8 andata bene, anche se il finale \u00e8 stato reso difficile dal caldo, dal vento e dai sanpietrini.\u00a0 Sono felice e ora con i 40 mila euro del premio comprer\u00f2 terreni per costruire case e affittarle&#8230;\u201d. Luka Lokobe Kanda a botta calda dopo aver vinto la diciottesima maratona di Roma. Dopo aver tagliato il traguardo a braccia alzate il keniano si fa due conti\u00a0perch\u00e8\u00a0non si vive solo di gloria, soprattutto dalle sue parti.\u00a0E cos\u00ec\u00a0si capisce subito quale sia ancora l&#8217;essenza di questo sport che non \u00e8 fatto di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/03\/18\/maratona-di-roma-il-sogno-di-un-keniano-e-di-altri-12mila-667-maratoneti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[6082,8655,8652,8511,8654,8653],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4371"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4371"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4371\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4380,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4371\/revisions\/4380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}