{"id":5458,"date":"2012-07-08T16:42:56","date_gmt":"2012-07-08T15:42:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=5458"},"modified":"2012-07-08T17:01:40","modified_gmt":"2012-07-08T16:01:40","slug":"marthaler-linsostenibile-leggrezza-della-bicicletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/07\/08\/marthaler-linsostenibile-leggrezza-della-bicicletta\/","title":{"rendered":"Marthaler, l&#8217;insostenibile leggerezza della bicicletta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/insostenibile-leggerezza-della-biciclettA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5464\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/insostenibile-leggerezza-della-biciclettA-148x300.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"300\" \/><\/a>&#8220;La bici, le due ruote della bici sono come un paio di occhiali. Ho provato ad indossarli a guardarci attraverso e sbirciando tra i raggi ho voluto rendere omaggio agli eroi e agli antieroi del pedale che hanno ridato credibilit\u00e0 alla\u2019nobile signor\u00e0\u00bb. E&#8217; un&#8217;immagine bellissima e non a caso a renderla \u00e8 <strong>Claude Marthaler,<\/strong> scrittore ma soprattutto &#8220;sciamano&#8221; della bicicletta con due giri del mondo e centinaia di migliaia di chilometri nelle gambe. Dopo aver scalato tutte le pi\u00f9 alte vette dell\u2019universo , dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni, dopo avventure, sofferenze <strong>Claude Marthaler<\/strong> ha raccontato la sua anima a pedali in diversi libri. Dal <strong>&#8220;Canto delle ruote&#8221;<\/strong> allo <strong>&#8220;Zen e l&#8217;arte di andare in bicicletta&#8221;<\/strong>\u00a0 il cinquantenne ciclonauta ginevrino descrive il mondo visto dal sellino. La sua \u00e8 una poesia a tratti visionaria che spesso sconfina nella filosofia e nel\u00a0linguaggio dei sogni e dei desideri. Racconti di chi vive il viaggio e la bici come una parte di se stesso, un prolungamento del proprio corpo. Racconti che sono ormai sempre dei best seller. E lo stesso destino toccher\u00e0 probabilmente anche alla sua ultima fatica <strong>&#8220;L&#8217; insostenibile leggerezza della bicicletta\u00bb:<\/strong> 170 pagine di aneddoti distribuite da <strong>Ediciclo Editore. <\/strong>C\u2019\u00e8 la famiglia con prole che ricerca le origini ad est, percorrendo in bici mezza Europa e mezza Asia, o Mohamed che pedala a mano per tutto il Marocco,e poi centinaia di lavoratori che passano ore ed ore sul sedile del proprio ciclo a distribuire pasti, trasportare turisti o consegnare pacchi.\u00a0\u00a0Al contrario di altri suoi precedenti scritti, qui l\u2019autore usa la bicicletta per raccontare chi ci monta in sella e ne esce uno spaccato dei ciclisti di tutto ilmondo e dei paesi da cui provengono. E cos\u00ec ecco la gentilezza estrema degli africani, gli organizzatissimi indiani, i nordici avventurosi e resistenti e la precisione Svizzera nel programmare viaggi e rispettare gli itinerari. Il tutto raccontato con la solita curiosit\u00e0. Perch\u00e8 come ama sempre dire <strong>Marthaler:<\/strong> &#8220;Io sui copertoni che accarezzano la crosta terrestre cerco un equilibrio. Come un bambino. Come un cieco&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;La bici, le due ruote della bici sono come un paio di occhiali. Ho provato ad indossarli a guardarci attraverso e sbirciando tra i raggi ho voluto rendere omaggio agli eroi e agli antieroi del pedale che hanno ridato credibilit\u00e0 alla\u2019nobile signor\u00e0\u00bb. E&#8217; un&#8217;immagine bellissima e non a caso a renderla \u00e8 Claude Marthaler, scrittore ma soprattutto &#8220;sciamano&#8221; della bicicletta con due giri del mondo e centinaia di migliaia di chilometri nelle gambe. 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