{"id":6577,"date":"2012-11-01T20:55:41","date_gmt":"2012-11-01T19:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6577"},"modified":"2012-11-01T22:44:03","modified_gmt":"2012-11-01T21:44:03","slug":"new-york-la-maratona-e-lorgoglio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/01\/new-york-la-maratona-e-lorgoglio-2\/","title":{"rendered":"New York, la maratona e l&#8217;orgoglio"},"content":{"rendered":"<p>Cosa significa la maratona per una citt\u00e0?\u00a0 In questa travagliata vigilia della NYCM la domanda \u00e8 pi\u00f9 che mai d&#8217;attualit\u00e0. Per molte citt\u00e0 dalle nostre parti una maratona \u00e8 un semplice evento sportivo qualche volta patrocinato, spesso ignorato e molto spesso sopportato a fatica da istituzioni e cittadini che non corrono. Senza polemica, ma \u00e8 la realt\u00e0. E questo d\u00e0 la misura di una cultura sportiva che \u00e8 solo calcio, moviole, tifo pi\u00f9 o meno becero. Noi lo sport pi\u00f9 che farlo siamo abituati a guardarlo, a leggerlo, a commentarlo. La maratona con questo poco c&#8217;entra. E&#8217; partecipazione, passione, fatica ma \u00e8 anche un biglietto da visita importante per chi la ospita. Da Londra a\u00a0 Parigi lo hanno capito in tanti e prima di tutti lo ha caipto New York.\u00a0 &#8220;Molti pensano che non si dovrebbe correre &#8211; ha detto il sindaco Michael Bloomberg- Ma ci sono un sacco di piccole imprese che dipendono da questa corsa. Dobbiamo far ripartire l&#8217;economia. Un sacco di gente \u00e8 venuta qui per la maratona, non possiamo deludere. \u00c8 un grande evento per New York ma anche un&#8217;occasione di riscatto&#8221;. Cos\u00ec tutti si sono rimboccati le maniche. Gli organizzatori usando lavoratori a contratto per gravare meno sui servizi comunali, molti newiorchesi offrendosi\u00a0di lavorare come volontari,\u00a0 corridori e tifosi pensando a una raccolta fondi per aiutare le vittime della tempesta. In molti paragonano la gara di quest&#8217;anno a quella del 2001, disputata appena sette settimane dopo il terribile attentato terroristico dell&#8217;11 settembre alle Torri Gemelle. Anche quella maratona fu disputata quasi come un modo per reagire e mostrare al mondo la resistenza della citt\u00e0 di fronte alle avversit\u00e0. Certo, le polemiche non mancano. Meb Keflezighi, vincitore dell\u2019edizione 2009,<br \/>\nsostiene che la gara \u00absar\u00e0 un evento positivo\u00bb, perch\u00e8 \u00abla citt\u00e0 ha avuto molte inondazioni e e vedere la gente correre rappresenta l\u2019esatto opposto\u00bb.\u00a0 \u00a0Mark Laatjes, campione del mondo di maratona nel 1993, invece non ha dubbi: \u00abCredo che la gara dovrebbe essere cancellata. Abbiamo visto un sacco di gente che ha perso tutto e in questo momento la citt\u00e0 dovrebbe dedicarsi a chi ha bisogno di aiuto, invece di usare per la corsa servizi essenziali\u00bb. Punti di vista. Ma la maratona si fa. Mentre invece salta il derby della Nba tra i New York Knicks e i Brooklyn Nets. Come se a Milano saltasse Milan-Inter e si corresse la maratona&#8230;un altro pianeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa significa la maratona per una citt\u00e0?\u00a0 In questa travagliata vigilia della NYCM la domanda \u00e8 pi\u00f9 che mai d&#8217;attualit\u00e0. Per molte citt\u00e0 dalle nostre parti una maratona \u00e8 un semplice evento sportivo qualche volta patrocinato, spesso ignorato e molto spesso sopportato a fatica da istituzioni e cittadini che non corrono. Senza polemica, ma \u00e8 la realt\u00e0. E questo d\u00e0 la misura di una cultura sportiva che \u00e8 solo calcio, moviole, tifo pi\u00f9 o meno becero. Noi lo sport pi\u00f9 che farlo siamo abituati a guardarlo, a leggerlo, a commentarlo. La maratona con questo poco c&#8217;entra. 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