{"id":7,"date":"2009-02-23T15:51:21","date_gmt":"2009-02-23T14:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/02\/23\/i-corridori-del-cielo\/"},"modified":"2009-02-23T16:24:48","modified_gmt":"2009-02-23T15:24:48","slug":"i-corridori-del-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/02\/23\/i-corridori-del-cielo\/","title":{"rendered":"I corridori del cielo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:vert1.jpg,full,alignleft]<\/p>\n<p>Premetto che per me correre in salita \u00e8 un incubo, 78 chili da portar s\u00f9 non sono uno scherzo. Per\u00f2 basta leggere una qualsiasi rivista di running o una qualsiasi tabella preparata da chi ne sa un po&#8217; di corsa per rendersi conto che &lt;va fatto&gt; se tra gli obbiettivi c&#8217;\u00e8 anche quello di migliorarsi.\u00a0Esiste un mondo di gente che corre in salit\u00e0. Chi mastica inglese li chiama &lt;Sky runner&gt;, chi ha la vena romantica &lt;corridori del cielo&gt;, chi li vede sfrecciare sulle rampe senza una smorfia parla di invece di &lt;fenomeni&gt;. Tant&#8217;\u00e8. Uno dei corridori pi\u00f9 forti in questa specialit\u00e0\u00a0\u00e8 Marco De Gasperi,\u00a0 32 anni di Bormio, atleta della Forestale. Il &lt;nostro&gt; ( \u00e8 un azzurro) ha un palmares lungo un paio di pagine e di mondiali di corsa in salit\u00e0 ne ha vinti sei, l&#8217;ultimo due anni fa a Ovronnaz in Svizzera. Non lo conosco di persona ma l&#8217;ho intervistato e l&#8217;impressione che mi ha fatto \u00e8 quella di un &lt;tipetto&gt; tosto che sa quello che vuole. Dal 2002 \u00e8 entrato a far parte di un circuito che si chiama &lt;Vertical Sprint&gt; che porta gli atleti in giro per il mondo a &lt;scalare&gt; i pi\u00f9 alti grattacieli mai costruiti: dall&#8217;Empire State building di New York, alla Tapei Tower, alla Kl tower di Kuala Lumpur tanto per intenderci. De Gasperi va fortissimo anche qui, sebbene non sia esattamente la stessa cosa che correre in salita e sebbene non faccia una preparazione specifica per queste gare ma continui a prepararsi tranquillamente per la sua specialit\u00e0 scalando i gradoni delle centrali idroelettriche in Valchiavenna. Il momento pi\u00f9 difficile della scalata di un grattacielo &#8211; mi ha raccontato- \u00e8 la partenza, dove per guadagnare le posizioni di testa vale praticamente tutto: spallate, gomitate e anche qualche colpetto proibito. Poi servono ottime gambe che su distanze di mille e passa gradini fanno i conti con l&#8217;acido lattico gi\u00e0 dopo qualche rampa. Tutto &#8216; sto scritto per dire che chi vuole dare un&#8217;occhiata a Marco De Gasperi e agli altri &lt;fenomeni&gt; come lui pu\u00f2 farlo domenica prossima ( 1 marzo) sulle rampe del Pirellone. Si pu\u00f2 anche correre ma solo per la sfida non agonistica perch\u00e8 per quella vera le iscrizioni si sono chiuse a duecento iscritti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=331094\">https:\/\/www.ilgiornale.it\/a.pic1?ID=331094<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/lp_n.pic1?PAGE=98337&amp;PDF_NUM=1416\">www.ilgiornale.it\/lp_n.pic1?PAGE=98337&amp;PDF_NUM=1416<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:vert1.jpg,full,alignleft] Premetto che per me correre in salita \u00e8 un incubo, 78 chili da portar s\u00f9 non sono uno scherzo. 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