{"id":6047,"date":"2012-09-10T17:37:40","date_gmt":"2012-09-10T16:37:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6047"},"modified":"2012-09-10T17:44:42","modified_gmt":"2012-09-10T16:44:42","slug":"manuela-alla-maratona-di-lugano-e-paraplegica-ma-correra-sulle-sue-gambe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/09\/10\/manuela-alla-maratona-di-lugano-e-paraplegica-ma-correra-sulle-sue-gambe\/","title":{"rendered":"Maratona di Lugano: \u00e8 paraplegica ma correr\u00e0 sulle sue gambe"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/Tam_Tam_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6062\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/09\/Tam_Tam_-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/a>Le\u00a0 paralimpiadi sono una grande manifestazione di civlit\u00e0 e di cultura sportiva.\u00a0 Da qui si deve partire a scanso d&#8217;equivoci. Ho qualche dubbio sul valore assoluto delle prestazioni\u00a0 perch\u00e8, come ho scritto giorni fa, credo che gli atleti delle federazioni pi\u00f9 ricche siano avvantaggiati ma non ne ho nessuno sul fatto che queste manifestazioni abbiano anche un grande valore sulla sperimentazione tecnologica di apparecchiature che\u00a0pi\u00f9 avanti possano anche essere utilizzate dai disabili nella vita di tutti i giorni.\u00a0 E l&#8217;ultimo esempio \u00e8 quello di <strong>Manuela Migliaccio<\/strong>, 28 anni e paraplegica da tre,\u00a0 che tra poche settimane correr\u00e0 la <strong>maratona di Lugano<\/strong>, grazie a un esoscheletro che assister\u00e0 i suoi movimenti. Non \u00e8 la prima. Qualche mese fa<strong> Claire Lomas<\/strong>, 32 anni, ha impiegato 16 giorni per tagliare il traguardo della <strong>Maratona di Londra<\/strong> proprio grazie alla stessa apparecchiatura. Ma con <strong>Manuela<\/strong> si comincia a parlare\u00a0anche in Italia di questa macchina che, al di l\u00e0 dei 5km che far\u00e0 a Lugano il prossimo 30 settembre, \u00a0le permetter\u00e0 di tornare a muoversi con un po&#8217; poi\u00f9 di autonomia \u00a0anche nella vita di tutti i giorni.\u00a0\u00a0<strong>Manuela<\/strong> \u00e8 di Napoli, ed \u00e8 diventata paraplegica in seguito a una caduta da 9 metri, mentre era in vacanza con gli amici.\u00a0L\u2019esoscheletro che user\u00e0 si chiama <strong>ReWalk,<\/strong> ed \u00e8 prodotto dalla israeliana <strong>Argo Medical Technologies<\/strong>. Semplificando molto, consiste in due gambe che si affiancano a quelle della persona, e la sostengono. C&#8217;\u00e8 poi uno zainetto, che contiene le batterie e l\u2019unit\u00e0 di controllo. Con semplici movimenti del torso si pu\u00f2 indicare all\u2019esoscheletro se si vuole camminare, o salire le scale, o sedersi. Finora apparecchi come questo erano presenti solo negli ospedali pi\u00f9 attrezzati: la novit\u00e0 \u00e8 che ora potranno entrare a far parte della vita di tutti i giorni, anche al di fuori del reparto di riabilitazione. Non possono per\u00f2 usarlo tutti i paraplegici: la lesione al midollo della persona deve essere dalla quarta vertebra dorsale in gi\u00f9, e gli arti superiori devono funzionare normalmente. Inoltre bisogna sostenere un colloquio psicologico, per accertarsi che non ci siano troppe aspettative. Il ReWalk infatti\u00a0permette\u00a0 di muoversi a un paziente paraplegico, ma non (ancora) di camminare in modo naturale. Per imparare a usare il dispositivo, poi, la persona deve seguire 18 sedute di \u2019addestrament\u00f2 tre volte alla settimana: Un lavoro duro, \u00abMa che vale la pena fare \u2013 ha commentato oggi Manuela in <strong>Regione Lombardia<\/strong> dove venicva presentata questa apparecchiatura\u00a0\u2013 per portarsi all\u2019altezza degli occhi delle altre persone\u00bb. \u00a0\u00abOggi \u00e8 cominciato il futuro \u2013 ha detto l\u2019assessore regionale alla sanit\u00e0, <strong>Luciano Bresciani<\/strong> \u2013 la comunit\u00e0 internazionale sta lavorando e ha lavorato duramente per ottenere questo straordinario risultato. Quello di tornare a guardare gli altri negli occhi \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi risultati che il futuro ci sta indicando\u00bb. \u00a0Ogni anno restano paralizzati per una lesione al midollo fino a 2.500 italiani. Il dispositivo<strong> ReWalk<\/strong> \u00e8 sperimentato da due anni al <strong>Centro Riabilitativo Villa Beretta<\/strong>, che \u00e8 coordinatore dei test a livello europeo, grazie a un programma di cooperazione internazionale tra <strong>Italia e Israele<\/strong> (dove la tecnologia \u00e8 stata inventata), e al supporto di <strong>Fondazione Cariplo.<\/strong> Tra le altre strutture che lo impiegano per la riabilitazione c\u2019\u00e8 l\u2019ospedale<strong> Bambin Ges\u00f9 di Roma<\/strong> e il <strong>Centro Protesi Inail di Budrio (<\/strong>Bologna). Il dispositivo potrebbe essere in commercio, hanno detto i responsabili, ragionevolmente entro due anni. Il costo ipotizzato potrebbe essere 52 mila euro: per confronto, il costo di una carrozzina \u2019super accessoriat\u00e0 si aggira intorno ai 30 mila euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le\u00a0 paralimpiadi sono una grande manifestazione di civlit\u00e0 e di cultura sportiva.\u00a0 Da qui si deve partire a scanso d&#8217;equivoci. Ho qualche dubbio sul valore assoluto delle prestazioni\u00a0 perch\u00e8, come ho scritto giorni fa, credo che gli atleti delle federazioni pi\u00f9 ricche siano avvantaggiati ma non ne ho nessuno sul fatto che queste manifestazioni abbiano anche un grande valore sulla sperimentazione tecnologica di apparecchiature che\u00a0pi\u00f9 avanti possano anche essere utilizzate dai disabili nella vita di tutti i giorni.\u00a0 E l&#8217;ultimo esempio \u00e8 quello di Manuela Migliaccio, 28 anni e paraplegica da tre,\u00a0 che tra poche settimane correr\u00e0 la maratona di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/09\/10\/manuela-alla-maratona-di-lugano-e-paraplegica-ma-correra-sulle-sue-gambe\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[14292,14293,14287,14289,14290,14288,14294],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6047"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6047"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6066,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6047\/revisions\/6066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}