{"id":66,"date":"2009-06-02T17:11:42","date_gmt":"2009-06-02T16:11:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/06\/02\/vincent-un-meccanico-in-maglia-rosa\/"},"modified":"2009-06-02T20:31:20","modified_gmt":"2009-06-02T19:31:20","slug":"vincent-un-meccanico-in-maglia-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/06\/02\/vincent-un-meccanico-in-maglia-rosa\/","title":{"rendered":"Vincent, un meccanico in maglia rosa"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:caduta9.JPG,full,alignleft]Una pedalata pi\u00f9 forte col piede destro, la ruota davanti che si inclina e Denis Menchov che vola per una decina di metri sul pav\u00e8 dei Fori Imperiali. Mancano 900 metri alla fine del Giro\u00a0d&#8217;Italia\u00a0. La maglia rosa \u00e8 a terra, la sua bici contro le transenne, Danilo De Luca\u00a0 sbarra gli occhi davanti al megaschermo che sta sul traguardo e i tifosi guardano il cronometro che continua a scorrere. Nel ciclismo non c&#8217;\u00e8 &lt;time out&gt; e lo sa bene Vincent Hendricks,\u00a0 olandese, 36 anni un passato da corridore dilettante e un presente da dipendente della Rabobank, la squadra del russo.\u00a0 Il meccanico \u00e8 un tipo lesto: in una mossa apre la porta dell&#8217;ammiraglia, mette i piedi a terra, toglie la bici dal tetto e acciuffa la maglia rosa che cerca di risalire sulla sua\u00a0 Giant. &lt;Lasciala l\u00ec&#8230;prendi questa&gt; forse gli urla e in un secondo lo rimette in sella e comincia a spingere. Menchov sbanda e lui spinge, Menchov non trova il gancio del pedale e lui continua a spingere, Menchov riprende a pedalare e lui ancora spinge. Finisce in rosa e meno male. Il russo ce la fa,\u00a0 seguito da Erik Breukink\u00a0\u00a0\u00a0il suo direttore sportivo che sfanala dalla\u00a0ammiraglia e da migliaia di tifosi che giustamente lo applaudono. E Vincent dov&#8217;\u00e8? Dov&#8217;\u00e8 rimasto il\u00a0meccanico? C&#8217;\u00e8 un pizzico di gloria anche per lui . Ha raccolto la bici &lt;maledetta&gt;, ha seguito con lo sguardo il\u00a0capitano che andava verso la vittoria e poi con calma \u00e8 salito in sella ed \u00e8 andato verso il traguardo. Novecento metri tra gli applausi, una manciata di secondi\u00a0col cuore in gola per chi lavora e suda \u00a0in retrovia. Passerella finale nell&#8217;ultima crono del giro d&#8217;Italia sulla bici della maglia rosa? Da non crederci. Sembra il finale di un film \u00a0per lui che anni fa correva tra i dilettanti e forse un arrivo cos\u00ec lo ha sempre sognato.\u00a0 &lt;Era un brocco&#8230;&gt; dicono. Pu\u00f2 darsi, ma sulla maglia rosa di Menchov c&#8217;\u00e8 anche la sua firma.<\/p>\n<p>[photopress:caduta2.JPG,thumb,alignleft][photopress:caduta3.JPG,thumb,alignleft][photopress:caduta4.JPG,thumb,alignleft][photopress:caduta6.JPG,thumb,alignleft][photopress:caduta7.JPG,thumb,alignleft]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:caduta9.JPG,full,alignleft]Una pedalata pi\u00f9 forte col piede destro, la ruota davanti che si inclina e Denis Menchov che vola per una decina di metri sul pav\u00e8 dei Fori Imperiali. Mancano 900 metri alla fine del Giro\u00a0d&#8217;Italia\u00a0. La maglia rosa \u00e8 a terra, la sua bici contro le transenne, Danilo De Luca\u00a0 sbarra gli occhi davanti al megaschermo che sta sul traguardo e i tifosi guardano il cronometro che continua a scorrere. 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