{"id":8939,"date":"2013-06-29T01:23:55","date_gmt":"2013-06-28T23:23:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=8939"},"modified":"2013-07-01T23:37:58","modified_gmt":"2013-07-01T21:37:58","slug":"alicante-ultima-fatica-sotto-il-sole-cocente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/06\/29\/alicante-ultima-fatica-sotto-il-sole-cocente\/","title":{"rendered":"Alicante, ultima fatica sotto il sole cocente&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/06\/Immagine-163.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-8963\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/06\/Immagine-163-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/06\/Immagine-163-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/06\/Immagine-163-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Peperoncini rossi nel sole cocente, polvere sul viso e sul cappello&#8230;Se non fosse per l&#8217;infilata di grattacieli che dominano questo tratto di\u00a0costa valenciana che va da Benindorm ad Alicante sarebbe davvero un&#8217;avventura a Durango. Non ho ben capito a che latitudine siano questo mare e questi paesi ma devono essere davvero parecchio in gi\u00f9. Almeno a giudicare dallla limpidezza del cielo e del sole e dalle tonalita della luce.\u00a0 Fa buio tardissimo, le sere sono in pratica pomeriggi e l&#8217;ora di pranzo \u00e8 quasi quella della merenda. Pedali, sudi, ti fermi per un tuffo in mare e la fatica sembra svanire. Per\u00f2 i chilometri sono parecchi tra spiagge inifinite, onde che si infrangono spinte da un vento teso che non si placa quasi mai e un entroterra snobbato dai turisti che riempiono grand&#8217;hotel in stile Las Vegas. E il bello \u00e8 proprio qui. Si pedala e si sale sotto un sole cocente che ti fa capire quanto la Vuelta non sia il parente povero di Giro e Tour. Basta allontanarsi qualche chilometro dalla costa per capire quali siano le vere strade della &#8220;tierra mitica&#8221;.\u00a0 Un insieme di profumi e colori che ti lasciano senza fiato. Paesini e casolari che sembran un po&#8217; tutte le &#8220;aciendas&#8221; di Don Diego de la Vega in arte Zorro dove i bar sono ancora quelli di tanti anni fa e dove nei tavolini all&#8217;aperto si aspetta all&#8217;ombra che passi il caldo del pomeriggio. Ma in bici si fa presto dopoun lunga salita a tornare verso il mare. Si fa presto a riprendere le litoranee che portano verso le spiagge\u00a0 tra i locali\u00a0 dove capisci davvero cosa sia la movida qualla vera . Altroch\u00e8 i quattro gatti che affollano i navigli milanesi. Un altro mondo. Che qui funziona pi\u00f9 che altrove perch\u00e8 gli spagnoli hanno capito he il turismo \u00e8 un business su cui bisogna continuare a investire altrimenti scappa via. Soprattutto in questi tempi dove la crisi vale un po per tutti. Va cos\u00ec.\u00a0 E mentre macini gli ultimi chilometri di qusto viaggio all&#8217;orizzonte ti si affacciano i grattacieli di Alicante. Che non sar\u00e0 Durango.ma un tramonto cos\u00ec era un pezzo che non lo vedevo&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Peperoncini rossi nel sole cocente, polvere sul viso e sul cappello&#8230;Se non fosse per l&#8217;infilata di grattacieli che dominano questo tratto di\u00a0costa valenciana che va da Benindorm ad Alicante sarebbe davvero un&#8217;avventura a Durango. Non ho ben capito a che latitudine siano questo mare e questi paesi ma devono essere davvero parecchio in gi\u00f9. Almeno a giudicare dallla limpidezza del cielo e del sole e dalle tonalita della luce.\u00a0 Fa buio tardissimo, le sere sono in pratica pomeriggi e l&#8217;ora di pranzo \u00e8 quasi quella della merenda. 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