{"id":7857,"date":"2013-03-20T18:59:04","date_gmt":"2013-03-20T17:59:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=7857"},"modified":"2013-03-20T20:02:23","modified_gmt":"2013-03-20T19:02:23","slug":"quando-la-maratona-vale-un-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/03\/20\/quando-la-maratona-vale-un-viaggio\/","title":{"rendered":"Quando la maratona vale un viaggio&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/03\/fre-083.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7870\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/03\/fre-083-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/03\/fre-083-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/03\/fre-083-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/03\/fre-083.jpg 1824w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima regola: in un blog la passione per la maratona si dovrebbe riassumere in poche righe. Se noi poi chi passa da queste parti si stufa di leggere scappa via e non torna pi\u00f9. Quindi un breve post in cui la passione si spiega in un paio di concetti veloci: gioia e fatica. O fatica e gioia, perch\u00e8 la fine e sempre molto, ma molto meglio, del durante, soprattutto negli ultimi dieci chilometri.\u00a0 Per\u00f2 poi capita didover \u00a0scrivere un articolo sul Giornale che parla proprio di maratona e allora ti scappa la mano: 80 righe, un&#8217;infinit\u00e0 nell&#8217;era della comunicazione digitale . Anche perch\u00e8 sulla carta le regole sono ancora quelle di una volta quando Twitter non si sapeva neppure cosa fosse e un concetto in 140 caratteri si faceva davvero fatica ad esaurirlo. Ora per\u00f2 \u00e8 tutto pi\u00f9 veloce, rapido, sintetico, abbreviato, siglato e accennato. Un altro mondo. Ma vuoi mettere il rumore e il profumo della carta?<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0Gli italiani sono popolo di poeti,\u00a0 santi e navigatori. Ma negli ultimi anni sempre pi\u00f9 anche di maratoneti. Lo scorso anno, tanto per dare due numeri, sono stati 34.308 quelli che hanno portato a termine almeno una maratona che,per chi non \u00e8 pratico, sono 42 chilometri e 195 metri e non un passo in meno. Il conto come sempre arriva grazie al lavoro\u00a0 certosino e preciso della rivista <strong><em>Correre,<\/em><\/strong> vera Bibbia del running, che ha anche messo a punto una<strong> maxiclassifica<\/strong> con tutti i nomi\u00a0 e i tempi di chi \u00e8 arrivato al traguardo. Un fiume di gente appassionata che fatica, si allena e alla fine alza le braccia al cielo. Si tratta del secondo miglior totale di sempre, in calo solo rispetto al record del2011, quando si arriv\u00f2 a contare 35.922 presenze. Ma va detto che questa volta nella somma non possono essere aggiunti gli iscritti alla <strong>maratona di NewYork<\/strong>, annullata dopo il devastante uragano Sandy. Un popolo variopinto e di tutte le et\u00e0 che corre, si diverte e soprattutto viaggia perch\u00e9 ormai ogni citt\u00e0 del mondo ha la sua maratona e correre diventa un\u2019ottima scusa per viaggiare e farsi una vacanza. Imaratoneti sono tanti ma sono tante anche le maratonete. Le signore che lo scorso anno sono arrivate al traguardo di una maratona sono state 4.402 e rappresentano il12,8% del totale. In questo dato c\u2019\u00e8 di tutto, campionesse, aspiranti campionesse, studentesse e casalinghe. E infatti i tempi vanno dalle 2 ore e 23 minuti di <strong>Valeria Straneo,<\/strong> l\u2019atleta azzurra e campionessa italiana, alle 8ore e 37 minuti con cui la signora <strong>Angela Tamossi<\/strong> ha tagliato il traguardo di Honolulu. Gli uomini sono invece 29.906 contro i 31.239 del 2011, con una flessione del4,2%. La migliore performance \u00e8 dell\u2019azzurro <strong>Ruggero Pertile<\/strong> (2:10\u201906\u201d ottenuto a Otsu, in Giappone, il 4 marzo), la pi\u00f9 tranquilla \u00e8 del signor <strong>Felice Fabbri<\/strong>, che sempre a Honolulu ha fermato il cronometro a 8:37\u201946\u201d. Ma quali sono le maraton e pi\u00f9 amate dagli italiani? In testa rimane New York. Lacorsa della GrandeMela \u00e8 il sogno nel cassetto di ogni maratoneta. Ambita e sognata perch\u00e9 <strong>New York<\/strong> \u00e8 New York e perch\u00e9 proprio grazie alla maratona chi non c\u2019\u00e8 mai stato ne approfitta per conoscerla. Ogni anno volano verso la Grande Mela in media 1700 atleti italiani e per anni siamo stati la truppa di stranieri pi\u00f9 numerosa. La crisi incide ma la <strong>NewYork City marathon<\/strong> resta pur sempre la corsa pi\u00f9 frequentata all\u2019estero dagli italiani.Generalmente chi decide di andarci lo fa appoggiandosi alle agenzie di viaggio di questo settore che propongono pacchetti- trasferta compresivi del pettorale di iscrizione, accompagnatori e spesso grandicampioni dimaratona come <strong>OrlandoPizzolato,<\/strong> <strong>Stefano Baldini<\/strong> o <strong>Gianni Poli<\/strong> che si occupano della parte tecnica della corsa\u00a0 seguendogli atleticon consigli e sedute di allenamento.Da Terramia a Victorya BornTo run le offerte sono le pi\u00f9 disparate sia per quanto riguarda la sistemazione alberghiera sia per quanto riguarda i giorni di soggiorno che possono variare da 4 a 7. Saltata la gara di NewYork lo scorso anno, a conti fatti, \u00e8 stata <strong>Berlino<\/strong> a guidare la classifica delle straniere con maggiore partecipazione tricolore, con1.237 presenze. La capitale teedesca con i suoi oltre 40mila iscritti \u00e8, con <strong>Londra<\/strong> e <strong>Parigi,<\/strong>\u00a0 tra le pi\u00f9 importanti maratone mondiali e continua acatturare un numero crescente di appassionati puntando soprattutto su una efficienza organizzativa tipicamente teutonica. Per le maratone europee il pacchetto iscrizione viaggio- pernottamento \u00e8 offerto sempre da molte agenzie anche se molti runner qui riescono anche ad organizzare trasferte fai-da-te. Ini talia lamaratona pi\u00f9 frequentata \u00e8 <strong>Roma<\/strong> con oltre 12milae 600 concorrenti al traguardo. Negli ultimi anni ha fatto registrare un vero e proprio balzo di presenze puntando molto sull\u2019attrattiva turistica. Storia, turismo e promozioni alberghiere legate hanno fatto diventare lagara romana un appuntamento importante anche per gli atleti stranieri che sono poco meno della met\u00e0. Lo stesso discorso vale per<strong> Firenze<\/strong> (25 novembre) con 7.771 corridori arivati e <strong>Venezia<\/strong> (28 ottobre), con 5.931 atleti all\u2019arrivo, due gare molto apprezzate che arrivano nei centri storici di due citt\u00e0 che il mondoci invidia.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prima regola: in un blog la passione per la maratona si dovrebbe riassumere in poche righe. Se noi poi chi passa da queste parti si stufa di leggere scappa via e non torna pi\u00f9. Quindi un breve post in cui la passione si spiega in un paio di concetti veloci: gioia e fatica. 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