{"id":6611,"date":"2012-11-02T17:19:03","date_gmt":"2012-11-02T16:19:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6611"},"modified":"2012-11-02T17:27:57","modified_gmt":"2012-11-02T16:27:57","slug":"maratona-di-new-york-ecco-i-favoriti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/02\/maratona-di-new-york-ecco-i-favoriti\/","title":{"rendered":"Maratona di New York: ecco i favoriti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/21651.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6620\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/21651-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/a>Sandy lascer\u00e0 un segno su questa maratona di New York e non pu\u00f2 essere altrimenti. Ma la gara sar\u00e0 gara vera, come sempre. E New York per i top runner non \u00e8 una maratona qualsiasi. Chi vince qui entra a pieno titolo nel\u00a0giro dell&#8217;atletica che conta. Chi vince qui si mette al colllo una medaglia pesante, pi\u00f9 che altrove, quasi come quella olimpica. E chi trionfa a Central Park in un certo sesnso fa un investimento anche economico. Il percorso pi\u00f9 o meno \u00e8 stato confermato, forse ci sar\u00e0 qualche piccola variazione causata dai danni dell&#8217;uragano. Ma il tracciato resta quello difficle di sempre. La gara per i campioni comincera dopo il\u00a0 Queensbooro bridge: sar\u00e0 l\u00ec che iniziar\u00e0 la scrematura vera dopo le schermaglie dei primi 25 chilometri. Occhi\u00a0 puntati tanto per cominciare su tre\u00a0\u00a0&#8220;vecchie conoscenze&#8221;: <strong>Marilson Gomes Dos Santos<\/strong>, corridore brasiliano che ha gi\u00e0 trionfato a New York nel 2006 e nel 2008,\u00a0 <strong>Meb Keflezighi,<\/strong> atleta statunitense, vincitore della corsa nel 2009 e <strong>Gebre Gebremarian<\/strong>, l&#8217;etiope trionfatore nel 2010. Non partono favoriti ma potranno dire la loro. Se la giocheranno con i\u00a0marocchini <strong>Abderrahime Bouramdane <\/strong>e <strong>Adil Annani<\/strong>, e con i kenianii <strong>Martin Lel, Moses Mosop<\/strong> e<strong>Stanley Biwot <\/strong>e <strong>Wilson Kipsang<\/strong> . Tra le donne partono tra le favorite l\u2019etiope <strong>Tiki Gelana<\/strong>, oro olimpico a Londra 2012, la russa <strong>Tatyana Arkhipova<\/strong>, bronzo olimpico, le keniote <strong>Edna Kiplagat<\/strong>, vincitrice nel 2010, e <strong>Sharon Cherop<\/strong>,\u00a0 Tra i nostri, oltre a segnalare il ritorno in corsa del campione olimpico <strong>Stefano Baldini<\/strong>\u00a0 che per\u00f2 fara gara assolutamente amatoriale con la sorella senza nessuna ambizione di tempo, bisogner\u00e0 tenere d&#8217;occhio <strong>Valeria Straneo.\u00a0<\/strong>L&#8217;azzurra\u00a0 in questi ultimi due anni ci ha abituato a grandi imprese, \u00e8 detentrice del record italiano ( 2ore 23 e 44 a Rotterdam) ed \u00e8 al suo debutto nella Grande Mela. E tutti abbiamo ancora negli occhi la gara olimpica di Londra che condusse per buona parte in testa tra le favorite. Fin\u00ec ottava con un problema di stomaco. E se a New York sta bene&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sandy lascer\u00e0 un segno su questa maratona di New York e non pu\u00f2 essere altrimenti. Ma la gara sar\u00e0 gara vera, come sempre. E New York per i top runner non \u00e8 una maratona qualsiasi. Chi vince qui entra a pieno titolo nel\u00a0giro dell&#8217;atletica che conta. Chi vince qui si mette al colllo una medaglia pesante, pi\u00f9 che altrove, quasi come quella olimpica. E chi trionfa a Central Park in un certo sesnso fa un investimento anche economico. Il percorso pi\u00f9 o meno \u00e8 stato confermato, forse ci sar\u00e0 qualche piccola variazione causata dai danni dell&#8217;uragano. 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