{"id":7376,"date":"2013-01-29T18:32:10","date_gmt":"2013-01-29T17:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=7376"},"modified":"2013-01-29T18:38:02","modified_gmt":"2013-01-29T17:38:02","slug":"maratona-di-rangoon-in-birmania-si-corre-ma-non-per-fuggire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/01\/29\/maratona-di-rangoon-in-birmania-si-corre-ma-non-per-fuggire\/","title":{"rendered":"Maratona di Rangoon, in Birmania si corre ma non per fuggire"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/01\/elenco_153854.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7392\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/01\/elenco_153854-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/01\/elenco_153854-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/01\/elenco_153854.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non pi\u00f9 soldati e gente che corre per scappare, ma maratonetii per le strade di <strong>Rangoon<\/strong>. Per la prima volta la capitale birmana ha ospitato una competizione internazionale ufficiale. Ed \u00e8 sempre lo sport, come spesso capita, la spia dei\u00a0grandi cambiamenti. Lo sport\u00a0 ha segnato tregue e interrotto guerre, lo sport ha scongiurato conflitti.\u00a0 Grazie allo sport, grazie a una partita di ping pong \u00a0fin\u00ec la guerra fredda tra\u00a0Usa e Cina. Ma \u00e8 solo un esempio.\u00a0Ed \u00e8 cos\u00ec che una maratona diventa il segnale pi\u00f9 concreto del\u00a0 graduale ritorno alla democrazia in Birmania. Centinaia di corridori provenienti da tutto il mondo si sono riversati domenica\u00a0\u00a0nelle strade che per molti anni sono state teatro della repressione dell&#8217;esercito contro la popolazione e le minoranze etniche.\u00a0La folla ha accompagnato la corsa e c&#8217;\u00e8 stata una grade festa quando il ventenne birmano <strong>Thaung Aye<\/strong> ha tagliato il traguardo al terzo posto. &#8220;Per noi \u00e8 un grande onore poter dimostrare che <strong>Rangoon<\/strong> sta vivendo un momento storico di enormi cambiamenti in campo politico, economico e sociale&#8221;, ha detto <strong>Serge Pun<\/strong>, co-organizzatore della maratona.\u00a0 Ma\u00a0\u00a0<strong>Rangoon<\/strong> invasa, per la prima volta dai maratoneti \u00e8 stata \u00a0anche una sorta di &#8220;prova generale&#8221; prima dei <strong>Giochi asiatici del sud est<\/strong>, che dopo 44 anni, nel dicembre del 2014 si terranno in <strong>Birmania.<\/strong> Partiti all\u2019alba dalla pagoda di <strong>Shwedagon<\/strong>, il monumento pi\u00f9 noto di <strong>Rangoon<\/strong>, i maratoneti hanno dato vita a una gara che ha visto salire sul podio al primo posto il keniota <strong>Kariuki Gitau<\/strong> che ha finito il percorso in due ore, 19 minuti e 10 secondi ed intascato 2.500 dollari di ricompensa. Ma tempi e premi mai come questa volta sono davvero un dettaglio insignificante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non pi\u00f9 soldati e gente che corre per scappare, ma maratonetii per le strade di Rangoon. Per la prima volta la capitale birmana ha ospitato una competizione internazionale ufficiale. Ed \u00e8 sempre lo sport, come spesso capita, la spia dei\u00a0grandi cambiamenti. Lo sport\u00a0 ha segnato tregue e interrotto guerre, lo sport ha scongiurato conflitti.\u00a0 Grazie allo sport, grazie a una partita di ping pong \u00a0fin\u00ec la guerra fredda tra\u00a0Usa e Cina. Ma \u00e8 solo un esempio.\u00a0Ed \u00e8 cos\u00ec che una maratona diventa il segnale pi\u00f9 concreto del\u00a0 graduale ritorno alla democrazia in Birmania. 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