{"id":6882,"date":"2012-11-30T19:49:38","date_gmt":"2012-11-30T18:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6882"},"modified":"2012-11-30T20:13:05","modified_gmt":"2012-11-30T19:13:05","slug":"sulle-salite-di-giro-e-tour-in-vacanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/11\/30\/sulle-salite-di-giro-e-tour-in-vacanza\/","title":{"rendered":"Sulle salite di Giro e Tour&#8230;in vacanza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/giro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6897\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/11\/giro-255x300.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"300\" \/><\/a>Le <strong>Dolomiti<\/strong>, il <strong>Sella Ronda<\/strong>, lo <strong>Stelvio<\/strong>, il<strong> Pordoi<\/strong> o il <strong>Giau<\/strong>. Oppure\u00a0 l&#8217;<strong>Eroica<\/strong>, lo sterrato sui dolci pendii della Toscana di recente riscoperto dal <strong>Giro d&#8217;Italia<\/strong> in una giornata di pioggia che a gaurdare i corridori sembrava di essere tornati indietro mezzo secolo. O ancora le strade e le salite del <strong>Piemonte<\/strong> dove si allenava <strong>Coppi,<\/strong> le strade del <strong>Garda<\/strong> o quelle del <strong>Prosecco<\/strong>. Insomma c&#8217;\u00e8 da scegliere e soprattutto c&#8217;\u00e8 da pedalare. Ma dopo anni di &#8220;vacanze facili&#8221; in bicicletta&#8221; con oltre 200 itinerari in Italia e in Europa a prova di &#8220;principianti&#8221;\u00a0 con tappe brevi, pianeggianti e su piste ciclabile, <strong>Girolibero<\/strong>\u00a0 (<a href=\"http:\/\/www.girolibero.it\/\">www.Girolibero.it<\/a> <a href=\"http:\/\/www.girolibero.it)%20h\/\">) <\/a>ha creato un catalogo con la sezione\u00a0&#8220;roadbike&#8221;\u00a0che strizza l&#8217;occhio\u00a0ai pi\u00f9 impallinati, quelli che in bici da corsa ci vanno sul serio. Una vacanza\u00a0 sulle strade e le salite che hanno fatto la storia del Ciclismo perch\u00e8 per chi ha la fissa della bici da corsa le salite non sono tutte uguali: ce ne sono alcune che sono pi\u00f9 salite delle altre perch\u00e8 \u00e8 l\u00ec che i campioni della storia di questo sport\u00a0 si sono giocati e hanno vinto Giri e Tour. Cos\u00ec la scelta dei percorsi non \u00e8 stata casuale. Sono stati ideati da <strong>Andrea Ferrigato<\/strong>, ex pro ed ex nazionale azzurro che nella sua carriera ha partecipato a otto\u00a0<strong>Giri d&#8217;Italia,<\/strong>\u00a0 quattro <strong>Tour de France<\/strong> e ha vinto una ventina di\u00a0 gare tra cui due di coppa del mondo: &#8220;Ho iniziato l\u2019attivit\u00e0 agonistica a 15 anni e fino ai 35 non ho mai smesso- racconta il Ferri- Ho pedalato per 680 mila chilometri e\u00a0usato tutte le mie energie per terminare la mia carriera da professionista felice perch\u00e9 avevo giocato tutte le mie carte. Ora pedalo per passione e la strada, quella che scorre sotto ai tubolari, mi ha portato da Girolibero. Continuo ad allenarmi, a cercare le salite pi\u00f9 belle e a trovare percorsi nuovi, meglio ancora se portano ad un buon ristorante e ad una buona cantina&#8221;. Lo schema \u00e8 lo stesso che <strong>Girolibero<\/strong> ha rodato in tutti questi anni. Ci si pu\u00f2 muovere da soli e in gruppo secondo i propri ritmi o il proprio allenamento e l&#8217;organizzazione pensa a tutto il resto: dagli hotel, al trasporto dei bagali, alla logistica, all&#8217;assistenza tecnica.\u00a0 Bisogna preoccuparsi solo di pedalare. Ma questa volta si fa sul &#8220;serio&#8221;&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Dolomiti, il Sella Ronda, lo Stelvio, il Pordoi o il Giau. Oppure\u00a0 l&#8217;Eroica, lo sterrato sui dolci pendii della Toscana di recente riscoperto dal Giro d&#8217;Italia in una giornata di pioggia che a gaurdare i corridori sembrava di essere tornati indietro mezzo secolo. O ancora le strade e le salite del Piemonte dove si allenava Coppi, le strade del Garda o quelle del Prosecco. Insomma c&#8217;\u00e8 da scegliere e soprattutto c&#8217;\u00e8 da pedalare. 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