{"id":7010,"date":"2012-12-12T17:27:50","date_gmt":"2012-12-12T16:27:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=7010"},"modified":"2012-12-12T17:28:53","modified_gmt":"2012-12-12T16:28:53","slug":"in-turchia-le-atlete-correranno-con-il-velo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2012\/12\/12\/in-turchia-le-atlete-correranno-con-il-velo\/","title":{"rendered":"In Turchia le atlete correranno con il velo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/12\/iran_women_soccer-770x510.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7015\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2012\/12\/iran_women_soccer-770x510-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a>La notizia \u00e8 stata battuta dalle agenzie all&#8217;inizio del mese. E mi era sfuggita. Ma ieri \u00e8 stato un articolo dell&#8217; <strong>Osservatore Romano<\/strong> a colpire la mia curiosit\u00e0: &#8220;Io corro con il velo&#8221;. Via libera allo<strong> hijab<\/strong> per le atlete professioniste turche. Lo ha deciso il ministero della Gioventu&#8217; e dello Sport di Ankara, abrogando le norme in vigore fin dal 1982, che vietavano il velo alla atlete professioniste e negavano il rilascio del tesserino a chi non si lasciasse fotografare senza. In base al nuovo regolamento adottato dal ministero, le donne potranno indossare il velo in qualisiasi disciplina sportiva e potranno apparire con il capo coperto nella foto apposta sul loro tesserino. Le nuove regole arrivano dopo che, il 5 luglio scorso,<strong> l&#8217;International Football Association Board (Ifab)<\/strong> ha autorizzato l&#8217;uso del velo islamico per le calciatrici nelle competizioni internazionali.\u00a0 Lo scorso anno la nazionale iraniana femminile di calcio non ha potuto scendere in campo contro la Giordania per le qualificazioni alle Olimpiadi del 2012 a causa del rifiuto delle giocatrici di scoprirsi il capo. La decisione presa dal <strong>governo di Ankara<\/strong> \u00e8 solo l&#8217;ultimo di una serie di provvedimenti che tendono a ripristinare l&#8217;uso del velo negli ambienti sportivi e nelle scuole. &#8220;Permetteremo alle famiglie di vestire i loro figli come meglio credono e in funzione dei mezzi di ciascuno&#8221; ha detto il primo ministro turco <strong>Recep Tayyip Erdogan\u00a0<\/strong> che ha pi\u00f9 volte spiegato che in Turchia\u00a0come \u00a0il dogma della laicit\u00e0 dello Stato sancita dalla Costituzione stia portando i giovani a un relativismo religioso e morale, mali da combattere anche con la valorizzazione della tradizione musulmana.\u00a0Sulla questione ci sono tensioni e scontri soprattutto nelle universit\u00e0 e soprattutto dopo che\u00a0\u00e8 stata dichiarata incostituzionale la norma che vietava l&#8217;uso del velo negli atenei. Pochi mesi fa una insegnante che ha impedito l&#8217;ingresso in un aula\u00a0a due studentesse con il velo \u00e8 stata condannata a due anni di reclusione. Ed ora si apre anche il fronte &#8220;sportivo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La notizia \u00e8 stata battuta dalle agenzie all&#8217;inizio del mese. E mi era sfuggita. Ma ieri \u00e8 stato un articolo dell&#8217; Osservatore Romano a colpire la mia curiosit\u00e0: &#8220;Io corro con il velo&#8221;. Via libera allo hijab per le atlete professioniste turche. Lo ha deciso il ministero della Gioventu&#8217; e dello Sport di Ankara, abrogando le norme in vigore fin dal 1982, che vietavano il velo alla atlete professioniste e negavano il rilascio del tesserino a chi non si lasciasse fotografare senza. 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