{"id":6376,"date":"2012-10-14T16:06:06","date_gmt":"2012-10-14T15:06:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6376"},"modified":"2012-10-14T19:36:03","modified_gmt":"2012-10-14T18:36:03","slug":"ironman-della-hawaii-vince-jacobs-laustraliano-che-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/10\/14\/ironman-della-hawaii-vince-jacobs-laustraliano-che-non-ti-aspetti\/","title":{"rendered":"Ironman della Hawaii: vince Jacobs, l&#8217;australiano che non ti aspetti"},"content":{"rendered":"<p>Non ero alle <strong>Hawaii<\/strong> ( magari!) ma la sensazione che ho avuto seguendo la finale dell<strong>&#8216;Ironman<\/strong> 2012 collegato al sito che la trasmetteva in diretta \u00e8 che facesse un gran caldo.\u00a0 E quaranta gradi restano 40 gradi anche con un cielo\u00a0terso, qualche nuovolone bianchissimo e l&#8217;Oceano al tuo fianco. Nella frazione in bici era un continuo prendere e buttare borracce, un continuo bere e bagnarsi testa e spalle. Idem nella frazione di maratona. E non solo. Dai commenti che scorrevano in dieratta al fianco delle immagini si capiva che la giornata di ieri a <strong>Kona<\/strong> era anche \u00a0umida e ventosa . Tanto per non farsi mancar nulla. Cos\u00ec la finale\u00a0 <strong>Mondiale Ironman Hawaii<\/strong>, sulle canoniche distanze di 3.8K di nuoto in oceano, 180K di bici e 42.2K di corsa \u00e8 diventata pi\u00f9 o meno una gara ad eliminazione.\u00a0 Durissima pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 sia di suo. Alla fine l&#8217;ha spuntata l\u2019australiano <strong>Pete Jacobs<\/strong>\u00a0 in 8 ore, 18 minuti e 37 secondi che non \u00e8 un gran tempo rispetto ai precedenti vincitori ma\u00a0gli ha permesso di mettersi dietro il tedesco\u00a0 <strong>Andreas Raelert<\/strong> e il belga <strong>Frederik Van Lierde<\/strong> . <strong>Jacobs\u00a0<\/strong> \u00e8 passato davanti nella frazione di maratona che ha chiuso in 2:48:05 e non ha permesso a nessuno degli inseguitori di avvicinarsi regalandosi cos\u00ec il suo primo titolo da Ironman.\u00a0\u00a0\u00a0Tanti ritiri si diceva. Due mi hanno colpito. Quello del belga <strong>Marino Vanhoenacker<\/strong>\u00a0 che aveva praticamente dominato tutta la frazione in bici con un&#8217;azione davvero elegante e potente su quei rettilinei infiniti tant&#8217;\u00e8\u00a0 che pensavo potesse vincere, ma dopo i primi chilometri\u00a0di maratona \u00e8 arrivata la crisi. E quella del nostro <strong>Daniel Fontana<\/strong> che si \u00e8 difeso nel tratto a nuoto\u00a0a\u00a0ma ha dovuto fermarsi\u00a0 dopo parecchie miglia di pedalata per \u00a0problemi allo stomaco. Giornata da dimenticare anche per i due australiani che partivano ta i favoriti: \u00a0il campione in carica\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Alexander Craig<\/strong> che alla fine \u00e8 arrivato 12mo er <strong>Chris Mc Cormack<\/strong> caduto in bici.\u00a0 Tra le donne ha vinto la britannica\u00a0 <strong>Leanda Cave<\/strong> che ha preceduto di\u00a064 secondi\u00a0 la svizzera <strong>Caroline Steffen<\/strong>. Sessantaquattro secondi su oltre nove ore di fatica sono davvero un beffa ma l&#8217;Ironman \u00e8 anche questo .<strong> La Steffen<\/strong> era\u00a0al comando fino agli ultimi chilometri e ha dovuto arrendersi all&#8217;americana che ha corso una grande maratona in 3h03 e 13. Per quanto riguarda gli italiani il migliore \u00e8 stato il sardo <strong>Giuseppe Solla<\/strong>\u00a0 che si \u00e8 piazzato al quinto posto di categoria, scendendo di 32\u2033 sotto le 9 ore e 30 , unico azzurro ad andare sotto il muro delle 10 ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non ero alle Hawaii ( magari!) ma la sensazione che ho avuto seguendo la finale dell&#8216;Ironman 2012 collegato al sito che la trasmetteva in diretta \u00e8 che facesse un gran caldo.\u00a0 E quaranta gradi restano 40 gradi anche con un cielo\u00a0terso, qualche nuovolone bianchissimo e l&#8217;Oceano al tuo fianco. Nella frazione in bici era un continuo prendere e buttare borracce, un continuo bere e bagnarsi testa e spalle. Idem nella frazione di maratona. E non solo. 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