{"id":8879,"date":"2013-06-21T23:53:47","date_gmt":"2013-06-21T21:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=8879"},"modified":"2013-06-22T00:13:41","modified_gmt":"2013-06-21T22:13:41","slug":"i-puri-della-bici-e-le-corna-del-triathlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/06\/21\/i-puri-della-bici-e-le-corna-del-triathlon\/","title":{"rendered":"I puri della bici e le corna del triathlon"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono i puri della bici. Quelli che i tubi son sempre columbus e il carbonio non ci convincee neppure le ruote profilo \u00a0alto. Che il cambio gi\u00e0 era una rivoluzione alle leve del manubrio&#8230;figurarsi elettronico. E che i freni a disco&#8230;vabb\u00e8 roba da fisati delle mountainbike. La bici da corsa \u00e8 una bici da corsa solo se resta esenziale come deve essere. Nasce cos\u00ec e non serve aggiungere altro. Leggera, asciutta, senza fronzoli e altre diavolerie della tecnica. E&#8217; una vera e prorpia filosofia. Anni fa durante una granfondo in Romagna al mio fianco un tizio sulla cinquantina si preparava a partire su una Bottecchia credo deglia\u00a0 anni Sessanta. Un gioilellino tutta montata campagnolo con i palmer e le leve dei cambi sulla canna. Intercetta il mio sguardo di ammirazione e pi\u00f9 o meno mi dice: &#8220;L&#8217;anno scorso ho cambiato la catena e il pignone dietro. il resto \u00e8 tutto originale. Mai sostituita neppure una rondella&#8230;.Le bici sono come i grandi amori, sono per tutta la vita, non muiono mai!&#8221;. Pu\u00f2 essere, per\u00f2 vuoi mettere pedalare su una bici di oggi. La differenza c&#8217;\u00e8 e te ne accorgi dalle prime pedalate. Un altro mondo. Cos\u00ec basta veramente poco a cambiarti la vita. Ad esempio un paio di corna da triathlon. Io anche sono sempre stato del parere che una bici deve morire pi\u00f9 o meno come nasce, cio\u00e8 con meno cambiamenti possibili. Per\u00f2 vuoi una gara\u00a0di triathlon olimpico che arriver\u00e0 tra una mese, vuoi la curiosit\u00e0 oggi per la prima volta ho pedalato con un paio di appendici attaccate al manubrio.\u00a0La differenza \u00e8 davvero parecchia. Qualcosina devo ancora mettere a punto su misure e inclinazione ma devo dire che la differenza rispetto alla normalit\u00e0 di sempre \u00e8 notevole. E notevole \u00e8 anche la resa in spinta e velocit\u00e0: almeno tre chilometri orari in pi\u00f9 che, chi va in bici lo sa, sono davvero parecchi. Cos\u00ec da oggi la mia bici non\u00a0 pi\u00f9 com&#8217;era. E cos\u00ec da oggi anche io sono meno purista di come ero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono i puri della bici. Quelli che i tubi son sempre columbus e il carbonio non ci convincee neppure le ruote profilo \u00a0alto. Che il cambio gi\u00e0 era una rivoluzione alle leve del manubrio&#8230;figurarsi elettronico. E che i freni a disco&#8230;vabb\u00e8 roba da fisati delle mountainbike. La bici da corsa \u00e8 una bici da corsa solo se resta esenziale come deve essere. Nasce cos\u00ec e non serve aggiungere altro. Leggera, asciutta, senza fronzoli e altre diavolerie della tecnica. E&#8217; una vera e prorpia filosofia. Anni fa durante una granfondo in Romagna al mio fianco un tizio sulla cinquantina si [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/06\/21\/i-puri-della-bici-e-le-corna-del-triathlon\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8879"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8879"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8883,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8879\/revisions\/8883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}