{"id":5986,"date":"2012-09-03T19:03:50","date_gmt":"2012-09-03T18:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=5986"},"modified":"2012-09-03T19:03:50","modified_gmt":"2012-09-03T18:03:50","slug":"quaranta-atleti-lombardi-alla-conquista-del-tor-des-geants","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/09\/03\/quaranta-atleti-lombardi-alla-conquista-del-tor-des-geants\/","title":{"rendered":"Quaranta atleti lombardi alla conquista del Tor des Geants"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5987\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/1-300x92.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"92\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/1-300x92.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/1.jpg 974w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal 9 al 16 settembre in <strong>Val d\u2019Aosta<\/strong> una quarantina di audaci lombardi proveranno a conquistare il <strong>Tor des Geants<\/strong>. Non \u00e8 solo una corsa sulle montagne del<strong> Parco nazionale del Gran Paradiso<\/strong> ma una sfida con se stessi. E basta dare un\u2019occhiata ai numeri di questa avventura tra le vette della <strong>Val d\u2019Aosta<\/strong> per capire di cosa si tratta. Per rendersi conto che la definizione di \u00abgara pi\u00f9 dura al mondo\u00bb non \u00e8 per niente uno slogan: 330 chilometri da percorrere in 150 ore e 24 mila metri di dislivello con 25 passi alpini da superare a oltre duemila metri di altitudine. Un\u2019enormit\u00e0. Sei giorni, sei notti e sei ore correndo, fermandosi, mangiandosi e ripartendo assecondando la propria voglia di non mollare, la propria stanchezza e i propri limiti. Due percorsi spettacolari sulle Alte Vie valdostane che metteranno a dura prova gli atleti che, mai come in questo caso, hanno alle spalle mesi e mesi di durissima preparazione. Qui non si scherza e soprattutto non si improvvisa. Ma proprio per questa sua difficolt\u00e0 la maratona delle vette, nonostante sia solo alla terza edizione, \u00e8 gi\u00e0 diventata una classica. I 650 concorrenti partiranno da<strong> Courmayeur<\/strong> alle 10 di domenica 9 settembre per arrivare nella stessa localit\u00e0 entro le 16 di sabato 15 settembre. Lungo il tracciato sono previsti diversi punti di ristoro, riposo e soccorso, oltre che sette basi vita. Sono oltre quaranta gli atleti lombardi al via e tra loro 15 sono milanesi. Una bella truppa che per partecipare a questa gara si \u00e8 allenata duramente e con sacrificio. Ma non basta. Perch\u00e8 la vigilia del<strong> Tor des Geants<\/strong> \u00e8 comunque una vigilia che porta con s\u00e8 ansie e timori. Comuni un po\u2019 a tutti. Dal gioielliere bresciano <strong>Alex Copeta<\/strong> che \u00e8 alla sua prima partecipazione e che scaramanticamente si affida alla sua particolare lampada di <strong>Aladino<\/strong>, il faretto che tutti i concorrenti sono obbligati a portare in testa: \u00abOrmai siamo diventati inseparabili. Mi fa sentire meno solo&#8230;\u00bb. A<strong> Michele Locatelli<\/strong> che di mestiere fa il promotore finanziario a Calusco d\u2019Adda e in questi mesi ha corso con il chiodo fisso di questa gara partecipando a diverse gare trail da 100 chilometri. Ma qui \u00e8 diverso e per raccontare la sua sensazioni al debutto usa solo due parole: \u00abMi aspetto emozioni e fatica&#8230;\u00bb. Tra i veterani invece c\u2019\u00e8 <strong>Marco Berni<\/strong>, che gestisce un ristorante nel Bresciano e corre per la Polisportiva Bonticelli Brusati. Ha partecipato gi\u00e0 a due edizione ma ha anche corso all\u2019Iditaroad, la gara tra i ghiacci dell\u2019Alaska: \u00abLa Cosa che rende unica questa corsa- racconta- \u00e8 il calore dei paesini e dei loro abitanti al passaggio di noi \u201cpellegrini delle montagne\u201c C\u2019\u00e8 un sorriso e una tazza di caff\u00e8 caldo per tutti. E in piena notte vi garantisco che non ha prezzo\u00bb.\u00a0 Ma sono tanti quelli che partono e sognano non di vincere ma di arrivare la traguardo, perch\u00e8 la vera sfida poi \u00e8 tutta qui. L\u2019obiettivo per tutti \u00e8 lo stesso: cercare di completare il percorso in una settimana, essere, in una parola, un \u00abfinisher\u00bb il che equivale, secondo il brianzolo <strong>Francesco Bramati<\/strong> dell\u2019associazione sportiva Oi Mioykoi, a \u00absfiorare l\u2019illuminazione\u00bb. Tra i campioni invece pi\u00f9 attesi vi saranno i primi tre classificati dello scorso anno \u2013 lo svizzero Jules Gabioud, il francese Christophe Le Saux e lo spagnolo Pablo Crioda Toca \u2013 oltre allo svizzero Marco Gazzola che domin\u00f2 la gara ma venne squalificato per un errore di percorso nel finale. In campo femminile ci sar\u00e0 Anne Marie Gross, vincitrice delle prime due edizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 9 al 16 settembre in Val d\u2019Aosta una quarantina di audaci lombardi proveranno a conquistare il Tor des Geants. Non \u00e8 solo una corsa sulle montagne del Parco nazionale del Gran Paradiso ma una sfida con se stessi. E basta dare un\u2019occhiata ai numeri di questa avventura tra le vette della Val d\u2019Aosta per capire di cosa si tratta. 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