{"id":9720,"date":"2013-09-23T19:58:46","date_gmt":"2013-09-23T17:58:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9720"},"modified":"2013-09-23T20:02:55","modified_gmt":"2013-09-23T18:02:55","slug":"bartali-campione-dei-giusti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/09\/23\/bartali-campione-dei-giusti\/","title":{"rendered":"Bartali campione dei Giusti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/09\/25.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9725\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/09\/25-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/09\/25-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/09\/25.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Tutto giusto, tutto da rifare&#8230;&#8221;. Andrebbe cambiata cos\u00ec la frase pi\u00f9 famosa di<strong> Gino Bartali<\/strong>. Perch\u00e8 in questo caso non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato e non stiamo parlando di una vittoria di un <strong>Giro<\/strong> o di\u00a0un<strong> Tour.<\/strong> Ci sono azioni che entrano nella storia in silenzio e che fanno la storia senza clamori perch\u00e8 come diceva spesso il Ginettaccio a suo figlio Andrea \u00a0&#8220;il bene si fa ma non si dic\u00e8 e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli \u00e8 da vigliacchi&#8221;. Racconti di altri tempi che danno la dimensione delle persone, dei protagonisti e della vita: com&#8217;era e come adesso \u00e8 cambiata. Cos\u00ec <strong>\u00a0Bartali<\/strong> corriere dei partigiani che durante l\u2019occupazione tedesca nasconde i documenti falsi nella canna della sua bicicletta per salvare gli ebrei dall&#8217;<strong>Olocausto<\/strong> pu\u00f2 sembrare solo l&#8217;immagine sbiadita di uno dei tanti documentari su quel periodo buio. In realt\u00e0 quell&#8217;immagine non si pu\u00f2 e non si deve cancellare. Cos\u00ec non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato se il Bartali oggi \u00e8 stato\u00a0nominato \u00abGiusto tra le nazioni\u00bb dallo <strong>Yad Vashem<\/strong>, il memoriale della <strong>Shoah di Gerusalemme.<\/strong> \u00abGiusto tra le nazioni\u00bb \u00e8 chi tra i non-ebrei\u00a0si \u00e8 distinto per il suo eroismo nell\u2019aiutare le vittime dell\u2019Olocausto. E Bartali come si legge sul sito\u00a0Yad Vashem &#8220;Era un devoto cattolico che nel settembre del 1943 gioc\u00f2 un ruolo importante nel salvare gli ebrei attraverso la rete creata da <strong>Elia Dalla Costa<\/strong>, l\u2019arcivescovo di Firenze a cui\u00a0 era molto legato, gi\u00e0 riconosciuto tra i Giust\u00ec nel 2012. Quella rete \u00a0salv\u00f2 centinaia di ebrei locali e rifugiati.\u00a0\u00a0Con la scusa di doversi allenare\u00a0 Bartali, vincitore di tre Giri d\u2019Italia e due Tour de France, percorreva le campagne toscane e\u00a0 quando veniva fermato chiedeva che la sua bibicletta non venisse toccata perch\u00e8 le diverse parti erano calibrate attentamente per raggiungere la massima velocit\u00e0&#8221;.\u00a0 Questo Bartali sconosciuto \u00e8 stato raccontato in una biografia curata da due fratelli canadesi, <strong>Aili e Andres <\/strong><strong>McConnon<\/strong>. Il libro, dal titolo \u00ab<strong>La strada del coraggio-Gino Bartali, eroe silenzioso<\/strong>\u00bb, \u00e8 uscito a maggio nella traduzione italiana a curasta delle edizioni\u00a0 &#8220;<strong>66thand2nd&#8221;. <\/strong>E la\u00a0\u00a0\u00abstrada del coraggio\u00bb era quella che <strong>Bartali<\/strong> percorreva ogni giorno\u00a0in bici sfidando le pattuglie fasciste da Firenze ad Assisi con una sorta di cilindro montato sulla canna\u00a0 simile a una pompa per tubolari che per\u00f2 nascondeva i documenti falsi da recapitare agli altri membri della struttura clandestina per cui lavorava. Durante l&#8217;occupazione di Firenze, il campione toscano\u00a0 apr\u00ec anche \u00a0le porte della propria casa per nascondere\u00a0 una famiglia di ebrei fiorentini. <strong>Giorgio Goldenberg<\/strong>, oggi residente in Israele, ha raccontato di essersi nascosto a lungo insieme ai genitori e alla\u00a0 sorella in un cantina messa a disposizione da Bartali e da suo cugino. Oltre a quella di Goldenberg, Bartali avrebbe salvato almeno seicento ebrei italiani dai rastrellamenti nazifascisti, 330 in Toscana e 300 in Umbria. \u00a0E\u00a0 <strong>Avner Shalev<\/strong>, il presidente di <strong>Yad Vashem<\/strong> davanti al Sacrario della\u00a0Memoria di Gerusalemme ha spiegato con poche parole perch\u00e8\u00a0ha deciso di inserire\u00a0 <strong>Gino Bartali<\/strong> tra i Giusti: &#8220;Non \u00e8 stato solo un grande campione ma un uomo semplice che ha fatto cose straordinarie&#8221;. Altroch\u00e8 Tour.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Tutto giusto, tutto da rifare&#8230;&#8221;. Andrebbe cambiata cos\u00ec la frase pi\u00f9 famosa di Gino Bartali. Perch\u00e8 in questo caso non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato e non stiamo parlando di una vittoria di un Giro o di\u00a0un Tour. 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