{"id":8600,"date":"2013-05-23T19:35:03","date_gmt":"2013-05-23T17:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=8600"},"modified":"2013-05-23T19:35:34","modified_gmt":"2013-05-23T17:35:34","slug":"sport-e-alimentazione-attenzione-ai-carboidrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/05\/23\/sport-e-alimentazione-attenzione-ai-carboidrati\/","title":{"rendered":"Sport e alimentazione: attenzione ai carboidrati"},"content":{"rendered":"<p>Chi fa sport brucia&#8230;e quindi mangia e reintegra. Un dei prodotti che\u00a0 sempre entrano nele diete sportive sono i carboidrati. Si pensava che fossero al di l\u00e0 di ogni rischio ma non sembra esattamente cos\u00ec.\u00a0 A lanciare l&#8217;allarme sono i riscercatori dell <strong>Istituto nazionale dei Tumori di Milano\u00a0\u00a0<\/strong>guidati da <strong>Vittorio Krogh<\/strong>, responsabile della Struttura epidemiologia e prevenzione.Consumare troppi prodotti ad alto contenuto di carboidrati aumenta il rischio di ictus dell\u201987%:. I\u00a0 cibi \u2019sorvegliati special\u00ec sono anche quelli tipici della nostra alimentazione, come\u00a0 pizza, riso, miele, marmellata, zucchero e pane bianco. \u00a0Lo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica <strong>PlosOne,<\/strong> fa parte del progetto<strong> Epicor<\/strong>, che analizza il legame tra dieta e incidenza delle malattie cardiovascolari in Italia; la ricerca \u00e8 una \u2019costol\u00e0 dello studio oncologico <strong>Epic,<\/strong> condotto in Italia su pi\u00f9 di 47mila volontari e che a livello europeo coinvolge\u00a0 22 centri di ricerca in 10 diversi Paesi. Proprio nell\u2019ambito dello studio <strong>Epic,<\/strong> i ricercatori di <strong>Krogh<\/strong> avevano gi\u00e0 messo in evidenza che una dieta ad alto contenuto di carboidrati porta a un maggior rischio di tumore al seno.\u00a0\u00a0Con la scoperta sull\u2019ictus, invece, i ricercatori hanno visto che \u00abl\u2019indice glicemico degli alimenti si conferma un fattore importante nella definizione di una dieta sana. Conoscere l\u2019indice glicemico di un alimento e privilegiare il\u00a0 consumo di cibi a basso carico glicemico diventa quindi sempre pi\u00f9 rilevante per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative. \u00a0L\u2019indice glicemico\u00a0di un alimento, spiegano gli esperti, misura la velocit\u00e0 con cui il cibo fa aumentare i livelli di glucosio nel sangue. Ci sono per\u00f2 alimenti ricchi in zuccheri che non \u2019sovraccarican\u00f2 l\u2019organismo di carboidrati, come gli alimenti integrali, la pasta, i legumi e la frutta. \u00abQuesti ultimi sono digeriti lentamente e quindi determinano un limitato picco della glicemia e una bassa\u00a0 risposta insulinica\u00bb.\u00a0\u00a0L\u2019associazione tra il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico e rischio di ictus, concludono i ricercatori, \u00absupporta l\u2019ipotesi che un\u2019elevata glicemia post-pranzo possa essere il meccanismo sottostante all\u2019aumento del rischio\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi fa sport brucia&#8230;e quindi mangia e reintegra. Un dei prodotti che\u00a0 sempre entrano nele diete sportive sono i carboidrati. 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