{"id":6079,"date":"2012-09-14T20:36:28","date_gmt":"2012-09-14T19:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6079"},"modified":"2012-09-14T20:39:33","modified_gmt":"2012-09-14T19:39:33","slug":"in-bici-in-da-milano-in-olanda-contro-il-diabete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/09\/14\/in-bici-in-da-milano-in-olanda-contro-il-diabete\/","title":{"rendered":"In bici in da Milano in Olanda contro il diabete"},"content":{"rendered":"<p>Una pedalata di 1.153 chilometri da Milano all\u2019Olanda, per combattere in sella a una bicicletta il diabete e le malattie del cuore. \u00c8 il primo tour europeo &#8220;<strong>BiciCuoreDiabete&#8221;,<\/strong> che vedr\u00e0 impegnati 6 ciclisti di cui 3 con diabete di tipo 1 e uno con diabete 2, capitanati dal 43enne di Perugia<strong> David Panichi<\/strong>, malato di diabete giovanile dall\u2019et\u00e0 di 27 anni e affetto da cardiopatia congenita. La partenza \u00e8 fissata per domani 15 settembre da <strong>Cusago<\/strong> nel Milanese, con arrivo sabato 22 settembre a <strong>Valkemburg<\/strong> nei<strong> Paesi Bassi<\/strong>. Un percorso in 7 tappe che attraversa Austria, Germania, Francia, Lussemburgo e Belgio, per raggiungere l\u2019Olanda in occasione dei Mondiali di ciclismo su strada. \u00a0L\u2019iniziativa &#8211; promossa da <strong>Fand<\/strong> (Associazione italiana diabetici) e <strong>Associazione Diabete italia,<\/strong> e sostenuta dal gruppo farmaceutico <strong>Sanofi<\/strong> con un contributo incondizionato &#8211; \u00e8 organizzata da <strong>Petit V\u00e8lo<\/strong>, associazione sportiva di ciclismo amatoriale che sostiene manifestazioni di solidariet\u00e0. L\u2019obiettivo dell\u2019impresa \u00e8 \u00abpromuovere l\u2019importanza dello sport e dell\u2019attivit\u00e0 fisica nella prevenzione del diabete e dimostrare che, praticando attivit\u00e0 fisica, si riesce a migliorare la propria salute e lo stile di vita\u00bb.\u00a0 Durante il percorso gli atleti saranno costantemente monitorati da un gruppo di medici specializzati.\u00abLo sport &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore alla sanita della Lombardia <strong>Bresciani<\/strong> &#8211; \u00e8 un elemento di grandissima importanza per la prevenzione, sia per il paziente che ha patologie, sia per chi non le ha. Ricordiamoci che nella Milano-Sanremo abbiamo avuto la monitorizzazione della glicemia a ciclisti diabetici, trasmessa per via aerea all&#8217;ammiragli\u00e0 che legge la glicemia e sa cosa fare. E chiaro che, se si riesce a farlo per gli sportivi, lo si pu\u00f2 fare anche per i pazienti diabetici cronici a casa. Il paziente \u00e8 nella sua abitazione, monitorato; le informazioni vanno direttamente all\u2019ospedale e, se c\u2019\u00e8 qualche valore sballato, lo specialista interviene con il medico di medicina generale. Curando il cronico, ma consentendogli di stare a casa con un conseguente risparmio di costi sui ricoveri\u00ab. \u00a0 \u00bbIl ciclismo, oltre ad essere la mia pi\u00f9 grande passione &#8211; ha raccontato <strong>Panichi<\/strong> &#8211; \u00e8 stato parte della terapia permettendomi negli anni di rendere stabili i valori del cuore e migliorare gli indici glicemici del diabete. I benefici ottenuti mi hanno incentivato a dedicarmi sempre pi\u00f9 a questo sport, partecipando a numerose gare e manifestazioni a livello nazionale ed europeo\u00ab. Insieme ai compagni <strong>Guido Colombo, Francesco Zazza, Cristiano De <\/strong><strong>Battista, Gianluca Lamaro e Giovanni Schulze Nardi<\/strong>, \u00bbcon questa nuova esperienza vogliamo alimentare la nostra passione per lo sport e trasmetterla a tutti con un messaggio positivo sull\u2019importanza del benessere psicofisico per una vita sempre migliore\u00ab. \u00a0All\u2019iniziativa ha contribuito anche la <strong>Federazione ciclistica italiana,<\/strong> che vi \u00bbha aderito con assoluta convinzione &#8211; ha sottolineato il presidente <strong>Renato Di Rocco<\/strong> &#8211; perch\u00e8 convinta che lo sviluppo e la crescita del ciclismo siano strettamente correlati alla sua funzione sociale. \u00c8 importante sostenere lo sport e l\u2019educazione ai corretti stili di vita per la difesa della salute. Per questo non vogliamo essere solo testimoni, ma intendiamo svolgere un ruolo da protagonisti grazie a partnership con enti e istituzioni competenti e al supporto di iniziative solidali. Il ciclismo \u00e8 un mondo aperto, fa bene e vuole bene a chi lo pratica\u00ab. \u00abQuesta iniziativa &#8211; ha affermato Bresciani, ciclista per passione, che proprio grazie alle due ruote ha smesso di fumare &#8211; \u00e8 importantissima perch\u00e8 ci permette di capire come controllare il diabete, nei giorni di gara, facendo fare agli atleti i dovuti sforzi per consumare le calorie nel modo pi\u00f9 appropriato. Ancora una volta lo sport si dimostra maestro di vita e ottimo alleato, perch\u00e8 riesce a far superare i limiti dell\u2019individuo, favorendo comportamenti sani e prevenendo le devianze nei giovani. L\u2019attivit\u00e0 sportiva insegna come comportarsi dando il senso della propria individualit\u00e0, abbattendo il disagio dei giovani e favorendo l\u2019inclusione sociale\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una pedalata di 1.153 chilometri da Milano all\u2019Olanda, per combattere in sella a una bicicletta il diabete e le malattie del cuore. \u00c8 il primo tour europeo &#8220;BiciCuoreDiabete&#8221;, che vedr\u00e0 impegnati 6 ciclisti di cui 3 con diabete di tipo 1 e uno con diabete 2, capitanati dal 43enne di Perugia David Panichi, malato di diabete giovanile dall\u2019et\u00e0 di 27 anni e affetto da cardiopatia congenita. La partenza \u00e8 fissata per domani 15 settembre da Cusago nel Milanese, con arrivo sabato 22 settembre a Valkemburg nei Paesi Bassi. Un percorso in 7 tappe che attraversa Austria, Germania, Francia, Lussemburgo e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/09\/14\/in-bici-in-da-milano-in-olanda-contro-il-diabete\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[14292,14307,14306,14313,14310,14309,14312,14314,14315,14311,14308],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6079"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6103,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079\/revisions\/6103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}