{"id":9307,"date":"2013-08-10T16:20:17","date_gmt":"2013-08-10T14:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9307"},"modified":"2013-08-10T20:04:38","modified_gmt":"2013-08-10T18:04:38","slug":"valeria-straneo-largento-della-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/08\/10\/valeria-straneo-largento-della-normalita\/","title":{"rendered":"Valeria Straneo, l&#8217;argento della normalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/08\/Moscow_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9309\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/08\/Moscow_2-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" \/><\/a>Tutto normale. Normale correre una maratona mondiale in testa dall&#8217;inizio a un chilometro dalla fine. Normale sgretolare tutte le avversarie pi\u00f9 accreditate\u00a0tranne una. Normale arrivare al traguardo ebbri di gioia e fare una ruota sulla pista come una ginnasta e non come una maratoneta che ha appena corso 42 km in una giornata che pi\u00f9 torrida non si pu\u00f2. Normale mettersi al collo una medaglia d&#8217;argento senza tirarsela neanche un po&#8217;. Normale soprendere tutti e\u00a0 forse anche se stessa. Normale raccontare ai microfoni della Rai che &#8220;io ho fatto la mia gara e al 35mo quando mi sono girata ho detto: &#8220;cazzo&#8221; non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuno&#8230;pardon forse non in tv non si pu\u00f2 dire&#8230;&gt;. Normale giocarsi un mondiale a Mosca e lasciare i due figlioletti dai nonni in Piemonte come tutte le mamme del mondo.\u00a0 Normale anche salutarli in diretta tv. Normale fregarsene delle malelingue perch\u00e8 chi fino a due anni fa correva le tapasciate oggi \u00e8 vicecampione del mondo di maratona. Normale anche un bel po&#8217; d&#8217;invidia quindi. Normale\u00a0battere gli avversari dopo aver battuto una brutta malattia (la sferocitosi che ti modifica i globuli rossi) \u00a0facendosi asportare la milza. Normale sorridere, ridere, gioire, abbracciare e sognare. La forza della dottoressa <strong>Valeria Straneo<\/strong> 37 anni da Alessandria \u00e8 tutta\u00a0nella sua normalit\u00e0. Sincera, spontanea, contagiosa e intelligente\u00a0. Una gara perfetta la sua. Sull&#8217;anello dello stadio <strong>Luzhniki di Mosca,\u00a0<\/strong> dove oggi a mezzogiorno con la maratona femminile sono cominciati i campionati del mondo di atletica, \u00e8 salita in cima al mondo. E Valeria, che tutti aspettavano tra le prime dieci, \u00a0\u00e8 arrivata pi\u00f9 in alto che si pu\u00f2. E di pi\u00f9 obbiettivamente non si poteva. Dopo la gara di Londra, dopo la mezza maratona \u00a0vinta ai \u00a0Giochi del Mediterraneo tutti si aspettavano qualcosa di importante. E la medaglia d\u2019argento conquistata 18 anni dopo il bronzo di <strong>Ornella Ferrara<\/strong> ai campionati mondiali di Goteborg\u00a0 in Svezia \u00e8\u00a0 una botta di energia incredibile per tutta l&#8217;atletica italiana\u00a0. Ha vinto la keniana<strong> Edna Kiplagt<\/strong>, elegantissima campionessa del mondo in carica e grande favorita della vigilia, che ha tagliato il traguardo\u00a0con il tempo di 2\u201925\u00ab44. Tredici secondi sopo \u00e8 arrivata Valeria Straneo, &lt;l&#8217;azzurra che\u00a0ti aspetti&gt;\u00a0 avrebbe dovuto dire\u00a0 <strong>Franco Bragagna<\/strong> dai microfoni Rai. Sesta un&#8217;altra azzurra <strong>Emma Quaglia<\/strong>, lei pure fortissima, lei pure dottoressa, lei pure abituata a soffrire e combattere contro avversari e malattia. Si comincia bene a Mosca. Si comincia con una maratona che si tinge di azzurro e con due ragazze &lt;normali&gt; che hanno fatto qualcosa di straordinario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutto normale. Normale correre una maratona mondiale in testa dall&#8217;inizio a un chilometro dalla fine. Normale sgretolare tutte le avversarie pi\u00f9 accreditate\u00a0tranne una. Normale arrivare al traguardo ebbri di gioia e fare una ruota sulla pista come una ginnasta e non come una maratoneta che ha appena corso 42 km in una giornata che pi\u00f9 torrida non si pu\u00f2. Normale mettersi al collo una medaglia d&#8217;argento senza tirarsela neanche un po&#8217;. Normale soprendere tutti e\u00a0 forse anche se stessa. 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