{"id":865,"date":"2010-11-05T17:33:33","date_gmt":"2010-11-05T16:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=865"},"modified":"2010-11-05T17:37:52","modified_gmt":"2010-11-05T16:37:52","slug":"gebre-al-debutto-a-new-york-non-potevo-mancare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/11\/05\/gebre-al-debutto-a-new-york-non-potevo-mancare\/","title":{"rendered":"Gebre al debutto a New York: &#8220;Non potevo mancare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/11\/gebre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-871\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/11\/gebre-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Avr\u00e0 un paio di scarpe gialle che l&#8217;Adidas gli ha confezionato apposta per l&#8217;occasione. Avr\u00e0 il suo solito sguardo attento che i baffetti rendono ancora pi\u00f9 furbetto. E avr\u00e0 la sua solita voglia di vincere. La prima volta di Haile Gebreselassie sulle strade della maratona di New York per\u00f2 \u00e8 la stessa di chi nella Grande Mela non ha mai corso. Un misto tra emozione, paura e rispetto per la pi\u00f9 grande maratona del mondo che \u00e8 anche tra le pi\u00f9 difficili. Domenica il campione etiope, primatista mondiale, correr\u00e0 nella gara che ancora manca alla sua luminosissima carriera. Chiariamo subito: non \u00e8 detto che possa vincere, ma \u00e8 pressoch\u00e8 certo che, \u00a0anche se dovesse arrivare per primo in Central Park, non scender\u00e0 mai sotto le 2ore,3minuti e 59 con cui ha firmato il record del mondo a Berlino il 28 settembre di due anni fa. &#8220;Ho deciso di correre qui- ha dichiarato Gebre alla Gazzetta dello sport- perch\u00e8 ho vinto ovunque ma senza New York resto incompleto&#8221;. E infatti il palmares del campione etiope fa venire i brividi: due ori olimpici nei diecimila ad Atlanta e Sydney; 4 titoli mondiali e 27 record del mondo battuti negli ultimi 16 anni; in maratona trionfatore quattro volte a Berlino, tre Dubai, una a Rotterdam e Fukuoka. L&#8217;obbiettivo \u00e8 vincere e migliorare migliorare il record del percorso, stabilito nel 2001 dal connazionale Tesfaye Jifar (2h07\u201943\u00bb). Ma non sar\u00e0 una passeggiata. Nulla di scontato.\u00a0\u00a0Nella sua\u00a0prima apparizione a New York\u00a0 Gebreselassie dovr\u00e0 vedersela con un gruppo di avversari che non gli regaleranno nulla.\u00a0 Meb Keflezighi, l\u2019anno scorso primo statunitense ha vincere la prova dal 1982, \u00e8 senz\u2019altro tra i favoriti, cos\u00ec come il brasiliano Marilson Gomes dos Santos (vincitore nel 2006 e 2008) ed i keniani Robert Kipkoech Cheruiyot (quattro successi a Boston) e Abel Kirui (campione del mondo in carica). Senza dimenticare il marocchino Abderrahim Goumri (secondo nel 2007 e 2008) ed il sudafricano Hendrick Ramaala (primo nel 2004).\u00a0\u00a0 \u00abCon un simile gruppo al via penso che potremo dare vita ad una corsa che rester\u00e0 negli annali. Io mi sento molto bene. Ho le stesse sensazioni di due anni fa a Berlino&#8230;&gt;. Gebre ha dissotterrato l&#8217;ascia di guerra. Domenica tenete d&#8217;occhio quel paio di scarpette gialle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Avr\u00e0 un paio di scarpe gialle che l&#8217;Adidas gli ha confezionato apposta per l&#8217;occasione. Avr\u00e0 il suo solito sguardo attento che i baffetti rendono ancora pi\u00f9 furbetto. E avr\u00e0 la sua solita voglia di vincere. La prima volta di Haile Gebreselassie sulle strade della maratona di New York per\u00f2 \u00e8 la stessa di chi nella Grande Mela non ha mai corso. 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