{"id":67,"date":"2009-06-05T18:39:10","date_gmt":"2009-06-05T17:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/06\/05\/maratona-famola-strana\/"},"modified":"2009-06-05T18:39:10","modified_gmt":"2009-06-05T17:39:10","slug":"maratona-famola-strana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/06\/05\/maratona-famola-strana\/","title":{"rendered":"Maratona, famola strana&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:gorilla.jpg,thumb,alignleft][photopress:pirellone.jpg,thumb,alignleft][photopress:mucche.jpg,thumb,alignleft][photopress:bare.jpg,thumb,alignleft][photopress:babbo.jpg,thumb,alignleft]Cominciamo da Daniela Vassalli che domenica scorsa ha vinto a Berlino la quinta tappa del Vertical Running World circuit. L&#8217;azzurra ha scalato i 39 piani, 770 gradini e 128 metri di dislivello dell&#8217;Park Inn Hotel\u00a0 che si trova nella centralissima Alexanderplatz, in 4 minuti e 14 secondi. Non male, non c&#8217;\u00e8 che dire. Quella della gare in verticale, cominciata come un &lt;esperimento&gt;,\u00a0 ora \u00e8 diventata una specialit\u00e0 vera e propria con tanto di\u00a0federazione,\u00a0 specialisti e\u00a0\u00a0un suo tour mondiale sulle cime dei grattacieli pi\u00f9 alti\u00a0del mondo:\u00a0 dall&#8217;Empire state Building di New York,\u00a0 alla Tapei Tower al nostro &lt;Pirellone&gt;.\u00a0 Ma tra le stranezze podistiche non c&#8217;\u00e8 solo la corsa in verticale. Sempre pi\u00f9 spesso capita infatti di vedere\u00a0 qualcuno che corre al contrario. Non \u00e8 un modo per sgranchirsi le gambe ma anche questa una specialit\u00e0: in inglese &lt;retrorunning&gt;\u00a0 che tradotto fa semplicemente &lt;corsa all&#8217;indietro&gt;. E\u00a0se cos\u00ec\u00a0 provate a fare una maratona capite subito che non \u00e8 uno scherzo ma una gran bella fatica. Fin qui strano ma comunque\u00a0gare vere per atleti veri che per primeggiare si allenano e fanno sacrifici che solo chi ha \u00a0provato a correre in salit\u00e0 pu\u00f2 immaginare.\u00a0\u00a0Niente folklore, insomma. Che invece c&#8217;\u00e8 e a grandi dosi in una serie sempre pi\u00f9 nutrita di corsette in giro per il mondo.\u00a0 Dalla mezza maratona travestiti da mucche che si corre tra i pascoli del Donegal in Irlanda per\u00a0 stare in sintonia con le &lt;pezzate&gt; che si incontrano sul percorso a quella con i costumi da gorilla\u00a0di Denver, in Colorado, che serve a raccogliere fondi per una associazione che si batte per proteggere dall&#8217;estinzione i gorilla di montagna. Va forte anche il filone natalizio. Tutti in gara vestiti da Babbo Natale dai Paesi nordici ad Honolulu ed anche a Milano dove da qualche anno questa corsa sta diventando tradizione. Qui solitamente il &lt;cimento&gt; \u00e8\u00a0su chilometraggi pi\u00f9 brevi (cinque-sette massimo dieci chilometri)\u00a0 bardati di tutto punto in stile di Santa Klaus con costume quasi sempre fornito dall&#8217;organizzazione nel pacco gara. Il costume invece non\u00a0serve\u00a0 in una\u00a0maratona che si svolge a San Francisco. E&#8217; la &lt;Bare to breakers&gt; run, 12 chilometri da affrontare vestiti solo delle scarpe. Bando alle inibizioni si corre completamente nudi senza &lt;sconti&gt; per nessuno, \u00a0pena la squalifica. Anzi no. In verit\u00e0 una concessione viene fatta a quelle signore che dimostrino di avere assoluto bisogno di reggiseno. Decide una giuria e il motivo non c&#8217;\u00e8 bisogno di spiegarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:gorilla.jpg,thumb,alignleft][photopress:pirellone.jpg,thumb,alignleft][photopress:mucche.jpg,thumb,alignleft][photopress:bare.jpg,thumb,alignleft][photopress:babbo.jpg,thumb,alignleft]Cominciamo da Daniela Vassalli che domenica scorsa ha vinto a Berlino la quinta tappa del Vertical Running World circuit. L&#8217;azzurra ha scalato i 39 piani, 770 gradini e 128 metri di dislivello dell&#8217;Park Inn Hotel\u00a0 che si trova nella centralissima Alexanderplatz, in 4 minuti e 14 secondi. Non male, non c&#8217;\u00e8 che dire. 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