{"id":8221,"date":"2013-04-16T09:31:06","date_gmt":"2013-04-16T07:31:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=8221"},"modified":"2013-04-16T15:12:25","modified_gmt":"2013-04-16T13:12:25","slug":"boston-come-le-torri-gemelle-colpito-un-simbolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/04\/16\/boston-come-le-torri-gemelle-colpito-un-simbolo\/","title":{"rendered":"Boston come le Torri Gemelle: colpito un simbolo"},"content":{"rendered":"<p>Come le Torri Gemelle. Esattamente come le Torri Gemelle. E non c&#8217;entrano la cronaca, le immagini di terrore, il sangue, la gente che urla e scappa, il numero di morti e feriti. Le bombe di Boston al traguardo della maratona pi\u00f9 antica del mondo deflagrano allo stesso modo di quei due Boeing che s&#8217;infilano nel cuore dei grattacieli perch\u00e8 colpiscono un simbolo. E non solo sportivo. La Boston Marathon non \u00e8 una maratona qualunque: \u00e9 la maratona. Si corre da oltre cento anni proprio nel giorno del Patriots Day\u00a0 che celebra il coraggio dei coloni che si ribellarono agli inglesi\u00a0 e dettero vita alla dichirazione di Indipendenza ed \u00e8 l&#8217;unica che chiede anche agli amatori un tempo minimo di ingresso. Cio\u00e8 una sfida nella sfida. Ed \u00e8 per questo forse che \u00e8 la pi\u00f9 amata. Ma colpire la maratona per gli americani \u00e8 una ferita al cuore perch\u00e8 questa gara \u00e8 il simbolo della possibilit\u00e0 di farcela per tutti. E&#8217; la porta per misurarsi con la propria capacit\u00e0, l&#8217;opportunit\u00e0 da prendere al volo, una democratica occasione di agonismo. Per tutto ci\u00f2 chi ha colpito, terrorista o altro che sia, non ha colpito a caso. Non importava il numero di morti o feriti, si voleva abbattere il simbolo di un Paese che qualsiasi cosa gli capiti si rimbocca le maniche e ricomincia. E la maratona in questo senso \u00e8 l&#8217;obbiettivo perfetto, il target da mettere sul mirino del mortaio. Si perch\u00e8 proprio dalla maratona dopo l&#8217;attentato alle torri gemelle i newiorchesi erano ripartiti. C&#8217;era ancora la polvere delle macerie\u00a0sulle strade quando nel 2001 i 40 mila runners invasero la garnde mela in pantaloncini e scarpe da running. Una corsa contro il terrore e contro chi voleva mettere in ginochio gli Stati uniti. E dietro quei 40mila c&#8217;era un paese con le lacrime agli occhi, c&#8217;erano tutti quelli che \u00a0erano rimasti scioccati dalla mattanza e in qualche modo volevano urlare che non era quello il mondo in cui volevano vivere e far vivere i loro figli. Ecco perch\u00e8 il sangue\u00a0 di Copley Square \u00e8 rosso e vivo. Dalla maratona si era ripartiti e sulla maratona ora arrivano le bombe. Ma il cerchio non \u00e8 perfetto e non si chiude. Dalla maratona si ricomincia, qualsiasi cosa accada&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come le Torri Gemelle. Esattamente come le Torri Gemelle. E non c&#8217;entrano la cronaca, le immagini di terrore, il sangue, la gente che urla e scappa, il numero di morti e feriti. Le bombe di Boston al traguardo della maratona pi\u00f9 antica del mondo deflagrano allo stesso modo di quei due Boeing che s&#8217;infilano nel cuore dei grattacieli perch\u00e8 colpiscono un simbolo. E non solo sportivo. La Boston Marathon non \u00e8 una maratona qualunque: \u00e9 la maratona. 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