{"id":8018,"date":"2013-04-03T19:25:12","date_gmt":"2013-04-03T17:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=8018"},"modified":"2013-04-03T19:25:12","modified_gmt":"2013-04-03T17:25:12","slug":"the-posh-race-addio-tacchi-ed-happy-hour-corriamo-la-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/04\/03\/the-posh-race-addio-tacchi-ed-happy-hour-corriamo-la-maratona\/","title":{"rendered":"The Posh race: &#8220;Addio tacchi ed happy hour, corriamo la maratona&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Posh-Gruppo-PH-Alberto-Zanetti1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8027\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Posh-Gruppo-PH-Alberto-Zanetti1-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Posh-Gruppo-PH-Alberto-Zanetti1-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Posh-Gruppo-PH-Alberto-Zanetti1-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Posh-Gruppo-PH-Alberto-Zanetti1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Daniel-Fontana-PH-Alda-Maria-Pea2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8029\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/04\/Daniel-Fontana-PH-Alda-Maria-Pea2-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"185\" \/><\/a>Si accorgeranno in fretta che\u00a0correre una maratona, pardon una \u00abmezza\u00bb, non \u00e8 poi cos\u00ec glamour. Altroch\u00e8 tacchi, mascara, fard e fondotinta. Altroch\u00e8 smart-phone con i lustrini e tubini aderenti. Bisogner\u00e0 sudare e parecchio, abituarsi a camminare su \u00abquelle stupide scarpe di gomma\u00bb e bisogner\u00e0 probabilmente anche cambiare un bel po\u2019le abitudini alimentari. Certo, con la giusta dose di ironia ma la sfida \u00e8 tosta: portare chi nella sua vita non ha mai corso neppure per prendere il bus a finire una 21chilometri pi\u00f9 o meno in sette mesi. E in un periodo dove tutto diventa reality i riflettori si accendono anche sul mondo della corsa. Le protagoniste di <strong>\u00abThe posh race\u00bb<\/strong>, lo show presentato da <strong>Marco Casabona<\/strong> che seguir\u00e0 ogni giorno su<strong> Facebook,<\/strong> <strong>Twitter<\/strong> e <strong>Youtube<\/strong> la loro avventura, sono sei donne milanesi che da ieri sera hanno cominciato ad allenarsi per essere il prossimo 6 ottobre al via della<strong> London\u2019s royal park foundation half marathon<\/strong> nel cuore della city londinese. Addio tacchi ed happy hour. Partono da zero, cio\u00e8 non hanno mai mosso un passo in vita loro. Una manager della comunicazione <strong>(Silvia Ranzi<\/strong>), una giornalista (<strong>Barbara Cologni<\/strong>), la responsabile di un centro estetico (<strong>Daniela Luzi),<\/strong> una bancaria (<strong>Simona Perrini<\/strong>), una designer (<strong>Lara Vettorato)<\/strong> e una gourmet (<strong>Daria Vitali)<\/strong> faranno la loro conoscenza con il mondo del running che cos\u00ec in inglese fa anche molto fashion ma che nella realt\u00e0 di allenamenti e ripetute \u00e8 tutt\u2019altra cosa. A guidarle tra cardiofrequenzimetri, tempi e tabelle sar\u00e0 <strong>Daniel Fontana<\/strong>, uno dei pi\u00f9 forti ironman mondiali in circolazione, triathleta azzurro con due partecipazioni olimpiche ad <strong>Atlanta e Pechino<\/strong> e ora tra i responsabili della squadra di triathlon della<strong> Dds di Settimo milanese.<\/strong> Una sfida nuova per lui che sta ancora dall\u2019altra parte della barricata e ha nella sua testa la rivincita all\u2019Ironman della Hawai, il campionato del mondo dove lo scorso anno \u00e8 stato costretto al ritiro: \u00abDi solito mi trovo a fare conferenze stampa dove tutti mi chiedono come \u00e8 andata la gara, cosa mi ha fatto vincere o cosa mi ha fatto perdere&#8230;\u00bb. Qui \u00e8 un po\u2019 diverso. Completamente diverso. Seguir\u00e0 questo gruppo di \u00abatlete\u00bb partendo proprio dall\u2019Abc della corsa: \u00abDopo le visite mediche faremo una serie di test personalizzati e qualche gara di avvicinamento a Londra ma sono convinto che al via della mezza maratona ci saranno tutte e sei. Pi\u00f9 che di una guida tecnica hanno bisogno di una spinta motivazionale. Ci devono credere insomma&#8230;\u00bb. E cos\u00ec sar\u00e0, almeno nelle intenzioni. \u00abAl di l\u00e0 del divertimento e dell\u2019ironia che accompagner\u00e0 la nostra avventura- spiega Silvia Ranzi- il messaggio importante che vogliamo far arrivare \u00e8 che anche a 40 anni senza aver mai mosso un dito prima si pu\u00f2 cominciare a fare sport. E gi\u00e0 in questi primi giorni molte di noi credo abbiano capito che questi mesi non ci cambieranno solo il fisico ma anche la mente\u00bb. Gi\u00f9 dai tacchi quindi, ma non del tutto. Perch\u00e8 se poi chiedi come mai tra le tante maratone la scelta sia caduta su Londra la risposta ti fa capire qual \u00e8 l\u2019andazzo: \u00abPerch\u00e8 Londra? \u00c9\u2019la capitale dello shopping&#8230;\u00bb. Come non detto.<br \/>\n(<a href=\"http:\/\/www.theposhrace.com\/\">http:\/\/www.theposhrace.com<\/a> e Pagina Facebook di &#8220;The Posh Race&#8221;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si accorgeranno in fretta che\u00a0correre una maratona, pardon una \u00abmezza\u00bb, non \u00e8 poi cos\u00ec glamour. Altroch\u00e8 tacchi, mascara, fard e fondotinta. Altroch\u00e8 smart-phone con i lustrini e tubini aderenti. Bisogner\u00e0 sudare e parecchio, abituarsi a camminare su \u00abquelle stupide scarpe di gomma\u00bb e bisogner\u00e0 probabilmente anche cambiare un bel po\u2019le abitudini alimentari. 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