{"id":676,"date":"2010-10-10T15:16:15","date_gmt":"2010-10-10T14:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=676"},"modified":"2010-10-10T17:08:55","modified_gmt":"2010-10-10T16:08:55","slug":"carpi-dominio-keniano-nella-maratona-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/10\/10\/carpi-dominio-keniano-nella-maratona-ditalia\/","title":{"rendered":"Chicago e Carpi, il Kenia al potere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/10\/paul.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-681\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/10\/paul.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"200\" \/><\/a>Il Kenia al potere. Due maratone e due vittorie, segno che gli atleti degli altopiani sono il presente e saranno per parecchi anni ancora il futuro considerati l&#8217;et\u00e0 e il ricambio dei loro campioni.\u00a0 Sammy Wanjiru, oro olimpico a Pechino 2008, ha vinto la maratona di<br \/>\nChicago correndo in 2 ore 06\u201924 precedendo\u00a0l\u2019etiope Tsegaye Kebede (2 ore 06\u201943\u00bb), terzo l\u2019altro etiope Feyisa Lilesa (2 ore 08\u201910\u00ab). Nessun atleta europeo si \u00e8 piazzato fra<br \/>\ni primi dieci. A casa nostra il keniano Paul Kosgei Malakwen, 32 anni, ha vinto a Carpi la Maratona d\u2019Italia memorial Enzo Ferrari con il tempo di 2h09\u201900.\u00a0 Fin qui la notizia che non \u00e8 pi\u00f9 quasi una notizia perch\u00e8 ormai in maratona i keniani vincono quasi sempre.\u00a0Per\u00f2 fa specie leggere le due classifiche ed in particolare quella di Carpi. Fa specie soprattutto dopo che ieri a Trento Stefano Baldini ha corso l&#8217;ultimo diecimila della sua infinita carriera.\u00a0 Vi risparmio i nomi dei primi dieci classificati perch\u00e8 sono quasi incomprensibile e perch\u00e8 si dimenticano dopo 5 secondi, \u00a0elenco solo i Paesi: Kenia, Kenia, Etiopia, Marocco, Kenia, Kenia Kenia, Kenia, Marocco, Kenia. E i nostri? \u00a0Il primo , che s&#8217; \u00e8 piazzato dodicesimo, \u00e8 Enzo Piacenza, che non corre per nessuna squadra, \u00e8 partito con il pettorale numero 130 ed ha chiuso in 2 ore e 28 minuti. Ovviamente merita un applasuso ma \u00e8 il segnale che per il movimento azzurro il dopo Baldini non sar\u00e0 una marcia trionfale\u00a0costellata di successi. Torniamo a Carpi. Campione mondiale della mezza maratona nel 2002, Kosgei ha lanciato un attacco al 39\/o km, staccando il connazionale Dickson Chumba, autore del primo scatto e l\u2019etiope Abdullah Dawit Shami. Entrambi hanno migliorato il proprio primato personale: Chumba ha chiuso al 2\/o posto in 2h09\u201920\u00bb, Shami \u00e8 arrivato 3\/o in 2h09\u201950\u00ab. \u00a0\u00a0 Ha rischiato di cadere anche il primato nella gara femminile. La keniana di 25 anni Hellen Mugo Wanjiku ha concluso con un eccellente 2h 27\u2019 16\u00bb, che ha polverizzato di 12\u2019 il suo record ed \u00e8 il terzo tempo mai corso a Carpi. Il record resta il 2h 25\u201957\u00ab di Maria Guida nel 1999. Dalle retrovie \u00e8 spuntata la sorpresa della lituana di 30 anni Diana Lobacevske, che con 2h 28\u201903\u00bb ha migliorato di 7\u2019 il suo primato. Terzo posto, anche lei con record, per l\u2019altra keniana Georgina Rono (2h30\u201955\u00ab).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Kenia al potere. 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