{"id":6341,"date":"2012-10-12T15:29:04","date_gmt":"2012-10-12T14:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6341"},"modified":"2012-10-17T08:26:39","modified_gmt":"2012-10-17T07:26:39","slug":"armstrong-e-la-macchina-del-doping-un-solo-colpevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/10\/12\/armstrong-e-la-macchina-del-doping-un-solo-colpevole\/","title":{"rendered":"Armstrong e la macchina del doping: un solo colpevole?"},"content":{"rendered":"<p>Due parole ancora su <strong>Lance Armstrong<\/strong> in attesa che <strong>l&#8217;Uci,<\/strong> l&#8217;unione ciclstica internazionale, si pronunci sul migliaio di pagine di dossier trasmesso dall&#8217; <strong>Usada,<\/strong> l&#8217;agenzia antidoping americana, e sui sette Tour de France vinti dal campione americano. Dai racconti dei 26 testimoni, 11 dei quali ex compagni di Armstrong, non paiono esserci dubbi: quello messo in piedi dal texano sarebbe il pi\u00f9 colossale sistema di doping mai esistito nello sport. Una truffa enorme fatta di fiale, di epo, di trasfusioni, di sacche di sangue, di controlli addomesticati, bonifici bancari, assegni, telefonate, sms, ricatti, minacce e altro ancora. E coinvolgerebbe decine di atleti, direttori sportivi, medici e forse chissa chi altri. Insomma una vera e propria organizzazione a delinquere che per 15 anni ha dettato legge nel mondo del ciclismo e l&#8217;ha fatta franca. Ora la domanda che mi viene spontanea \u00e8 questa. Possibile che in tutti quegli anni nessuno si sia\u00a0mai accorto di nulla? Possibile che in tutti quegli anni in un meccanismo cos\u00ec infernale non si sia mai aperta una crepa? Possibile che in tutti quegli anni tra i compgni di squadra di <strong>Armstrong<\/strong> nessuno abbia mai avuto un momento di debolezzza e ora invece si pentano tutti in blocco? E ancora. Possibile che con tutti i controlli che sono stati fatti al texano e ai corridori della <strong>Us Postal<\/strong> i medici dell&#8217;antidoping non abbiano mai sospettato di nulla? No, non \u00e8 possibile. Quindi dato per vero,\u00a0e sembra difficile negarlo, tutto ci\u00f2 che viene sostenuto dal procuratore dell&#8217;Usada <strong>Travis\u00a0 Tygart<\/strong> viene da chiedersi se\u00a0 <strong>Armstrong<\/strong> possa aver fatto tutto da solo. Se fosse solo lui il &#8220;demonio&#8221; come ora si vuol far credere o se ci fosse anche la volont\u00e0 politica di coprire un sistema di doping cos\u00ec vasto o raffinato. Tante domande che per il momento hanno una solo colpevole a parte <strong>\u00a0Johan Bruyneel<\/strong>, l&#8217;\u2019allora direttore sportivo della <strong>Us Postal<\/strong> \u00e8 stato costretto a lasciare la <strong>Radioshack,<\/strong> il team di <strong>Fabian Cancellara<\/strong> di cui era general manager. Non basta. Non basta se questo deve essere il punto di ripartenza di uno sport diverso. Perch\u00e8 Armstrong e i suoi compagni si saranno anche dopati per anni ma c&#8217;erano anche molti che\u00a0 sapevano e l&#8217;hanno permesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Due parole ancora su Lance Armstrong in attesa che l&#8217;Uci, l&#8217;unione ciclstica internazionale, si pronunci sul migliaio di pagine di dossier trasmesso dall&#8217; Usada, l&#8217;agenzia antidoping americana, e sui sette Tour de France vinti dal campione americano. 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