{"id":6989,"date":"2012-12-10T12:49:20","date_gmt":"2012-12-10T11:49:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=6989"},"modified":"2012-12-10T12:50:54","modified_gmt":"2012-12-10T11:50:54","slug":"la-maratona-fa-diventare-meno-intelligenti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/12\/10\/la-maratona-fa-diventare-meno-intelligenti-2\/","title":{"rendered":"La maratona fa diventare meno intelligenti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Non so se riuscir\u00f2 a spiegarmi con questo articolo e non so se chi lo legger\u00e0 lo capir\u00e0. Ma siamo un popolo di maratoneti quindi&#8230;gente col cervello piccolo e destinato a diventare sempre pi\u00f9 piccolo. Brutta botta per chi corre. Sulla maratona si sono affannati in tanti a spiegarci che non fa bene, che ci distrugge ginocchia, schiena anima e cuore&#8230;Sar\u00e0, ma basta non darci troppo peso. Ora per\u00f2 arrivano i tedeschi a dirci che la maratona forse fa anche diventare meno intelligenti.\u00a0Gli appassionati delle lunghissime distanze, in particolare i maratoneti, rischiano infatti di vedersi ridurre il volume della loro materia cerebrale. A sostenerlo \u00e8 la ricerca\u00a0du due\u00a0medici\u00a0 di Ulm, Wolfgang Freund e Uwe Schuetz pubblicata pochi giorni fa sullo &#8220;Spiegel&#8221;. Insieme ad altri colleghi i due ricercatori \u00a0hanno seguito 10 partecipanti alla maratona transeuropea del 2009, con 64 tappe in media di 70 km l\u2019una, che li hanno condotti dall\u2019Italia meridionale a Capo Nord. Utilizzando strumenti per la risonanza magnetica nucleare gli studiosi tedeschi sono riusciti a riscontrare gli effetti prodotti sul cervello dallo sforzo fisico. Il sorprendente risultato delle analisi ha messo in evidenza che la corsa a piedi produce una continua diminuzione della materia grigia, che dopo 4mila km si era ridotta in media del 6%. Il motivo di questo restringimento della materia cerebrale viene spiegato con l\u2019enorme fabbisogno energetico del corpo umano durante la corsa. \u00abChi corre divora materia grassa da ogni angolo\u00bb, spiega il dottor Freund,\u00a0 il che da &#8220;ignorante&#8221; quale sono perch\u00e8 qualche migliasio di chilometri li ho fatti anche io mi induce a pensare che correndo dimagrisca anche il cervello. Ma Freund\u00a0 tranquillizza\u00a0 gli appassionati di sport estremi, spiegando che le cellule del cervello non muoiono a seguito delle lunghe corse, ma si restringono soltanto. Otto mesi dopo la lunghissima maratona transeuropea il cervello degli sportivi esaminati aveva infatti ritrovato la dimensione precedente. Ci\u00f2 detto per onor di cronaca. Ora non so se avete capito molto di questo post ma se cos\u00ec fosse significa che Freund\u00a0 non ha tutti i torti&#8230;E poi da ignorante maratoneta mi viene un dubbio: ma &#8216;sto Freund non era un filosofo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non so se riuscir\u00f2 a spiegarmi con questo articolo e non so se chi lo legger\u00e0 lo capir\u00e0. Ma siamo un popolo di maratoneti quindi&#8230;gente col cervello piccolo e destinato a diventare sempre pi\u00f9 piccolo. Brutta botta per chi corre. Sulla maratona si sono affannati in tanti a spiegarci che non fa bene, che ci distrugge ginocchia, schiena anima e cuore&#8230;Sar\u00e0, ma basta non darci troppo peso. 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