{"id":6239,"date":"2012-10-01T16:12:46","date_gmt":"2012-10-01T15:12:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6239"},"modified":"2012-10-01T16:25:47","modified_gmt":"2012-10-01T15:25:47","slug":"va-via-anche-il-giro-lannus-orribilis-dello-sport-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/10\/01\/va-via-anche-il-giro-lannus-orribilis-dello-sport-a-milano\/","title":{"rendered":"Va via anche il Giro: l&#8217;annus orribilis dello sport a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/giro1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/giro1-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Cos\u00ec la citt\u00e0 che pedala si ritrova senza il <strong>Giro d\u2019Italia<\/strong>. Niente tappa finale, niente passerella, niente cronometro. Niente di niente. Chiss\u00e0 se fosse successo a <strong>Parigi<\/strong> di perdere la tappa finale del <strong>Tour?<\/strong> Certo, in un momento come questo dove la gente fatica a fare la spesa non \u00e8 un dramma, ma qui siamo a <strong>Milano<\/strong> che proprio sulle biciclette sta puntando per la sua politica ambientale. Siamo nella citt\u00e0 delle tante, nuove, piste ciclabili che spesso si perdono nel nulla, delle domeniche a piedi, dell\u2019Area C, della mobilit\u00e0 alternativa. E siamo nella citt\u00e0 dove l\u2019assessore al traffico <strong>Pierfrancesco Maran<\/strong> offre la colazione a quelli che vengono in centro a lavorare in bici. Insomma citt\u00e0 ospitale per le due ruote. Eppure il <strong>Giro<\/strong> se ne va ed \u00e8 un vera e propria \u00abfuga\u00bb tanto per restare in telecronaca. Tranquilli, rimane in Lombardia ma sposta il suo ultimo sprint di un centinaio di chilometri, A <strong>Brescia<\/strong> che per averlo si \u00e8 battuta come una Leonessa, manco a dirlo. E i nostri? Dove sono i nostri che avrebbero dovuto tenersi stretti <strong>Nibali<\/strong> e compagni per farne gli ambasciatori della nuova stagione ciclabile dei milanesi? Due anni fa, non nella preistoria, il sindaco <strong>Pisapia<\/strong> saliva sul palco del Giro e, al fianco di un <strong>Alberto Contador<\/strong> che brindava a champagne tutto vestito di rosa, annunciava che Milano non poteva fare a meno della sua corsa. Che serviva per ridare fiducia ai milanesi, che era l\u2019esempio dell\u2019agonismo positivo, che era uno dei punti di riferimento della nostra immagine europea. Che era tutto e tante altre cose&#8230;Una vita fa. Gi\u00e0 perch\u00e8 l\u2019anno scorso il Giro a Milano \u00e8 tornato con una cronometro finale al cardiopalma. Bellissima e vibrante finita con un distacco di 16 secondi tra <strong>Purito Rodriguez<\/strong> e la maglia rosa <strong>Ryder Esjedal<\/strong>. Ma questa \u00e8 cronaca sportiva. Quella politica racconta invece di una domenica a piedi voluta da <strong>Palazzo Marino<\/strong> (chapeau!) ma anche di una bella tassa sull\u2019occupazione del suolo chiesta agli organizzatori e di alcune incomprensioni anche con <strong>Atm.<\/strong> Capita di discutere di soldi soprattutto quando in cassa non ce ne sono e questi per Palazzo marino non sono tempi di vacche grasse. Per\u00f2 \u00e8 anche questione di scelte. O meglio di priorit\u00e0 e forse anche di sensibilit\u00e0. Cos\u00ec il Giro se ne va ma prima dei ciclisti se n\u2019erano andati anche gli<strong> All Black\u2019s<\/strong> mito vivente di promozione rugbistica capaci lo scorso anno di portare a San Siro 80mila persone tutte in un sol giorno. Mai successo. E i neozelandesi sarebbero anche tornati volentieri al Meazza ma la meta \u00e8 sfumata. Finita in \u00abmischia\u00bb tra le paure del calcio di trovarsi lo stadio occupato e calpestato e lo scarso interesse di un assessorato comunale allo sport che si \u00e8 arreso in fretta alle prime difficolt\u00e0. Cos\u00ec gli <strong>All Blacks<\/strong> il prossimo 24 novembre sfideranno gli azzurri all\u2019olimpico e gi\u00e0 ora non si trova pi\u00f9 un biglietto. Tanto per capirci. Ma la lista delle incomprensioni tra chi dovrebbe promuovere lo sport a Milano e le squadre non finisce qui. Cos\u00ec un altro forfait che ha suscitato pi\u00f9 di qualche polemica \u00e8 stato anche quello dei tennisti azzurri della <strong>Davis<\/strong> che qui avrebbero dovuto affrontare il Cile \u00e8 invece giocheranno a Napoli. Il perch\u00e8 non si \u00e8 ancora ben capito complicato anche da un nervoso rimpallo di reponsabilit\u00e0 tra Comune e Regione. E la <strong>Davis<\/strong> ha fatto la stessa fine degli <strong>All Blacks<\/strong>. Con buona pace degli appassionati ma anche di un movimento, quello tennistico, che come molti non ha impianti presentabili e avrebbe bisogno come l\u2019aria della spinta promozionale di un grande evento. Ma l\u2019annus horribilis dello sport a Milano finisce con un\u2019altra chicca. Con le polemiche di quest\u2019inverno tra gli organizzatori della <strong>Coppa del mondo di sci di fondo<\/strong> al <strong>parco Sempione<\/strong> e il Comune dopo la \u00abstangata\u00bb sull\u2019affitto del suolo. Non solo. Loro, che a Milano avevano anche portato la neve e volevano lasciarla a disposizione dei milanesi finita la gara, vennero anche messi in croce dagli ambientalisti che li accusavano di rovinare l\u2019erba del parco. E poi ci si chiede perch\u00e8 il Giro va a Brescia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cos\u00ec la citt\u00e0 che pedala si ritrova senza il Giro d\u2019Italia. Niente tappa finale, niente passerella, niente cronometro. Niente di niente. Chiss\u00e0 se fosse successo a Parigi di perdere la tappa finale del Tour? Certo, in un momento come questo dove la gente fatica a fare la spesa non \u00e8 un dramma, ma qui siamo a Milano che proprio sulle biciclette sta puntando per la sua politica ambientale. Siamo nella citt\u00e0 delle tante, nuove, piste ciclabili che spesso si perdono nel nulla, delle domeniche a piedi, dell\u2019Area C, della mobilit\u00e0 alternativa. 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