{"id":901,"date":"2010-11-09T19:25:58","date_gmt":"2010-11-09T18:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=901"},"modified":"2010-11-09T19:27:18","modified_gmt":"2010-11-09T18:27:18","slug":"guy-il-nuovo-forrest-gump-che-corre-per-la-figlia-malata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/11\/09\/guy-il-nuovo-forrest-gump-che-corre-per-la-figlia-malata\/","title":{"rendered":"Guy, il nuovo Forrest Gump che corre per aiutare la figlia malata"},"content":{"rendered":"<p>Una maratona al giorno,\u00a0cento volte.\u00a0 Quarantadue chilometri dall&#8217;alba al tramonto per arrivare dalla costa Est degli Stati uniti ad Ovest. Dalla Georgia alla California calpestando\u00a0le terre dell&#8217;Alabama, del Mississippi, della Louisiana, del Texas e del Nuovo Messico. Una corsa infinita con un chiodo fisso nella testa, un tarlo con cui un giorno ti ritrovi a fare i conti senza scegliere e che decidi di prendere di petto perch\u00e8 sono tanti quelli che non mollano di fronte a nulla. Guy Fessenden dev&#8217;essere uno di questi. E&#8217; un pap\u00e0 americano di 54 anni che ha deciso qual \u00e8 \u00a0la sua sfida: correre 100 maratone in soli 140 giorni aiutare la figlia che da dodici anni \u00e8 malata di schizofrenia, malattia mentale di cui poco si parla. Ed \u00e8 per questo che\u00a0 il 2 ottobre\u00a0 \u00e8 partito. La sua avventura \u00e8 tutta in un blog. Un diario in cui racconta ci\u00f2 che gli sta capitando, i suoi incontri, le sue emozioni. Un diario in cui spesso dialoga anche con sua figlia che nei momenti di lucidit\u00e0 scrive e gli risponde. Attraverso il sito e con le maratone Fessenden\u00a0raccoglie \u00a0fondi per la ricerca sulle malattie mentali che andranno a diverse associazioni come la Narsad, Brain and Behavior Research Fund, e la Nami, National Association for Mental Illness.\u00a0&#8220;Quando arriva il mattino inizio a piangere, sento quelle voci e chiedo a Dio, perch\u00e9?&#8221; ha scritto pochi giorni fa la figlia di Guy sul blog del padre.\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 rsposta ad un post cos\u00ec. O forse s\u00ec. E Fessenden probabilmente l&#8217;ha trovata. Cos\u00ec, come un nuovo Forrest Gump, non\u00a0si ferma e\u00a0\u00a0proprio come accadeva nel film, incontra anche chi decide di unirsi per qualche chilometro alla sua corsa.\u00a0Prima solo qualcuno, ora sempre di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una maratona al giorno,\u00a0cento volte.\u00a0 Quarantadue chilometri dall&#8217;alba al tramonto per arrivare dalla costa Est degli Stati uniti ad Ovest. Dalla Georgia alla California calpestando\u00a0le terre dell&#8217;Alabama, del Mississippi, della Louisiana, del Texas e del Nuovo Messico. Una corsa infinita con un chiodo fisso nella testa, un tarlo con cui un giorno ti ritrovi a fare i conti senza scegliere e che decidi di prendere di petto perch\u00e8 sono tanti quelli che non mollano di fronte a nulla. Guy Fessenden dev&#8217;essere uno di questi. E&#8217; un pap\u00e0 americano di 54 anni che ha deciso qual \u00e8 \u00a0la sua sfida: correre [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/11\/09\/guy-il-nuovo-forrest-gump-che-corre-per-la-figlia-malata\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/901"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=901"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":906,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/901\/revisions\/906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}