{"id":4424,"date":"2012-03-22T15:41:59","date_gmt":"2012-03-22T14:41:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=4424"},"modified":"2012-03-22T15:46:08","modified_gmt":"2012-03-22T14:46:08","slug":"stramilano-la-storia-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/03\/22\/stramilano-la-storia-continua\/","title":{"rendered":"Stramilano&#8230;la storia continua"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012Percorso50000_zoom.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4426\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012Percorso50000_zoom-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012Percorso50000_zoom-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012Percorso50000_zoom-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012Percorso50000_zoom.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012PercorsoHalfMarathon_zoom.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4427\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012PercorsoHalfMarathon_zoom-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012PercorsoHalfMarathon_zoom-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012PercorsoHalfMarathon_zoom-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/03\/2012PercorsoHalfMarathon_zoom.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Stramilano<\/strong>&#8230;&lt;Essetti errea emmei ellea enneo&#8230;.&gt;. Cos\u00ec al via, recitava il ritornello di una canzoncina suonata a valzer. Tanti anni fa, amarcord\u00a0 di una corsa ormai diventata una delle pi\u00f9 famose e partecipate al mondo. <strong>La Stramilano<\/strong> \u00e8 costume, \u00e8 storia e non solo agonistica. Quella di una citt\u00e0 che con questa corsa \u00e8 cresciuta e cambiata. Nel bene e nel male, come mi raccontava in un&#8217;intervista\u00a0 di qualche tempo fa<strong> Camillo Onesti<\/strong> ,\u00a0 l&#8217;uomo che nel 1970 la invent\u00f2 con <strong>Renato Cepparo,\u00a0 Francesco Alzati, Luigi Mauri, Aldo Gelosa e Michele Mesto<\/strong> : &#8220;Certo adesso si vive meglio non manca niente. Ma \u00e8 diventata una citt\u00e0 meno rispettosa, meno educata. Pi\u00f9 grezza..&gt;.\u00a0Nostalgia dei tempi che cambiano, forse troppo in fretta. Ma\u00a0la Stramilano dopo 41 anni \u00e8 sempre l\u00ec. Non pi\u00f9 la stessa neppure lei. Pi\u00f9 mediatica, pi\u00f9 sponsorizzata,\u00a0 pi\u00f9 tecnica, pi\u00f9 caotica e forse un pizzico meno romantica. Ma c&#8217;\u00e8 e guai a chi la tocca. Perch\u00e8 esserci\u00a0\u00e8 comunque sempre bello, quasi un rito.\u00a0Sono pochi i milanesi che possono dire di non aver mai corso una<strong> Stramilano<\/strong>. Da piccoli, da giovani, da grandi, da genitori e da nonni ad applaudire sui lati di una circonvallazione. &lt;Fai la Stramilano?&gt;. E&#8217; quasi\u00a0una magia, una serie di foto in bianco e nero che raccontano come sia cambiato\u00a0 quasi\u00a0tutto in quasi mezzo secolo a cominciare dal <strong>latte della Centrale<\/strong> che sui tavoli dei ristori ha lasciato il posto agli integratori di sale e potassio. Dalle tute con le tre strisce sulle maniche che si usavano per fare ginanstica a scuola, ai body di oggi sempre pi\u00f9 tecnici, attillati,\u00a0 traspiranti e leggeri come un soffio. Dalle <strong>Superga<\/strong>, dalle <strong>Mecap<\/strong> che andavano bene per tutto e anche per correre, alle scarpe con l&#8217;intersuola, il gel, le solette ammortizzanti, universali o per pronatori.\u00a0Che forse non faranno la storia ma sono davvero tutta un&#8217;altra storia.\u00a0 Anche agonistica.\u00a0Dalla mezza milanese che oggi\u00a0per darsi un tono \u00e8 diventata &#8220;half&#8221; sono passati\u00a0 tutti i grandi del mezzofondo mondiale. Da <strong>Fava, Bordin, Poli, Cova, Pizzolato e Baldini<\/strong> ai grandi stranieri come <strong>De Castella, Kedir, Tanui e Tergat.<\/strong> Gente che ha fatto la storia di uno sport che la Stramilano ha contribuito a far conoscere. Un elenco di trionfi indimenticabili\u00a0 come quello di <strong>Gelindo Bordin<\/strong> che vince e abbraccia <strong>Salvatore Bettiol<\/strong> che gli arriva dietro nel 1987 e quello di \u00abdiesel\u00bb <strong>Francesco Panetta<\/strong> che la Stramilano non l\u2019ha mai vinta anche se per due volte \u00e8 finito sul podio. Ma la storia \u00e8 soprattutto quella degli Anni \u201990, dei sei sigilli consecutivi di <strong>Paul Tergat<\/strong>, uno dei pi\u00f9 forti atleti keniani di sempre che nel 1998 firma la miglior prestazione mondiale sulla mezza maratona con quel 59\u201917\u201c rimasto imbattutto e inavvicinabile fino a poco tempo fa. Tra tre giorni si corre la 41ma Stramilano. E la storia continua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stramilano&#8230;&lt;Essetti errea emmei ellea enneo&#8230;.&gt;. Cos\u00ec al via, recitava il ritornello di una canzoncina suonata a valzer. 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