{"id":6640,"date":"2012-11-06T18:27:18","date_gmt":"2012-11-06T17:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6640"},"modified":"2012-11-06T18:45:40","modified_gmt":"2012-11-06T17:45:40","slug":"ciclismo-e-scandali-sponsor-in-fuga-e-qualcuno-fa-causa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/06\/ciclismo-e-scandali-sponsor-in-fuga-e-qualcuno-fa-causa\/","title":{"rendered":"Ciclismo e scandali: sponsor in fuga. E qualcuno fa causa"},"content":{"rendered":"<p>Mi ha colpito nei giorni scorsi la notizia che uno sponsor abbia intenzione di chiedere i danni all&#8217;Uci , lUnione ciclistica internazionale, perche&#8217; i recenti scandali che hanno devastato il ciclismo dal doping di Armstrong alla combine di Vinokourov avrebbero nociuto all&#8217;immagine dell&#8217;azienda. E la colpa dell&#8217;Uci sarebbe quella di non essersi accorta di nulla o di aver fatto finta di non accorgersene. Non c\u2019\u00e8 pace per l\u2019Uci, ma sarebbe meglio dire non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 pace per il ciclismo. L\u2019Unione ciclistica<br \/>\ninternazionale, pochi giorni dopo aver chiuso il capitolo Armstrong, \u00e8 cosi&#8217; costretta a fare i conti con un\u2019altra spinosa questione. E per fare chiarezza sull\u2019accaduto, i due protagonisti della presunta combine sono stati convocati dai giudici federali ad Aigle. Alcuni documenti inviati all\u2019Uci dalla Procura di Neuchatel accerterebbero strani movimenti bancari sui conti di Vinokourov e Kolobnev: il kazako, oro agli ultimi Giochi di Londra, avrebbe staccato due assegni da 50mila e uno da 100mila euro, che sarebbero finiti nelle tasche del russo. Del caso Armstrong\u2019 invece ormai si sa praticamente tutto anche se molto altro ancora verra&#8217; fuori. Ci\u00f2 che sorprende e&#8217; che l&#8217;Uci su tutte queste questioni arrivi sempre fuori tempo massimo. Non so quale sia la china che stia prendendo il ciclismo certo e&#8217; che la botta alla sua credibilit\u00e0 e&#8217; stata tremenda. Ed e&#8217; per questo che uno sponsor australiano ora chiede 1,25 milioni di dollari di risarcimento alla federazione ciclistica internazionale. La societ\u00e0 australiana Skins, produttrice di abbigliamento sportivo ce l&#8217;ha con  Pat McQuaid, presidente, e col suo predecessore Hein Verbruggen. \u00abGli eventi degli ultimi mesi hanno chiarito che il mondo del ciclismo non \u00e8 stato lo sport a cui pensavano appassionati e sponsor\u00bb, dice Jaimie Fuller, presidente della Skins, come si legge sul sito della Bbc. Lance Armstrong, come \u00e8 noto, \u00e8 stato radiato perch\u00e8 ritenuto il cardine di un sistema di doping attivo tra il 1998 e il 2005. E ora Vinokourov e le mazzette per vincere . Dov&#8217;era l&#8217;Uci si chiedono in manager australiani? \u00abMcQuaid e Verbruggen non hanno visto che c\u2019era un problema fino a quando non li hanno coinvolti- accusa la Skins &#8211; Per  noi l\u2019Uci, McQuaid e Verbruggen hanno responsabilit\u00e0 nei nostri confronti, nei confronti dello sport e di chi ama il ciclismo\u00bb. Non so se gli australiani troveranno mai un giudice che dara&#8217; loro soddisfazione. Certo non e&#8217; un bel segnale. Fino a qualche anno fa gli sponsor facevano la fila per entrare in corsa. Ora c&#8217;e&#8217; il fuggi-fuggi. E non e&#8217; colpa solo della crisi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mi ha colpito nei giorni scorsi la notizia che uno sponsor abbia intenzione di chiedere i danni all&#8217;Uci , lUnione ciclistica internazionale, perche&#8217; i recenti scandali che hanno devastato il ciclismo dal doping di Armstrong alla combine di Vinokourov avrebbero nociuto all&#8217;immagine dell&#8217;azienda. 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