{"id":6470,"date":"2012-10-25T17:52:01","date_gmt":"2012-10-25T16:52:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6470"},"modified":"2012-10-25T17:57:12","modified_gmt":"2012-10-25T16:57:12","slug":"maratona-di-venezia-42-km-di-storia-14-ponti-e-un-meteo-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/10\/25\/maratona-di-venezia-42-km-di-storia-14-ponti-e-un-meteo-a-rischio\/","title":{"rendered":"Maratona di Venezia, 42 km di storia, 14 ponti e un meteo a rischio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/venice-marathon.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6479\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/venice-marathon-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/venice-marathon-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/10\/venice-marathon.jpg 594w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quattordici piccoli ponti negli ultimi tre chilometri. Alzi la mano chi, parlando della<strong> maratona di Venezia<\/strong> non si \u00e8 mai sentito dire: &#8221; Ah s\u00ec&#8230;l\u00ec il fnale \u00e8 duro perch\u00e8 ci sono i ponti&#8230;&#8221;. Sar\u00e0. Ma la mia teoria \u00e8 che i gli ultimi chilometri delle maratone siano tutti duri uguale e allora \u00e8 meglio farli nel centro storico di una citt\u00e0 come <strong>Venezia<\/strong> che a <strong>Busto Garolfo<\/strong> senza nulla togliere a <strong>Busto<\/strong> ovviamente. Punti di vista. Per\u00f2 i ponti restano. Quattordici, non uno meno,\u00a0 per passare sopra i tipici canali della Serenissima attrezzati per\u00f2 \u00a0con rampe di legno che consentono di non dover affrontare gli scalini. Quindi in realt\u00e0 quattordici piccoli strappetti\u00a0 che si fanno sentire per arrivare nel centro storico sulla banchina della <strong>Riva Sette Martiri<\/strong>, proprio di fronte alla <strong>Laguna<\/strong> dove la fatica svanisce e ognuno si ritaglia il suo pezzetto di gloria e di applausi. Ed \u00e8 questa la pi\u00f9 grande emozione di <strong>Venezia<\/strong>, ma non \u00e8 tutta qui.\u00a0Si parte\u00a0al fianco di <strong>Villa Pisani<\/strong> da \u00a0<strong>Stra, <\/strong>una piccola localit\u00e0\u00a0\u00a0 una trentina di\u00a0chilometri ovest di<strong> Venezia<\/strong> dove inizia\u00a0 in pratica\u00a0 la <strong>Riviera del Brenta<\/strong>\u00a0 e dove\u00a0ricchi e nobili veneziani costruirono le proprie case di vacanza nel XVIII secolo. E anche qui \u00e8 un bel correre e un bel vedere tra Ville venete e scorci fluviali: \u00a0anche perch\u00e8 nei primi chilometri la voglia di guardarsi attorno \u00e8 ancora tanta.\u00a0 La maratona prosegue poi\u00a0attraversando il centro di <strong>Marghera<\/strong> e <strong>Mestre,<\/strong> si infila per oltre 2 km all\u2019interno del <strong>Parco San Giuliano <\/strong>e dal\u00a0 <strong>Ponte della Libert\u00e0<\/strong>\u00a0 entra a Venezia.\u00a0Verso il centro si corre su due chilometri di zattere a fianco del <strong>Canale della Giudecca<\/strong> fino a <strong>Punta della Dogana <\/strong>e\u00a0 si attraversa\u00a0il <strong>Canal Grande<\/strong> su un ponte galleggiante di barche di 170 metri, costruito appositamente per la maratona. La fine \u00e8 una volata tra <strong>Piazza San Marco <\/strong>e\u00a0 <strong>Palazzo Ducale. <\/strong>,&#8221;Un percorso sostanzailmente pianeggiante- assicurano gli organizzatori- \u00a0Le uniche difficolt\u00e0 si incontrano tra il 25 e il 35 chilometro dove gli atleti dovranno affrontare 3-4 brevi tratti in salita lunghi\u00a0poco pi\u00f9 di un centinaio di metri&#8221;.\u00a0 Sul percorso non sono presenti tratti in pav\u00e9 ad &#8216;eccezione degli ultimi 100 metri prima del traguardo e nel tratto all&#8217;interno del centro storico di Venezia dove si corre calpestando i tradizionali &#8220;masegni&#8221; che sono dei lastroni di pietra vulcanica che arriva dai Colli Euganei utilizzata per lastricare le strade dai primi del Settecento.\u00a0Percorso bello quindi, con tanti riferimenti culturali e storici che faranno la gioia dei cameraman de La7 che racconteranno in diretta la gara e forse un po&#8217; meno dei\u00a0maratoneti\u00a0pi\u00f9 interessati agli aspetti tecnici e alle difficolt\u00e0 del tracciato. E a complicare un po&#8217; la vit\u00e0 agli ottomila al via ci si potrebbe mettere anche il meteo che non annuncia nulla di buono. &#8220;Sar\u00e0 il primo vero week end di inverno&#8221; spiegava oggi la bionda signorina che fa le previsioni su una pay tv. Carina era carina&#8230;ma non so perch\u00e8\u00a0 mi\u00a0stava un po&#8217; sulle scatole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quattordici piccoli ponti negli ultimi tre chilometri. Alzi la mano chi, parlando della maratona di Venezia non si \u00e8 mai sentito dire: &#8221; Ah s\u00ec&#8230;l\u00ec il fnale \u00e8 duro perch\u00e8 ci sono i ponti&#8230;&#8221;. Sar\u00e0. Ma la mia teoria \u00e8 che i gli ultimi chilometri delle maratone siano tutti duri uguale e allora \u00e8 meglio farli nel centro storico di una citt\u00e0 come Venezia che a Busto Garolfo senza nulla togliere a Busto ovviamente. Punti di vista. Per\u00f2 i ponti restano. 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