{"id":7347,"date":"2013-02-06T16:36:05","date_gmt":"2013-02-06T15:36:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=7347"},"modified":"2013-02-06T16:39:44","modified_gmt":"2013-02-06T15:39:44","slug":"maratona-delle-dolomiti-ecosostenibile-la-nuova-sfida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/02\/06\/maratona-delle-dolomiti-ecosostenibile-la-nuova-sfida\/","title":{"rendered":"Maratona delle Dolomiti ecosostenibile: la nuova sfida"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/02\/Maratona_dles_Dolomites_-_Campolongo_Pass.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7457\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/02\/Maratona_dles_Dolomites_-_Campolongo_Pass-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/02\/Maratona_dles_Dolomites_-_Campolongo_Pass-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/02\/Maratona_dles_Dolomites_-_Campolongo_Pass-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/02\/Maratona_dles_Dolomites_-_Campolongo_Pass.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; il sogno di ogni ciclista. E la lunga lista d&#8217;attesa per il sorteggio del pettorale sta l\u00ec a dimostrarlo se mai ce ne fosse bisogno. <strong>La Maratona dles Dolomites<\/strong> \u00e8 diventata in 26 edizioni uno degli eventi\u00a0 ciclistici internazionali tra i pi\u00f9 importanti in Italia e in Europa con oltre 31.000 richieste di adesione. Una gara in cui &#8221; bisogna esserci&#8221; e che &#8220;bisogna fare&#8221; almeno una volta nella vita. Un successo costruito mattoncino su mattoncino da un&#8217;organizzazione seria che a volte ha fatto scelte anche impopolari. Ma che non si culla sugli allori e ogni anno rincorre una sfida nuova. L&#8217;ultima \u00e8 cominciata tre anni fa\u00a0 \u00a0e riguarda l&#8217;ambiente con l&#8217;obbiettivo di ottenere la <strong>certificazione della sostenibilit\u00e1 dell\u2019evento\u00a0, <\/strong>la stessa\u00a0\u00a0delle Olimpiadi di Londra 2012. Un procedimento lungo e non facile, che \u00e8 solo il primo di tutti gli altri necessari alla conclusione finale di questo ambizioso progetto sostenuto e caldeggiato da<strong> Michil Costa<\/strong>, da sempre sensibile a progetti legati all\u2019ecologia e alla sostenibilit\u00e0 nelle sue Dolomiti, patrimonio di tutti: &#8220;Anche la natura ha diritto di esserci, di durare, di rinnovare i propri cicli di vita, di difendersi- spiega- \u00a0Noi popolo, abbiamo la responsabilit\u00e0 di rispettare questo diritto, del quale fungiamo da rappresentanti. Raggiungere gli obiettivi di una manifestazione a emissioni compensate non \u00e8 per noi una strategia di vendita. \u00c8 un\u2019ovviet\u00e0, \u00e8 un dovere. Noi ci crediamo. E vogliamo farlo. Perch\u00e9 nulla \u00e8 impossibile, nulla irraggiungibile, ci sono solo passi pi\u00f9 o meno lunghi. E noi siamo sulla giusta via\u201d. Nel dettaglio, la finalit\u00e0 del progetto \u00e8 la <strong>certificazione della sostenibilit\u00e0 della Maratona dles Dolomites \u2013 Enel<\/strong> in tutte le sue fasi: organizzazione, svolgimento e chiusura. La prima fase ha riguardato la quantificazione dei seguenti aspetti ambientali: emissioni in atmosfera, risorse idriche, rifiuti, energia elettrica, territorio e produzioni locali. In pratica il cosiddetto carbon footprint che tiene conto anche della compensazione parziale delle emissioni di gas ad effetto serra. Per questa prima parte del progetto, ovvero il raggiungimento del suddetto carbon footprint, gli sforzi sino ad oggi raggiunti sono significativi: al momento le emissioni di gas serra sono compensate al 82,69% per cui restano ancora circa 57 ton di CO2 da ridurre entro\u00a0\u00a0 quest\u2019anno. La valutazione delle emissioni di gas ad effetto serra derivanti dalle proprie attivit\u00e0, dirette e indirette, generate dai concorrenti e dai mezzi coinvolti, \u00e8 una delle principali attenzioni\u00a0\u00a0 della <strong>Maratona dles Dolomites \u2013 Enel 2013<\/strong> che in questo \u00e8 sostenuta anche dai numerosi sponsor che sempre pi\u00f9 la richiedono, per legarsi a eventi che bene interpretano anche la loro filosofia. E\u2019 il caso di<strong> Sportourer Selle Italia<\/strong>, che da quest\u2019anno produce una nuova gamma di selle FLX, le prime disponibili sul mercato che contengono un&#8217;alta percentuale di derivati dall&#8217;olio di ricino, una risorsa naturale riciclabile e biodegradabile al 100% e impiegando energia pulita nel processo produttivo per limitare le emissioni nocive. Ma anche gli altri due main sponsor come <strong>S\u00fcdtirol e Enervit<\/strong>, che lo scorso anno ha introdotto le borracce biodegradabili, hanno attuato programmi ecosostenibili in linea con la vocazione della manifestazione sportiva. L&#8217;Appuntamento\u00a0 quindi per il prossimo 30 giugno <strong>2013 con la 27. Edizione della Maratona dles Dolomites &#8211; Enel, <\/strong>con partenza da La Villa e arrivo a Corvara, per 9000 partecipanti rigorosamente a numero chiuso, che affronteranno i tre classici percorsi: LUNGO 138 km con 4190 mt di dislivello, MEDIO 106 km con 3090\u00a0 mt di dislivello e SELLA RONDA 55 km con dislivello di 1780 mt. Confermata anche la diretta televisiva su Raitre e la chiusura al traffico dei passi dolomitici durante lo svolgimento della gara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; il sogno di ogni ciclista. E la lunga lista d&#8217;attesa per il sorteggio del pettorale sta l\u00ec a dimostrarlo se mai ce ne fosse bisogno. La Maratona dles Dolomites \u00e8 diventata in 26 edizioni uno degli eventi\u00a0 ciclistici internazionali tra i pi\u00f9 importanti in Italia e in Europa con oltre 31.000 richieste di adesione. Una gara in cui &#8221; bisogna esserci&#8221; e che &#8220;bisogna fare&#8221; almeno una volta nella vita. Un successo costruito mattoncino su mattoncino da un&#8217;organizzazione seria che a volte ha fatto scelte anche impopolari. 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