{"id":91,"date":"2009-08-29T15:24:36","date_gmt":"2009-08-29T14:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/08\/29\/la-maratona-piu-hard-delle-alpi-238-km-da-scalare-in-bici\/"},"modified":"2009-08-29T15:24:36","modified_gmt":"2009-08-29T14:24:36","slug":"la-maratona-piu-hard-delle-alpi-238-km-da-scalare-in-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/08\/29\/la-maratona-piu-hard-delle-alpi-238-km-da-scalare-in-bici\/","title":{"rendered":"La maratona pi\u00f9 hard delle Alpi: 238 km da scalare in bici"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:solden.jpg,full,centered]Domani mattina mattina all\u2019alba oltre 4mila e 500 ciclisti partiranno da Solden in Austria, nella valle tirolese dell\u2019Otzal, puntando verso il Brennero. In bici da corsa affronteranno la pi\u00f9 temuta granfondo ciclistica d\u2019Europa. La Otztaler Radmarathon\u00a0 \u00e8 giunta alla su 29ma edizione: \u00e8 la competizione pi\u00f9 dura e impegnativa delle Alpi, aperta a professionisti e dilettanti. Una corsa per gente allenata che si snoda lungo un percorso unico di 238 km con 5.500 m di dislivello, chiuso in parte al traffico. Si parte dalla valle tirolese dell\u2019\u00d6tztal attraverso il K\u00fchtai (2.020 m), proseguendo in direzione Brennero (1.377 m), si sconfina in Italia a Vipiteno attraversando successivamente i passi Giovo (2.090) e Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a S\u00f6lden. Non c\u2019\u00e8 quasi mai pianura dove tirare il fiato, in compenso bisogna affrontare quasi 100 chilometri di salita e 101 di discesa. Tempo previsto per i migliori sette ore. Poi arriveranno tutti gli altri, ognuno con il suo primato e la sua fatica. Al via 4.452 iscritti (4245 uomini e 227 donne) in rappresentanza di 31 nazioni, con la netta predominanza della Germania (2.508) seguita da Italia (813) e Austria (695). I partecipanti italiani arrivano da 68 province. Il via verr\u00e0 dato alle ore 06.45 nel centro di S\u00f6lden, dove i partecipanti verranno accolti da migliaia di bolle di sapone, fuochi d\u2019artificio e dalla colonna sonora \u00abIt\u2019s a long way home\u00bb. Saranno i tiratori scelti austriaci a dare il via ufficiale con un potente colpo di cannone, che far\u00e0 tremare i sellini. Al lungo serpentone serviranno circa 20 minuti per lasciarsi alle spalle la localit\u00e0 tirolese e dirigersi verso il fondovalle dell\u2019\u00d6tztal.\u00a0 Poi per tutti , campioni, amatori e appassionati comincer\u00e0 la sfida pi\u00f9 lunga, senza tregua fino a un traguardo sudato metro dopo metro e che a volte sembra non arrivare mai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:solden.jpg,full,centered]Domani mattina mattina all\u2019alba oltre 4mila e 500 ciclisti partiranno da Solden in Austria, nella valle tirolese dell\u2019Otzal, puntando verso il Brennero. In bici da corsa affronteranno la pi\u00f9 temuta granfondo ciclistica d\u2019Europa. La Otztaler Radmarathon\u00a0 \u00e8 giunta alla su 29ma edizione: \u00e8 la competizione pi\u00f9 dura e impegnativa delle Alpi, aperta a professionisti e dilettanti. Una corsa per gente allenata che si snoda lungo un percorso unico di 238 km con 5.500 m di dislivello, chiuso in parte al traffico. Si parte dalla valle tirolese dell\u2019\u00d6tztal attraverso il K\u00fchtai (2.020 m), proseguendo in direzione Brennero (1.377 m), si sconfina [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/08\/29\/la-maratona-piu-hard-delle-alpi-238-km-da-scalare-in-bici\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}