{"id":6689,"date":"2012-11-12T15:58:10","date_gmt":"2012-11-12T14:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6689"},"modified":"2012-11-12T18:23:34","modified_gmt":"2012-11-12T17:23:34","slug":"maratona-di-atene-sei-keniani-ai-primi-sei-posti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/12\/maratona-di-atene-sei-keniani-ai-primi-sei-posti\/","title":{"rendered":"Maratona di Atene, sei keniani ai primi sei posti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/aten1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6695\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/aten1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/aten1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/aten1-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quella di Atene \u00e8 la madre di tutte le maratone. Certo tutto \u00e8 cambiato, ma il percorso originale di Filippide \u00a0pi\u00f9 o meno resta lo stesso. E anche se non lo \u00e8, per un maratoneta\u00a0Atene \u00e8 una\u00a0di quelle \u00a0maratone da fare almeno una volta nella vita. Correre qui \u00e8 come per un ciclista scalare il Tourmalet o il Gavia, per calciatore giocare a Wembley, per un tennista calcare l&#8217;erba di Wimbledon. E per noi italiani ancora di pi\u00f9\u00a0dopo il trionfo di Stefano Baldini\u00a0 oro olimpico nel 2004. Chi non se la ricorda quella gara,\u00a0 gli ultimi chilometri finali, l&#8217;ingresso al Panatinaik\u00f2.\u00a0 Storia e leggenda che ogni anno trovano nuovi protagonisti. E ieri \u00e8 toccato ai keniani che hanno dominato nella \u00a0gara maschile con la vittoria di\u00a0Raymond Kimutai Bett con il tempo di 2h11&#8217;35&#8221;, davanti ai connazionali Paul Kibet Kosgei e Alex Sumko Kirui. Per Bett \u00e8 la seconda vittoria ad Atene. Da segnalare che ben sei kenyani hanno chiuso ai primi sei posti. Il kenyano ha stabilito anche il primato della corsa. Il miglior tempo in assoluto, in realt\u00e0, rimane quello dell&#8217;azzurro Stefano Baldini nella gara iolimpica in 2h10&#8217;55&#8221;. Nella gara femminile trionfo di Consalater Chemtai Yadaa in 2h40&#8242;, secondo posto per l&#8217;ucraina Svitlana Stanko e terzo per l&#8217;altra kenyana Viola Chelangat Kimeno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quella di Atene \u00e8 la madre di tutte le maratone. Certo tutto \u00e8 cambiato, ma il percorso originale di Filippide \u00a0pi\u00f9 o meno resta lo stesso. E anche se non lo \u00e8, per un maratoneta\u00a0Atene \u00e8 una\u00a0di quelle \u00a0maratone da fare almeno una volta nella vita. Correre qui \u00e8 come per un ciclista scalare il Tourmalet o il Gavia, per calciatore giocare a Wembley, per un tennista calcare l&#8217;erba di Wimbledon. E per noi italiani ancora di pi\u00f9\u00a0dopo il trionfo di Stefano Baldini\u00a0 oro olimpico nel 2004. Chi non se la ricorda quella gara,\u00a0 gli ultimi chilometri finali, l&#8217;ingresso al [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/12\/maratona-di-atene-sei-keniani-ai-primi-sei-posti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[16302,16301,16303,16304],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6689"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6697,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689\/revisions\/6697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}