{"id":5478,"date":"2012-07-09T18:03:13","date_gmt":"2012-07-09T17:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=5478"},"modified":"2012-07-12T22:18:24","modified_gmt":"2012-07-12T21:18:24","slug":"contre-la-montre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/07\/09\/contre-la-montre\/","title":{"rendered":"Contre la montre&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/Team_Sky.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5485\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/Team_Sky-300x221.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/Team_Sky-300x221.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/Team_Sky-1024x756.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/07\/Team_Sky.jpg 1750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A cronometro. Ma il<strong> Tour<\/strong> \u00e8 il <strong>Tour<\/strong> e i francesi sono francesi, \u00a0cos\u00ec\u00a0 i\u00a041,5 km\u00a0da <strong>Arc et Senans<\/strong> a<strong> Besancon<\/strong> che hanno visto il basettone inglese<strong> Bradley Wiggins<\/strong> mettere in fila tutti, diventano una bella corsa <em>contre la montre<\/em>, contro l&#8217;orologio nella citt\u00e0 degli orologi. E cambia. Vuoi mettere una corsa a cronometro e una <em>contre la montre<\/em>? Magia di una lingua elegante e un po&#8217; spocchiosa che i &#8220;cugini&#8221; si coccolano come le loro tradizioni che rendono ogni cosa pi\u00f9 affascinante. Anche se poi non cambia nulla. Ma in qualsiasi modo la si chiami la crono resta la crono. E cio\u00e8 una delle gare pi\u00f9 tecniche e difficili del ciclismo. Qui c&#8217;\u00e8 poco da inventare. Non ci sono scie o strategie. Non c&#8217;\u00e8 tattica n\u00e8 squadra. Tutti contro tutti ma soprattutto contro se stessi. Perch\u00e8 distrarsi\u00a0\u00e8 un attimo e mollare pure. E invece bisogna restare\u00a0concentrati sullo sforzo massimo, capire fino a che punto si pu\u00f2 continuare ad osare. E\u00a0per 41 chilometri non \u00e8 semplice. Anche perch\u00e8 bisogna spingere, stare corretti in sella, non sbagliare traiettorie, pedalare il pi\u00f9 rotondo possibile, risucire a respirare al meglio anche se i polmoni sono\u00a0compressi perch\u00e8 si sta con la pancia parallela alla canna. Guardavo la faccia di <strong>Cadel Evans,<\/strong> di <strong>Vincenzino Nibali<\/strong> dello stesso <strong>Wiggins<\/strong>: tutti con lo stesso sguardo perso nel vuoto. Inespressivi, senza una smorfia, quasi\u00a0assenti. E invece no. Quando stai facendo la tua crono pensi solo a quello. Fissi davanti a te la moto che ti indica dove andare, la riga bianca della mezzeria, cerchi di starci dentro con la tua ruota per non fare strada in pi\u00f9,\u00a0fissi\u00a0\u00a0i marciapiedi e le transenne. Io nella mia vita di crono ufficiali ne ho corse due. Ricordo solo un&#8217;immensa fatica. Ma erano crono, appunto. Se fossero state <em>contre la montre<\/em> sicuramente sarebbero state una passeggiata. <em>Ca va sans dire&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A cronometro. Ma il Tour \u00e8 il Tour e i francesi sono francesi, \u00a0cos\u00ec\u00a0 i\u00a041,5 km\u00a0da Arc et Senans a Besancon che hanno visto il basettone inglese Bradley Wiggins mettere in fila tutti, diventano una bella corsa contre la montre, contro l&#8217;orologio nella citt\u00e0 degli orologi. E cambia. Vuoi mettere una corsa a cronometro e una contre la montre? Magia di una lingua elegante e un po&#8217; spocchiosa che i &#8220;cugini&#8221; si coccolano come le loro tradizioni che rendono ogni cosa pi\u00f9 affascinante. Anche se poi non cambia nulla. 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