{"id":9828,"date":"2013-10-04T19:19:16","date_gmt":"2013-10-04T17:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9828"},"modified":"2013-10-04T19:19:53","modified_gmt":"2013-10-04T17:19:53","slug":"leroica-in-bici-nel-chianti-si-riscrive-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/04\/leroica-in-bici-nel-chianti-si-riscrive-la-storia\/","title":{"rendered":"L&#8217;Eroica in bici, nel Chianti si riscrive la storia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9831\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9832\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9833\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9834\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/ero1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a>L&#8217;Eroica\u00a0 che si corre domenica sulle strade bianche del <strong>Chianti in Toscana<\/strong> non \u00e8 un corsa di biciclette. E&#8217; una\u00a0 <strong>Woodstock<\/strong> del ciclismo d&#8217;epoca come \u00a0sta scritto sul sito della gara (<a href=\"http:\/\/www.eoroicafan.it\/\">www.eoroicafan.it<\/a>).\u00a0 Una serie infinita emozioni senza et\u00e0 dove tutto torna\u00a0per magia \u00a0in bianco e nero, dove le maglie sono ancora quelle di lana grossa,\u00a0 i cambi\u00a0sulla canna, le borracce attaccate al manubrio e le gomme di scorta arrotolate sulle spalle. E&#8217; il ciclimo che fu, quello della polvere, delle facce antiche e delle mani grosse, dei &#8221; ciao mamma&#8221; e delle gag dei campioni al musichiere. Duecento chilometri a ritroso nella storia,\u00a0 duecento chilometri di strade \u00a0sterrate\u00a0 che dalla Val d&#8217;Arbia, alla Val d&#8217;Orcia arrivano fino\u00a0a Montalcino lunghi quanto una cartolina infinita di natura, di casali, di vigneti di silenzi e di scrocchiare di sassi sotto i copertoni. Pardon, sotto i tubolari.\u00a0 E poi si torna. Sono diventati il sogno\u00a0nel cassetto di migliaia di appassionati.\u00a0 Soprattutto stranieri. Cos\u00ec tra gli oltre cinquemila\u00a0che partiranno oltre mille arrivano dall&#8217;estero, da 32 Paesi dove il ciclismo italiano ha ancora il marchio doc delle imprese di Coppi e Bartali .\u00a0 Borghi e poggi da pedalare e da sudare, perch\u00e8\u00a0 alla fine la fatica \u00e8 sempre la stessa e non ha et\u00e0.\u00a0 Tutto scandito da\u00a0 un tempo che non \u00e8 quello dei crono perch\u00e8 qui non si vince. Non importa chi arriva primo, all&#8217;Eroica vincono tutti perch\u00e8\u00a0 la vittoria \u00e8 esserci, godersela, viverla e ovviamnete\u00a0 raccontarla. Un\u00a0 piccolo cortometraggio in cui tutti gli attori hanno un ruolo principale dalla partenza all&#8217;arrivo passando dai punti di ristoro. Addio barrette e integratori. Tanti anni fa non c&#8217;erano e anche i campioni\u00a0 facevano rifornimento con un bicchiere di vino e un piatto di ribollita.\u00a0 Qui non si prende qualcosa al volo ma ci si siede in compagnia a mangiare che \u00e8 il miglior modo di correre \u00a0lontano da quella che per gli organizzatori \u00e8 la &#8220;malattia&#8221; dell&#8217;agonismo E anche i campioni si adegueranno. A cominciare da <strong>Moreno Moser\u00a0\u00a0<\/strong>che queste strade bianche le conosce bene visto il suo successo di inizio stagione proprio nella classica \u201cStrade Bianche 2013\u201d partita da Gaiole con arrivo a Siena.\u00a0 Moreno ci sar\u00e0 perch\u00e8 ad invitarlo \u00e8 stato\u00a0suo zio <strong>Francesco<\/strong>.\u00a0 E se zio Francesco chiama&#8230;Ma non solo i Moser. L&#8217;Eroica\u00a0 \u00e8 una rimpatriata\u00a0e cos\u00ec al via sono attesi\u00a0in tanti di quelli che hanno pedalato per raccontare pagine di storia: da<strong> Felice Gimondi<\/strong> a\u00a0\u00a0<strong>Italo Zilioli<\/strong> a <strong>Franco Bitossi<\/strong>. Da <strong>Erik Zabel<\/strong> a <strong>Silvano Contini<\/strong>, Peter <strong>Thaler, Idrio Bui, Daniele Righi, Patrizio Gambirasio<\/strong>. Attesi anche il direttore del \u00a0Giornale <strong>Alessandro Sallusti<\/strong>, \u00a0l\u2019imprenditore <strong>Paolo Barilla<\/strong> e il vj e presentatore <strong>Marco Maccarini<\/strong>. Si corre\u00a0esclusivamente biciclette con fili dei freni esterni, pedali non automatici e cambio sul tubo obliquo del telaio. Tutto come un volta.\u00a0Per una pagina di poesia scritta con la biciletta. E anche questo stava scritto sul sito&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Eroica\u00a0 che si corre domenica sulle strade bianche del Chianti in Toscana non \u00e8 un corsa di biciclette. E&#8217; una\u00a0 Woodstock del ciclismo d&#8217;epoca come \u00a0sta scritto sul sito della gara (www.eoroicafan.it).\u00a0 Una serie infinita emozioni senza et\u00e0 dove tutto torna\u00a0per magia \u00a0in bianco e nero, dove le maglie sono ancora quelle di lana grossa,\u00a0 i cambi\u00a0sulla canna, le borracce attaccate al manubrio e le gomme di scorta arrotolate sulle spalle. E&#8217; il ciclimo che fu, quello della polvere, delle facce antiche e delle mani grosse, dei &#8221; ciao mamma&#8221; e delle gag dei campioni al musichiere. 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