{"id":5911,"date":"2012-08-25T15:45:08","date_gmt":"2012-08-25T14:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=5911"},"modified":"2012-08-25T15:45:08","modified_gmt":"2012-08-25T14:45:08","slug":"otztaler-radmarathon-al-via-anche-jan-ullrich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/08\/25\/otztaler-radmarathon-al-via-anche-jan-ullrich\/","title":{"rendered":"Otztaler Radmarathon, al via anche Jan Ullrich"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/08\/Jan-Ullrich-2004-Deutschland-Tour.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5913\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/08\/Jan-Ullrich-2004-Deutschland-Tour-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/08\/Jan-Ullrich-2004-Deutschland-Tour-193x300.jpg 193w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/08\/Jan-Ullrich-2004-Deutschland-Tour.jpg 290w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a>Si parte domattinma alle 6.45. E questa \u00e8, con un po&#8217; di retorica, \u00e8 l&#8217;unica certezza perch\u00e8 nella<strong> \u00d6tztaler Radmarathon<\/strong>, la corsa pi\u00f9 dura delle <strong>Alpi<\/strong> nessuno pu\u00f2 scommettere su quando poi taglier\u00e0 il traguardo. Sette ore di tempo massimo ma bastano due nuemri per rendersi conto di quanto la poesia della bicicletta a volte diventa un&#8217;altra cosa: 238 chilometri e 5.550 metri di dislivello su un percorso completamente chiuso al traffico. Da <strong>Solden<\/strong> nella valle tirolese dell&#8217; <strong>Otztal<\/strong>,\u00a0 attraverso il <strong>K\u00fchtai<\/strong> (2.020 m), si scende in direzione <strong>Brennero<\/strong> (1.377 m), si sconfina in Italia a <strong>Vipiteno,\u00a0\u00a0<\/strong>si scalano i passi<strong> Giovo<\/strong> (2.090) e <strong>Rombo<\/strong> (2.509 m), per poi fare ritorno a <strong>S\u00f6lden.<\/strong> I chilometri comlessivi di salita sono quasi 98: un&#8217;eternit\u00e0.\u00a0 Ma i ciclisti sono gente strana. Pi\u00f9 faticano e pi\u00f9 si divertono cos\u00ec domani al via ci sarannoi 4.000 iscritti da trenta Paesi diversi con la netta predominanza della <strong>Germania<\/strong> (2.343) seguita da\u00a0 <strong>Austria<\/strong> (1.018) e <strong>Italia (<\/strong>715). Il via verr\u00e0 dato\u00a0all&#8217;alba nel centro di<strong> S\u00f6lden.<\/strong> Saranno i tiratori scelti austriaci a dare lo start ufficiale con un potente colpo di cannone poi al lungo serpentone serviranno circa 20 minuti per lasciarsi alle spalle la localit\u00e0 tirolese e raggiungere il fondovalle dell\u2019\u00d6tztal, da dove inizia la vera fatica con la prima salita. Quest\u2019anno, tra i partecipanti, anche l\u2019ex campione del <strong>Tour de France<\/strong> <strong>Jan Ullrich\u00a0<\/strong> che\u00a0 parteciper\u00e0 alla granfondo pi\u00f9 dura d\u2019Europa insieme al suo amico Frank W\u00f6rndl, l\u2019ex campione mondiale di slalom. I ricordi di Ullrich, quando pensa alla valle dell\u2018\u00d6tztal, sono piuttosto dolorosi: &#8221; E&#8217; una fatica disumana&#8221; dice . E la sua mente torna a una tappa del <strong>Giro di Germania<\/strong> di qualche anno fa. La tappa arriv\u00f2 sul ghiacciaio del Rettenbach e per il tedesco fu un vero calvario<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si parte domattinma alle 6.45. E questa \u00e8, con un po&#8217; di retorica, \u00e8 l&#8217;unica certezza perch\u00e8 nella \u00d6tztaler Radmarathon, la corsa pi\u00f9 dura delle Alpi nessuno pu\u00f2 scommettere su quando poi taglier\u00e0 il traguardo. Sette ore di tempo massimo ma bastano due nuemri per rendersi conto di quanto la poesia della bicicletta a volte diventa un&#8217;altra cosa: 238 chilometri e 5.550 metri di dislivello su un percorso completamente chiuso al traffico. 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